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Duerocche 2013

 
Il 25 aprile per Cornuda è sinonimo, da più di 40 anni, della Duerocche la corsa podistica più antica del Veneto. Oltre 4000 partecipanti tra i vari percorsi messi a disposizione dagli organizzatori. Prima dello start classico ritrovo con i "soliti noti" podisti che i vari anni di attività mi hanno fatto conoscere. Poco prima del via è stato osservato un minuto di silenzio per ricordare Boston, le vittime della follia assurda di due balordi che andrebbero apostrofati con epiteti pesanti anche se in ogni caso non cambierebbe niente di ciò che è successo. Cielo limpido senza nessuna nuvola all' orizzonte e Alex Geronazzo che assieme allo sparo dello starter ha dato il via alla manifestazione podistica. Primo km tra il mercato di Cornuda per poi entrare da subito nella natura che circonda il paese trevigiano. Dopo il 2° km si inizia a sudare nella prima salita della giornata! Infatti fino al km 4,5° ci si inerpica nel punto che alla fine sarà anche quello più alto del percorso. Al 6° km il bivio che divideva i percorsi di 12 e 21 km ha dato modo di avere meno ressa e la corsa ne ha risentito in fluidità. A dirla tutta ero molto preoccupato di come i miei muscoli avrebbero reagito ai dislivelli di oggi dato che sembrava che il Trail dei Brac di domenica scorsa avesse lasciato poca energia e invece al contrario più avanzavo più mi sentivo bene. La discesa che porta al ristorante La Beccaccia ha sciolto ogni dubbio mentre la giornata soleggiatissima iniziava a farsi molto calda anche eccessivamente io direi. Pochi metri e incontro Giorgio caduto a causa del fango:"ma non dovevi andare piano!??-mi chiosa ed io ad incitarlo di correre insieme ma le intenzioni erano diverse. I vari continui cambi di pendenza mettevano a dura prova mente e fisico ma le bellezze dei sentieri e dei boschi circostanti davano un effetto anti dolorifico e niente sembrava faticoso...o quasi! All' 11° km il punto più critico causato dal fango dove solo le corde hanno evitato ruzzoloni ma bisogna anche ammettere che grazie alle scorse giornate calde e soleggiate il fango incontrato è stato veramente minimo. Finita l' arrampicata eccoci scendere in uno sterrato buono per lasciare andare le gambe ma la 13° tutto è ritornato in salita e su un dislivello per nulla semplice. E' la zona delle trincee che praticamente immette nei sentieri e sterrati che porteranno alla rocca di Cornuda. Arrivato proprio nei pressi della rocca ecco che i soliti camminatori hanno fastidiosamente intralciato i partecipanti alla corsa. Come dice il regolamento "chi cammina deve dare la precedenza a chi corre" ma la cosa sembra davvero impossibile da comprendere. Qualche persona di una certa età poi si è pure lamentata come se fossimo noi runners ad essere irrispettosi! Spero che quando sarò vecchio sia anche in grado di essere l' antitesi di questi modi di fare. Detto questo la rocca era raggiunta e quindi giù tutta verso il finish anche se ero perfettamente conscio che mancava ancora la famosa salita tra i vigneti del 18° km che davvero mette a dura prova anche perché totalmente sotto il sole. Finale in progressione a sottolineare che forse non sto poi così male come pensavo e quindi taglio il traguardo in 2:09:30. Gara bella come sempre e ben organizzata. Sempre tanti i ristori messi anche in punti poco accessibili ma che tra salita e caldo si sono fatti apprezzare non poco. Altra nota positiva sembrerebbe che questa volta non ci siano stati furti nelle auto e questo anche grazie i volontari dell' As. Paracadutisti che hanno pattugliato i parcheggi.

Altimetria della Duerocche

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

theyogi ha detto…
vecio, si fatica persino a leggerti! roba da chiodi.....
Andrea87 ha detto…
Bravo sei andato alla grande!

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