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Dolomites sky race 2012:stairway to heaven

Temperatura piuttosto fredda ma cielo decisamente sereno di un sereno che gli organizzatori e atleti partecipanti non vedevano da diversi anni sopra il cielo di Canazei (Tn) nel giorno della sky race. Gara valida come terza prova del Campionato del mondo di sky race che ha chiamato nomi davvero illustri sia tra gli atleti maschi che sulle donne e così, con un sole quasi accecante, il piccolo paese della Val di Fassa assaporava già di buon ora il profumo del grande evento con i tanti sky runner in piazza Marconi che attendevano solo lo start della gara. Le condizioni meteo finalmente buone hanno dato la possibilità di poter usare il percorso classico della gara con passaggio al rifugio Capanna Fassa situato sulla cima del Piz Boè a 3152 m.s.l.m. Arrivato in zona start trovo subito Alberto Zanin & Co. e dopo un breve riscaldamento eccoci tutti sotto il gonfiabile dello start. Lo speaker annunciava pochi minuti al via e contemporaneamente che alla quota di altezza massima non si era distanti dallo zero. "Fa niente-mi dico-sono con una maglietta smanicata e pantalone corto ma azzardo di partire leggero" mentre attorno a me molti atleti vestitissimi sembrano partire con una temperatuta di meno 20°:free choice. Alle 8:30 in punto il via e 720 anime hanno iniziato il loro viaggio verso il cielo. Pochissimi metri dopo il via e la Manuela ci ha scattato questa bella foto. Passato il centro del paese il tracciato si inerpica subito nelle piste da sci prendendole contro mano in direzione Pordoi. Dopo il 2° km intuisco che essere partito leggero é stata la scelta migliore. Al 4° km incontro Mimmo atleta che avevo conosciuto alla skyrace Carnia a giugno con il quale ho scambiato qualche impressione ma poi é avanzato. La salita anche se quasi interamente corribile non mancava di regalare strappi molto ripidi ma nonostante ciò sono riuscito a passare il cancello del passo Pordoi in 51'16" quindi quasi 15 minuti di vantaggio (tempo massimo 1:05:00) segno che alla fine non sono andato eccessivamente piano. Il tempo per festeggiare il passaggio del primo ostacolo é davvero poco, un bicchiere di sali, uno di the caldo, acqua ghiacciata e un pezzo di banana come dessert ma attraversata la strada ecco di nuovo altra salita da affrontare che grazie al sentiero 626 ci avrebbe fatto salire di 600 metri di altitudine in circa 2 km! Nel primo tratto non mi risparmio e corro più strada che posso. Nei punti meno felici ho alternato passo veloce e corsa lenta ma al 7° km ecco l' inferno! La salita verso il rifugio forcella Pordoi é senza scrupoli! Un dislivello crudele che mette a dura prova sia il fisico che la mente ma la mia strategia era:testa bassa e spingere! Una volta raggiunto il punto più ripido del ghiaione sentivo le urla della gente che sul rifugio faceva un tifo impressionante. La grinta in queste occasioni prende un' impennata mostruosa e quindi, aggrappato ai miei bastoncini da NW come Tarzan alle liane spingo verso l' alto raggiungendo il secondo cancello con quasi 20 minuti di anticipo (Forcella Pordoi tempo massimo 1:50:00). Altro ristoro in cui il tempo per festeggiare é minimo e quindi altra acqua, altri sali e via così. Nel frattempo svoltando a destra dal rifugio capisco che per arrivare al punto più alto della gara mi aspettano altri 2 km allucinanti! Dopo un breve falso piano ecco una bella salita buona solo come antipasto perché da qui fino al rifugio Capanna Fassa sarà una vera e propria arrampicata. Punti con corde d' acciaio e ferro incastronato nella roccia aiutavano a salire mentre qualche lastra di ghiaccio aumentava i pericoli. A denti stretti, ma molto stretti(!), ho guadagnato il rifugio Capanna Fassa Piz Boè a 3152 m.s.l.m. in 1:59:07 dove ho travato l' ennesimo ristoro. Passaggio al 10° km Rifugio Capanna Fassa Piz Boè 3152 m.s.l.m.

Dopo un brindisi con la Cocacola ho iniziato ad affrontare la discesa e in 3 secondi mi sono reso conto che la vera impresa stava per cominciare proprio lì! A parte il dislivello, i tratti ghiacciati e la stanchezza la prima parte dopo il Piz Boè é una discesa senza sentiero! In pratica ci si deve inventare un percorso tra salti, rocce, pietre su una pendenza che in qualche momento spaventava. Anche tra i ghiaioni le cose non miglioravano di tanto se non che almeno si intuiva in modo più facile come poter scendere! Finita la prima discesa e avanzato su di un falso piano eccomi nuovamente in un altro scenario simile. Tutto questo sarà routine almeno fino al 16° km dove terminate le pietraie il "viaggio" é proseguito su un sentiero. Dopo tutti i km fatti su discesa impegnativa riprendere la corsa in modo più sciolto é stato facile e anche se il sentiero era tecnico il tutto risultava poco più di una passeggiata. Arrivati all' ultimo ristoro capisco di non essere tanto distante dal traguardo e inizio a lasciar andare le gambe nell' ultimo tratto in mezzo al bosco. Il risultato é stato che la parte finale è andata via veloce e addirittura qualche km sotto i 4'/km e questo mi ha fatto capire che la forma in cui speravo c'era tutta oggi. Poco prima di entrare in paese ritrovo Mimmo e con lui ho chiuso gli ultimi metri della 15^ Dolomites sky race tagliando il traguardo in 3:16:24. Gara davvero molto molto impegnativa soprattutto in discesa. Ci sono stati momenti dove si sono verificate delle cadute anche rovinose ma non mi sembra che nessuno si sia fatto eccessivamente male. Ottima anche l'organizzazione che ha saputo curare la gara in ogni minimo particolare. Chiudo questo resoconto dedicando questa mia personale "piccola" impresa ad una persona speciale, uno zio speciale che ci ha lasciati recentemente. Si chiamava Dante ed era un grande amante della montagna ed in particolare della zona del Piz Boè. Ciao zio Dante questo nei tuoi confronti é il minimo.
Altimetria della Dolomites sky race 2012

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Drugo ha detto…
Hai visto che ce l'hai fatta?
Bravo Pasteo, grande gara. Sicuramente è stata un'emozione.
giovanni56 ha detto…
FATTA!!!
GRANDE!!!
Lassù il cuore gira al massimo, per 1000 motivi.
Kikko ha detto…
Complimenti di cuore...ero sicuro che ce l'avresti fatta!
Ciao mitico.

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