Passa ai contenuti principali

Da Valmareno a malga Budui tra sentieri, strade antiche e bosco

 
Stamattina il cielo ha regalato finalmente un po' di tregua dopo le forti precipitazioni che negli ultimi giorni hanno messo a dura prova tutta la Marca trevigiana e in particolar modo la zona della pedemontana. Con Nicola Nardi e Stefano "Kenta" c'era la voglia di provare il percorso che l' anno scorso fu teatro, per gran parte, dei miei allenamenti verso gli impegni con le sky race. Il cielo era azzurro come quasi nemmeno ci si ricordava e la temperatura frizzante era perfetta per correre le salite che si dovevano affrontare. Partiti da Valmareno (Tv) dopo pochissimi metri su asfalto eccoci salire sullo sterrato che porta al Castelbrando di Cison. I sentieri si sono fatti subito splendidi anche i rivoli di acqua rendevano tutto molto scivoloso. Splendido il passaggio verso il Troi de la fontana in cui le cascate trovate regalavano degli scorci davvero difficili da raccontare. I sentieri verso Praderadego ci hanno visti poi salire repentinamente su pendenze molto impegnative ma la natura riesce sempre a farci pensare che vale davvero la pena fare tanta fatica se poi le sensazioni sono quelle vissute. Sempre molto affascinante il transito per l' antica strada romana Claudia Augusta Altinate dove il tempo sembra essersi fermato.  L' arrivo a Praderadego è stato solo una leggera tregua ma poi eccoci imboccare il sentiero dei Ciclamini che in tre chilometri porta alla malga Canidi. In pratica si passa dai 910 ai 1249 m.s.l.m. della malga per cui c'era da sudare. Arrivati sul monte Canidi ecco che la parte più dura era alle spalle per cui in leggera discesa su sterrato e pietraia abbiamo puntato malga Mont e il monte Crep. Qualche nuvola bassa ha limitato la visibilità ma solo per un breve tratto anche se più che altro erano i panorami a risentirne scomparendo dietro alla foschia. Guadagnata Mont e i suoi 1372 m.s.l.m., il punto più alto del tragitto, altra discesa verso il Rif. Posa Puner tra saliscendi e ultimo sentiero tra i boschi che ha regalato le ultime emozioni della giornata. A Posa Puner (1322 m.s.l.m. ) ultimi 2 km tutti in discesa verso malga Budui dove le nostre fatiche sono terminate. Percorso fantastico tra sentieri e boschi. Profumo di torba, di erba appena tagliata, di legno segato e di aria buona. Passare una mattinata in questi luoghi è come prendere un farmaco anti dolorifico solo che non ci sono contro indicazioni. Questo è stato il ritorno nelle montagne delle Prealpi sicuramente il primo allenamento di una lunga serie.

Quota


Aumento di quota:1,585 m
Perdita di quota:605 m
Quota min:237 m
Quota max:1,371 m    

Altimetria Valmareno/malga Budui

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...