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Valmareno (Tv):S.Gaetano, cascata Pissol ed il percorso "Kenta"

Nel pomeriggio di ieri, a Valmareno, in compagnia di Kenta e Cristian ho avuto modo di mappare un percorso trail decisamente piacevole, non eccessivamente impegnativo e con pochi punti pericolosi. In realtà se di pericolo si vuol parlare il tutto si limita a due tratti molto brevi che nella descrizione che andrò a fare verranno dettagliattamente spiegati.  Il percorso parte dal parcheggio in via del Maso a Valmareno (Tv) proprio sotto al Castelbrando il castello di Cison di Valmarino e dopo un breve passaggio nel centro storico del paese ( questa variante verrà inclusa prossimamente sia nella mappa che sulla cartina altimetrica) ci si inerpica sugli sterrati che in 1,5 km portano alle mura del castello. La salita che toglie leggermente il fiato serve ad abituare il fisico e la mente alla fatica che caratterizzerà la prima parte dell'itinerario. Suggestivo passaggio vicino alla madonnina sopra il castello, zona nella quale i panorami si fanno guardare con intensità. I sentieri che si susseguono risultano meravigliosi e poco conta se bisogna stare attenti a non scivolare tra le foglie umide oppure a non inciampare su qualche ramo che ostacola il passaggio. Il fascino che questa zona offre premia ogni impegno. Anche i ruscelli non si fanno mancare specie nei periodi piovosi come
questi e in certi momenti bisogna un po' inventarsi il percorso perché l'acqua che scende si trova da sola la strada:"... ma  l'acqua gira e passa e non sa dirti di gente di me o di quest'aria bassa, ottusa e indifferente, cammina e corre via, lascia una scia e non gliene frega niente."(F. Guccini). Molto caratteristico e suggestivo è il piccolo santuario di S. Gaetano, altra opportunità per godere scorci di natura molto pregevoli. Poco dopo questa zona si incontra il primo breve tratto pericoloso che si limita però a qualche decina di metri in discesa dove magari è consigliato camminare e alla stessa stregua, successivamente, è consigliato camminare in un breve tratto leggermente esposto.
Questa segnalazione per i trailers esperti potrebbe risultare eccessiva ma nelle mie descrizioni mi metto sempre nei panni di chi esperto non è e quindi preferisco valutare le situazioni sempre a 360°. Altro suggestivo passaggio, che merita assolutamente di essere visto, è quello della cascata del Pissol, luogo molto rilassante, riflessivo e quasi incontaminato. Verso il settimo km si inizia una leggera e costante discesa che porta al bosco delle Penne Mozze. Inaugurato l'8 ottobre 1972, il Bosco delle "Penne Mozze" è situato in una posizione panoramica delle prealpi trevigiane a Cison di Valmarino. Il memoriale con il primo gruppo di stele intitolate ai Caduti Alpini della provincia di Treviso venne benedetto nel 1972 dal vescovo di Vittorio Veneto, mons. Antonio Cunial - cappellano alpino nell'ultimo conflitto.
Il passaggio tra le lapidi risulta molto particolare e quindi per chi passa in questo luogo il silenzio è d'obbligo. La leggera discesa che porta al centro storico di Cison è l'apoteosi della bellezza del lavoro dell'acqua. Questa zona è denominata "la via dell'acqua" e passando nel bosco incantato si crea una specie di magia naturalistica che merita di essere visitata. Vorrei anche aggiungere la favola del Mazaròl che proprio tra questi alberi aleggia: Il Mazaròl è un personaggio fantastico tipico del folklore locale. Generalmente, ha le fattezze di un vecchio di corporatura robusta, vestito di rosso, con giacca turchina, un grande cappellaccio e un mantellone nero. La sua indole è di solito benevola, ma burbera e selvaggia, essendo
inoltre suscettibile e vendicativo nei confronti di chi tradisce la sua fiducia (nascondeva sotto il mantello i bambini disobbedienti).Chi metteva il piede su un'orma da lui lasciata era costretto per forza d'incantesimo a seguirne le impronte fino a giungere alla sua caverna; ivi beveva il latte di una capretta nera e dimenticava subito tutto di sé stesso. Gli ultimi km del percorso si snodano tra il centro storico del paese di Cison su fondo asfaltato e il tour troverà la conclusione nel parcheggio di Valmareno dove era partito. Personalmente non ritengo questo percorso difficilissimo ma solo un po' impegnativo e da affrontare sempre secondo il proprio stato di forma. Ringrazio Cristian e Kenta per la compagnia e quest'ultimo per la grande conoscenza dei sentieri percorsi.

Altimetria del percorco "Kenta"

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Anna LA MARATONETA ha detto…
Ma è bellissimo tutto...dalle foto alla narrazione. Vè che ci vengo sul serio, lassù...

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