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Trail de le longane 2013

 

"Dietro la collina non c'è più nessuno solo aghi di pino e silenzio e funghi...". In queste poche parole di F. De Gregori si racchiudono gran parte delle emozioni che mi sono trasudate oggi mentre correvo il 2° Trail de le longane a Lozzo di Cadore (BL). Era circa l' 8° km e immerso in un sentiero in mezzo al bosco mi sono iniziate a girare per la testa queste frasi del brano Generale...ma torniamo a qualche ora prima! Insieme alla Manuela e la Susana Mason arriviamo in quel di Lozzo, piccolo paese nel cuore del Cadore, verso le 8:30. Il cielo molto sereno a parte qualche nuvola all' orizzonte ha dato la sicurezza che stavolta non si avrebbe avuto problemi con la pioggia. Dopo un bel caffè e qualche chiacchiera con podisti D.O.C.G. della Marca eccoci attendere lo start mentre tutto il paese sembrava sceso in strada per l' evento. 15 km di gara con un dislivello sia positivo che negativo di 1100 metri e la fatica da affrontare che qualche pensiero lo ha fatto venire un po' a tutti. Alle 9:45 lo start e dopo un breve tour tra salita e discesa nel paese ecco che il percorso si fa subito affascinante. Poche parole per tutti perché quando si affrontano salite impegnative si parla poco e nelle discese si deve sempre tenere alta la concentrazione per non cadere: silenziosi! I continui cambi di pendenza divertono moltissimo anche perché non eccessivamente impegnativi ma avendo già corso la prima edizione sapevo benissimo che a breve ci sarebbe stato da sudare. Infatti verso il km 4,5 la prima rampa impegnativa. In questo tratto trovo Alberto Zan con il quale completo il dislivello ma alla discesa seguente è avanzato. La caratteristica di questo tracciato sono le tre serie di salite con rispettive discese tutte impegnative. All' imbocco della seconda le gambe iniziano a dare segni di stanchezza ma anche se la pendenza era tanta sono riuscito ad affrontarla bene mentre tutto attorno a me era un festival di colori e suoni, di cinguettii di uccelli e il rumore dell' acqua dei piccoli ruscelli. Sulle discese c'era veramente da stare attenti soprattutto per le radici degli alberi che rendevano insidioso ogni passo. Anche la pendenza verso il basso non era uno scherzo specie nei tratti dove tra fango e roccia la stabilità sembrava non esistere. All'ultima salita l' inferno! Non lunghissima ma dura, dura e ancora dura! Me la ricordavo bene e sapevo che mi avrebbe messo le mani in faccia anche se ho avanzato verso la svolta a destra che ne determinava la fine a testa bassa e denti stretti! In effetti, raggiunto il sentiero che riportava a valle lo scenario si è totalmente invertito e ci ha visti scendere su di una discesa davvero tosta. Ultimi km sotto il sole per raggiungere nuovamente Lozzo di Cadore e tagliare il traguardo. Sono stato personalmente contento di come ho affrontato la corsa e anche per come l' ho finita dato che alla fine avevo la splendida sensazione di poter continuare ancora. Ho chiuso in 1:40:43 classificandomi 101° che per uno scarso come me non è poi poca cosa. Bella gara, bel percorso e buona organizzazione anche se io avrei preferito i ristori al 5° e 10° km anziché 8° e 10°. Al termine buon pasta party per tutti con servizio al tavolo....roba mica da poco eh! E mentre si faceva ritorno a Barbisano ecco di nuovo quella canzone a ronzarmi per la testa:"...buoni da mangiare buoni da seccare da farci il sugo quando viene Natale quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare".

Altimetria TDL 2013

Pasteo vi saluta e vi augura good run

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