Passa ai contenuti principali

34 km da correre non sono poca cosa



Stamattina sono partito di buonora, come in tutti gli allenamenti lunghi precedenti di questa preparazione, con il buio ad attendermi al via e l' alba a schiarire pian piano le cose che mi stavano attorno. 34 km da correre non sono poca cosa soprattutto in questo periodo di trasloco e impegni per sistemare il nuovo appartamento. 34 km di pensieri, riflessioni, attimi di smarrimento e stupidaggini varie che mi hanno tenuto compagnia per tutto il tempo. I paesi toccati sono sempre gli stessi solo che a differenza del percorso di 30 km in questa occasione Col S.Martino non viene solo sfiorata ma attraversata  con le vecchie vie caratteristiche tra le quali è spiccata "via del prosecco" che in questa zona davvero non poteva mancare. Il freddo dei primi km ha lasciato posto ad una temperatura più mite grazie al sole che splendeva alto riscaldando tutta la valle del Piave. Fino al 27° km tutto bene ma dal 30° fino alla fine qualche attimo di stanchezza ha reso l' allenamento più difficoltoso del previsto ma va benissimo cosi anche perché 34 km da correre non sono poca cosa! La prossima settimana sarà l'ultima vera fase di carico con l' ultimo lungo in programma e credo che farò lo stesso giro ma all' inverso per variare un po'. Speriamo che tutto vada per il meglio.

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

maxmontello ha detto…
tien duro Albe.. anch'io ho fatto un trasloco in preparazione della maratona.. lascia perdere i dettagli! Fai con calma più avanti...Pensa solo alle soddisfazioni che avrai quando tutto sarà a posto, al paesaggio al divano dopo una corsa tirata!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...