Passa ai contenuti principali

'Ndar e tornar dal Doc 2012

Da sinistra Susana, Cristian, Elena, Paolo, Manuela, Pasteo & Michele

Stamattina Milies, piccola frazioncina di Segusino (Tv), ha visto la 5^ edizione della gara podistica 'Ndar e tornar dal Doc. Oltre 900 atleti iscritti a sottolineare il grande interesse che questa corsa suscita mentre le condizioni meteo sembravano tenere "botta" risparmiando in questo modo maggiori fatiche sia per gli organizzatori che per i partecipanti. Prima dello start ritrovo con le tante persone conosciute e dopo la classica foto pre gara eccoci tutti dietro il gonfiabile che segnalava la partenza. Difficoltoso minuto di silenzio per le vittime del recente terremoto con qualche persona, più di una purtroppo, alla quale non sembra proprio interessare ciò che in Emilia sta succedendo come se qui fossimo immuni da queste disgrazie:no comment! Inno nazionale per ricordare l' unità d'Italia e lo speacker Alex Geronazzo ha detto che si poteva iniziare a sudare puntando dritti dritti il monte Doc. Dietro me Paolo Milan e la volpe della marca Michele "Fox" che però perdo dopo qualche centinaio di metri. La mancanza del sole ha giovato un po' a tutti soprattutto nei primi km dove la salita non molla di un centimetro anche se la forte umidità ha dato comunque grande fastidio. Al 3° km sono fradicio ma avendo già percorso recentemente questo tragitto so che stringendo i denti non si sta poi molto a raggiungere il punto di gara più alto e quindi sù verso la zona di Malga Doc. Al 5° km veniamo letteramente investiti dalle nuvole basse che danno un effetto nebbia limitando non di poco la visibilità. Al 6° km vedere a 20 metri risulta impossibile come risulta impossibile godere del panorama che in quel tratto si vede in giornate limpide! E' stato davvero un peccato ma alla fine quella era la situazione e quindi c'era poco da fare. In 42 minuti raggiungo il km 6,5 che decreta il punto più alto dell' intero tracciato mentre la visibilità ormai iniziava a preoccupare un po' tutti. Ad un tratto, di colpo, le cose cambiano e la salita sparisce per lasciare spazio esclusivo alla discesa, tecnica, repentina, dura e in qualche tratto pericolosa ma le gambe giravano alla grande e quindi giù tutta! Il 9° km lo corro poco sopra dei 4'/km:esaltato! Il 10 km fa segnare uno split di 3'52''/km:psicologicamente dopato! La discesa seppur impegnativa non mi impressiona e nel limite delle mie possibilità cerco di affrontarla senza paura. Questo mi concede qualche km davvero tosto anche se l' attenzione in questi momenti é davvero importantissima. Ormai sentivo la voce dello speacker che commentava l' arrivo degli atleti e a denti stretti ho cercato di chiudere al meglio la gara. In 1:10:30 ho tagliato il traguardo classificandomi 64° (per errore 76° in classifica ufficiale) e di questo ne sono davvero molto felice. Gara molto bella su un percorso splendido. Anche l' organizzazione é risultata ottima come ottimo é stato il pasta party finale e proprio per queste cose consiglio a tutti di venire a Milies nella prossima edizione.
Altimetria gara in montagna 'Ndar e tornar dal Doc

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Anonimo ha detto…
Bravo, resoconto veramente azzeccato della Gara ,che invoglierà sicuramente i tentennanti a essere presenti il prossimo anno alla 6ta edizione.Grazie "Pasteo",sei 1 mito!!!! .
giovanni56 ha detto…
Bravo Alberto, in ottima forma "montana". Per favore mi invii il file garmin, il mio si è spento a metà gara. A presto!
@ anonimo La gara di Melies merita davvero di essere corsa! Nella prossima edizione vedremo di fare più pubblicità. Ciao

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...