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Cansiglio: lungo l' antico confine della Serenissima

 
Stamattina in Cansiglio mi aspettava l'ultimo allenamento impegnativo prima del Transcivetta. Insieme a Ugo, Michele "Fox" e alla Manuela ci siamo recati in Loc. Crosetta che verso le 8 ci stava accogliendo con i sui 15° C freschi freschi e ottimi per fare sport. A rendere ancora più intrigante la mattinata  c'era anche il fatto che la distanza era un po' tutta da scoprire dato che i vari sentieri che avrebbero caratterizzato il tracciato non li avevo mai uniti in un percorso unico. E così eccoci partire per il sentiero 991 che praticamente segnava il vecchio confine della Serenissima con la testimonianza dei cippi storici segnalati con le varie date. La Manuela invece è partita per un percorso alternativo prendendo la strada sterrata della forestale . Partiti subito in salita abbiamo faticato non poco con i muscoli che si indurivano metro dopo metro ed il fiato molto corto a testimonianza che c'era davvero da stringere i denti. Un particolarità del sentiero 991 sta nei continui cambi di pendenza per cui dopo 2/3 km si è potuto proseguire senza affanni. Il percorso si è dimostrato subito splendido in una cornice naturalistica davvero bella. Il profumo del bosco e i raggi di sole che passano tra gli alberi azzeravano le fatiche mentre  il canto continuo degli uccelli era musica per le nostre orecchie. Fino al 7° km abbiamo seguito il sentiero ma ad un certo punto lo abbiamo dovuto abbandonare per indirizzarci verso la località Candaglia in una svolta a sinistra su uno sterrato che continuava ad emozionare non poco. Arrivati al bivio altra svolta a sinistra anche se la voglia di proseguire dritti e puntare il Col Piova era grande ma come anticipato prima non era certa la distanza finale quindi una volta terminato il brevissimo tratto asfaltato eccoci di nuovo in salita in un contesto davvero "wild".Rami rotti a terra, fango, pietraie, foglie marce e tronchi caduti ma noi niente! Niente che ci fermasse! Ugo in salita vola mentre io e Fox arranchiamo ma nessuno aveva voglia di cedere nemmeno nei tratti dove l 'erba alta impediva di vedere il fondo sconnesso tra pietre e buche mentre ad un certo punto una discesa tecnica tra pietre e fango ci ha impegnati per circa 500 metri. Da qui la decisione di fare una variazione al percorso che si aveva in mente arrivando al famoso Bus de le Lum. Preso il sentiero O ci siamo trovati ad affrontare un' altra discesa impegnativa e con qualche tratto su pietre ma una volta conclusa eccoci nella zona attrezzata per i pic nic e successivo breve sentiero per il Bus de le Lum. Il Bus de la Lum ("Buco della Luce" in dialetto locale) è un inghiottitoio carsico situato sull'altopiano del Cansiglio. È compreso nel territorio del comune di Caneva (PN). A ritroso per circa un km abbiamo imboccato il sentiero degli Slipari tanto bello quanto faticoso ma il contesto è e resta un colpo al cuore di chiunque ami la montagna, i sentieri e la natura! Finita la salita e abbandonato il sentiero degli Slipari ultimi km sempre in leggera discesa che ci hanno riportato in Loc. Crosetta da dove poco più di 19 km prima si era partiti. Percorso davvero fantastico tra bosco e natura, tra sport e amicizia.

Il Cansiglio è un posto meraviglioso e andrebbe difeso soprattutto dall'uomo che con la sua arroganza e stupidità pensa sempre di poter mettere le mani facendo danni assolutamente assurdi! Sul monte Pizzoc, nel comune di Fregona (TV), il sindaco Giacomo De Luca vorrebbe installare dalle cinque alle sette mega pale eoliche alte circa 50 metri, ognuna con imponenti basamenti di cemento armato, per la realizzazione dei quali servono imponenti cantieri per la demolizione delle rocce. Le pale, previste a quota 1.573 metri a nord del rifugio “Città di Vittorio Veneto”, avrebbero un diametro di circa 20 metri. Il progetto di circa 10 milioni di euro potrebbe essere realizzato da Enel Green Power. Chiudo con la notizia sulla mattanza di cervi e caprioli che popolano il bosco della riserva naturale del Cansiglio! Secondo il comandante regionale del Corpo Forestale dello Stato, Daniele Zovi, infatti, i tremila esemplari di ungulati che popolano l'altopiano causerebbero danni alle plantule dei faggi e agli allevatori di bovini. L'abbattimento di 1.200 esemplari, quindi, sarebbe necessario e urgente sebbene “nessun censimento preciso è ancora stato compiuto”.  L'uomo quando ha messo le mani sulla natura ha sempre fatto disastri!
E' ora di piantarla!

Commenti

Anonimo ha detto…
Premettendo che Ugo non "vola" in salita, ma "vola" spesso a "gambe all'aria" in discesa...
Volevo ringraziare te, Emanuela e Michele per avermi fatto conoscere qusti posti stupendi nella Foresta del Cansiglio, che seppure "ad un tiro di schioppo"da casa, non avevo mai avuto modo di "vivere" così a stretto contatto...
Bella domenica, ottima e ideale la temperatura per il bel percorso che hai proposto, eccellente la Compagnia con la quale ho condiviso le bellezze naturalistiche, il fango, la fatica e mooolte risate...
Per non parlare dell'ottimo pranzetto in malga, degustando i prodotti tipici locali...alla faccia del Colesterolo e della mia intolleranza ai Latticini....
Hmmmm...."che magnada"....
Mi sono veramente divertito Grazie Alberto, Grazie Manuela e Michele per questa bella giornata!
Ugo
theyogi ha detto…
un gran bel Bus de Cul, secondo me.... :D lo stesso che farei a certa gentaglia!

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