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Hanno colpito la gioia...


Le immagini delle bombe esplose a Boston durante lo svolgimento della maratona lasciano senza fiato, senza parole con un senso di inquietudine che risulta soffocante. Quando ho appreso la notizia mi si è gelato il sangue dato che se non si avesse optato per l' acquisto del nuovo appartamento Boston sarebbe stata la maratona primaverile in programma ma anche il pensiero alle tantissime persone che hanno vissuto momenti davvero drammatici e difficili. Hanno colpito lo sport chissà per quale motivazione stupida, chissà per quale logica malvagia e si sono impadroniti di uno scenario che tutto avrebbe fatto presagire tranne che un finale simile. Hanno colpito il pubblico composto quasi interamente da podisti e da familiari che attendevano i loro "eroi", parenti o amici. Hanno colpito lo stesso pubblico che rende il finale di una maratona intriso di emozioni, brividi e soddisfazioni. Hanno colpito la gioia, la gioia di un bambino che aspettava il suo papà per salutarlo e incitarlo. Scene classiche come quelle che tantissime volte ognuno di noi ha visto negli ultimi 200 metri di una maratona e che creano quel classico clima di festa che la maratona dovrebbe essere! Nulla sarà più come prima, nessuna maratona e nessun finish! Hanno colpito al cuore il popolo del running e impossibile sarà dimenticare le vittime e i feriti che ieri, per colpa di gente fuori con la testa, si sono ritrovati al centro del mirino senza avere alcuna colpa. Non aggiungo altro perché credo che ogni altra parola risulterebbe superflua.

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