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Su in collina


"Pedro, Cassio ed anche me, quella mattina sotto una neve che imbiancava tutto...dovevamo incontrare su in collina l’altro compagno, Figl’ del Biondo, il Brutto" con queste parole Francesco Guccini da il via ad una delle sue ultime canzoni. Racconta la vita di questi 5 partigiani e delle situazioni che vivevano e affrontavano in collina ed essendo io un collinare oggi mentre mi addentravo tra sentieri e sterrati in molte occasioni mi sono sovvenute frasi di questa canzone. Il cielo azzurro e un sole abbastanza caldo si sono aggiunti ad una voglia irrefrenabile di fare una mezza maratona collinare tra Barbisano, Collalto e Susegana.
Molti atleti incontrati lungo il tragitto e anche tanti mountain biker oltre che semplici persone che si facevano una bella passeggiata. Era da diverso tempo che non affrontavo un allenamento collinare simile sia per distanza che per  i continui cambi di pendenza che hanno caratterizzato il percorso dall' inizio fino alla fine. "Andavamo via piano, “E te cammina!” perché veloci non potevamo andare" prosegue Guccini nel suo testo e per chi é pratico di zone collinari é semplice immedesimarsi in questa situazione dato che spesso ci si trova a dover affrontare strappi brevi ma davvero impegnativi e non importa se si sia rallentati dalla fatica, dal poco allenamento oppure da un fucile in spalla come succedeva ai partigiani! In collina c' é sempre da soffrire e faticare. La giornata limpida ha regalato momenti con panorami bellissimi specie quelli che danno sulla valle del fiume Piave ma anche quando i sentieri puntavano verso nord la vista delle Prealpi non era affatto male!!!
"Col cuore stretto siam tornati indietro sotto la neve andando, piano
piano...piano sul ghiaccio che sembrava vetro" altra splendida frase di Francesco e vi garantisco che quando mi capitavano zone di posterno dove il sole non arriva mai qualche lastra di "ghiaccio che sembrava vetro" l' ho trovata pure io e per non cadere ho dovuto pure tenere le antenne a 1000. La bellezza di questi luoghi non smette mai di affascinarmi e come sempre mi inchino davanti alla natura sentendomi grande come un granello di sabbia. Il mio allenamento é continuato tranquillo e verso la fine ho anche notato che ho saputo tenere un passo discreto soprattutto  in considerazione al buon numero di salite affrontate.
Ho concluso i 21,2 km in 1h 48' 59" con un dislivello positivo e negativo di circa 400 metri. Adesso posso tranquillamente preparare il trolley e domani partire con la Manuela verso Verona dove trascorrerò qualche giorno. Sarà anche l' occasione per fare una corsa con Fatdaddy tra le vie di Verona all' ora dell' alba! Sarà di sicuro una bella storia!!!

Pasteo
 vi saluta e vi augura buon fine anno

Commenti

theyogi ha detto…
abbraccia quel cazzaro da parte mia, sar come se ci fossi....... ;)
marianorun ha detto…
Un giorno – uno di quelli dedicati ai loro incontri – Loriano Macchiavelli (scrittore) mostra a Francesco (Guccini) una poesia in dialetto. L’autore è uno dei più importanti poeti dialettali dell’Emilia, Gastone Vandelli, bolognese di origine, ma naturalizzato cittadino felsineo.

Ci piace pensare che quel giorno nevicasse e che su a casa di Francesco, che ormai le radici nelle sue colline le ha messe anche fisicamente, si sentisse urlare forte il vento. “Senti questa, devo leggertela, parla dei partigiani, della Resistenza”. E Francesco ne rimane profondamente colpito, folgorato.

Decide di farne una canzone nel 2007. Ne ha piene le tasche di questo clima di revisionismo storico che confonde i partigiani, coloro che hanno riportato l’Italia alla dignità del mondo libero, coi repubblichini di Salò.

Ecco come nasce la canzone "Su in collina", traduzione quasi letterale, semplice adattamento alla lingua italiana della poesia di Vandelli "Môrt in culéṅna", racconto di un triste episodio della lotta partigiana sulle colline della Linea Gotica.

Scusa, ma ho estratto dalla rete queste note per chi ama approfondire...

Che le colline siano con noi! Buon anno da Mariano
@ the yogi Tranquillo lo abbraccerò per te
:-)

@ marianorun Lo sapevo già. Anzi se guardi bene bene la avevano già presentata i GANG...ecco la loro versione
http://www.youtube.com/watch?v=iHdt8RIYmts

Resta il fatto che per me quellla del Guccio é migliore ma io sono molto di parte eeehhhh!!!!
:-)
Ciaoooo
Tosto ha detto…
Ah però! sei pronto per la Montefortiana :) A proposito io son rimasto al disco "Signora Bovari" che mi è piaciuto, da allora di Guccini non ho più ascoltato nulla.

Buon Anno

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