Passa ai contenuti principali

Trail dei Brac 2013



Oggi a Valmareno (Tv) si è corsa la 25^ edizione della Marcia dei Brac e 3^ del trail dei Brac entrambe gare non competitive che si svolgono in una cornice spettacolare che la natura ha saputo creare e in questo caso anche grazie all' uomo che la mantiene bene rispettando sentieri e boschi. La leggera pioggia delle prime ore del giorno non faceva presagire situazioni meteo favorevoli ma al contrario tutto si è davvero risolto con un breve scroscio. Alla partenza ritrovo con John, Gigi "transenna", Paolo, Valentino e molti altri mentre la zona continuava a popolarsi di podisti. Con 15 minuti di ritardo ecco il via dato da Maurizio Forner e la grande massa di trailers che ha iniziato questo viaggio tra i "troi", in italiano sentieri, di Valmareno. Bastano pochissime centinaia di metri per capire che questo trail non è facile! Infatti lasciata la zona della partenza in 500 metri eccoci sulla salita che porta al Castelbrando dove molti iniziano a camminare per il dislivello. Avanzando di qualche km si iniziano a trovare scorci di natura veramente magnifici ed il sentiero 1028 A lascia tutti a bocca aperta. Questo tratto del percorso è il più facile ed è quasi interamente corribile buono buono per far girare le gambe dato che poco più avanti si inizieranno ad affrontare le prime vere salite impegnative. Al 6° km circa un atleta davanti a noi ruzzola in uno dei pochissimi punti di discesa verso il Col de Moi facendo preoccupare un po' tutti ma alla fine solo qualche graffio e niente più:fortunato! Dal 7° km in poi si inizia a sudare di brutto! Il sentiero che porta all' antica Claudia Augusta Altinate non molla mai! John mi ha chiesto quale percentuale di pendenza avevamo davanti e senza dubbi gli ho risposto sui 50%! Giunti alla Claudia Augusta la situazione si è un tantino normalizzata ma in ogni caso c'era ancora l' ultimo sentiero prima di arrivare al passo Praderadego. Anche in questa occasione la natura si dimostra grande in un contesto fantastico. Sarà che amo infinitamente questa zona, zona in cui si snodano molti dei miei allenamenti estivi ma resta il fatto che non si può restare indifferenti dallo splendore da cui si è circondati. "Adesso si inizia a fare sul serio-scherzando con i compagni di trail-adesso si va sul Col de Moi!!!". Dietro a noi ecco che arriva Kenta con il quale si inizia ad affrontare la parte sicuramente più dura dell' intero percorso. E' bastato veramente poco, mentre si correva tra gli abeti, per  trovarsi ad affrontare ripetuti sali scendi per nulla semplici finché verso il 10° km ci si è ritrovati davanti una lunga salita degna di una sky race! Il sole sbucato dalle nuvole regala un panorama sulla Valsana che meritava una foto ma c'era da salire e anche molto verso la cima della montagna e quindi testa bassa e denti stretti:sofferenza! Raggiunta la vetta tutto cambia in un momento e quindi dalla salita durissima si è passati alla discesa ripidissima dove l'imperativo era non cadere! Più facile a dirsi che a farsi ma bene o male abbiamo raggiunto Praderadego indenni. Purtroppo dopo il ristoro John si sente troppo provato dal percorso affrontato fin li e sceglie di tornare a valle tramite la strada asfaltata. La scelta è stata giusta e fatta con buon senso dato che a quel punto si stava per affrontare il Troi del pindol e quindi rischiare di farsi male sarebbe stato davvero facile. Gigi dopo qualche tentennamento decide per continuare mentre con noi si è aggiunta Francesca Nardi nota podista della zona. Il Troi del pindol è impegnativo, insidioso,  pericoloso e molto tecnico. Poco più avanti perdiamo anche Francesca causa crampi e quindi il duo "Transenna" & Pasteo cercava di scendere a valle per chiudere la gara. Tra pietre sporgenti, brevi tratti esposti e discese impegantive si arriva al 20° km ma ahimè causa dolori all' anca anche Gigi rimane un po' indietro. Verso il 21° km trovo Kenta provato dalle fatiche affrontate e anche lui con i crampi. Avanzo verso l'ultimissima parte della gara tra le vecchie case di Valmareno e chiudo il trail in 3:27:44.

1400 metri di dislivello affrontati in 23 km tra i boschi e anche se duri e faticosi  mi hanno davvero regalato momenti di sport e di natura che davvero riescono a rendere queste gare uniche e irripetibili. Complimenti al G.S. Valsana e alla Pro Loco di Valmareno che anche in questa occasione hanno saputo organizzare benissimo l' evento che si spera continui nel tempo.

Altimetria Trail dei Brac

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...