Pochi istanti prima dello start con alle spalle l' imponenza del monte CogliansIeri a Timau di Paluzza (Ud) é andata di scena la 5^ edizione dell' International SkyRace® Carnia che quest' anno festeggia il record di partecipazione grazie ai 250 iscritti. Cielo terso e temperatura calda fin dalla prima mattina consolidavano l' impressione che il caldo avrebbe aumentato le difficoltà rendendo ancora più duro e impegnativo il percorso. Alle 8:30 la località Laghetti pullulava di sky runners e alle 9 in punto il via. La prima parte di percorso su falso piano proiettava in soli 2 km all' inizio della lunga salita che ci avrebbe portati sul monte Floriz. Al 3° km si sale su di un sentiero molto ripido ma la pendenza risulta ancora "umana". Dal 6° all' 8° km era praticamente una scalata! Ad un certo punto ho realizzato che mi stavo inerpicando in una salita e avevo il terreno a non più di 40 cm dal viso confermando, anche se non ce n' era bisogno, che la percentuale di dislivello in quel tratto era da panico! Nel tratto che costeggiava l' imponente monte Floriz in un sentiero molto difficile e con tratti molto tecnici metto il piede al posto sbagliato e perdo il controllo dell' equilibrio ruzzolando tra pietre, ortiche e fango. La paura é stata tanta soprattutto per il fatto che a destra c' era un burrone ma me la sono cavata con qualche escoriazione alla spalla e sul ginocchio sinistri mentre la gamba destra era completamente irritata dalle ortiche:fumata bianca!La natura attorno a me é stata meravigliosa fin dai primi metri ma la zona del Floriz lasciava tutti senza fiato!

Al 10° km il passaggio al rifugio Martinelli ha dato inizio ad una lunga discesa che passando per La scaletta portava al 15° km e quindi al passo monte Croce Carnico. Discesa molto ripida buona buona per far girare le gambe che ormai indurite dal grande sforzo avevano davvero bisogno di un po' di movimento. Con il sole alto e la temperatura che ormai risultava insopportabile ho raggiunto il confine di stato da dove avrebbe avuto inizio l' ultimo tratto di salita impegnativa ma mai avrei pensato di dover affrontare quello che avevo davanti a me. I primi tratti di sentiero davano subito l' idea della difficoltà e quindi a denti stretti cercavo di avanzare il più possibile ma i 24 minuti per completare il 16° km la dicono lunga sullo sforzo a cui questa pendenza mi stava sotto ponendo. 18 minuti per il 17° km mentre "solo" 14'48" per il 18° km. In questo tratto mi sento chiamare per nome da un atleta che aveva visto il blog. Si chiama Mimmo e con questa citazione lo voglio salutare e ringraziare per le sue parole. Essendo che aveva più benzina di me lo ho lasciato avanzare augurandogli di finire al meglio. Il 18° km é stato un inferno! La pendenza sembrava non aver nessuno scrupolo di quelle centinaia di atleti che la stavano affrontando! Poco prima delle trincee delle salite su scalette di legno con cavo in ferro a destra e precipizio a sinistra risultavano molto preoccupanti ma ormai ero alla fine del sentiero e sapevo che poi la discesa avrebbe offerto l' opportunità per recuperare e riprendere a correre. Al ristoro, in zona trincee, consegno i bastoncini da N.W. e inizio il tratto di discesa a mani libere. La discesa sempre molto impegnativa mi dava modo di vedere i km andare via più veloci e questo ha giovato alla mia testa che negli ultimi tratti prima dello svalico, in qualche occasione, mi stava per lasciare! Dopo il 20° km qualche tratto in leggero saliscendi davano la sensazione che questa corsa non sarebbe finita mai ma al ristoro del 22° km vengo informato che da lì in avanti sarà pura discesa e anche molto pericolosa:rassegnato! Con mille attenzioni affronto queste ultime rampe con un fondo più insidioso che mai e infatti molti sono gli atleti costretti a dover scendere camminando e il fatto di dover camminare in discesa fa intuire facilmente le difficoltà incontrate. Al 24° km sento la voce dello speaker che accoglieva i finisher mentre io continuavo a correre solo grazie all' inerzia dettata dalla grande pendenza. Alla fine ho guadagnato Loc. Laghetti e in 4 ore 13 minuti e 50 secondi ho tagliato il traguardo dell' International SkyRace® Carnia la corsa più dura e massacrante che io abbia mai completato. Un metro dopo il finish trovo la Manu che mi ha scattato questa bella foto.

Gara durissima sotto ogni punto di vista e temperatura davvero elevata che nei molti tratti esposti ci ha dato ancor più filo da torcere. L' organizzazione merita un 10 e lode! Tantissimi ristori (almeno 8 se non di più) tanti punti controllati dai soccorsi alpini e un dopo gara con pasta party fatto davvero bene. Grande é stato anche il pubblico che lungo i sentieri o nei passaggi ai vari rifugi ha saputo dare forza agli atleti dal professionista fino al camminatore! Adesso l' importante per me é recuperare e riprendere al più presto con altri allenamenti in montagna! Per il momento però mi godo questa impresa che personalmente mi ha dato grandi emozioni!
Altimetria International SkyRace® Carnia Pasteo vi saluta e vi augura good run
Commenti
Scherzo ovviamente, GRANDE ALBERTO!
Mi è sembrato il racconto di una battaglia: Re Alberto torna dalla guerra!
A DOMENICA!
Molto coinvolgente anche la tua descrizione del percorso.
Un unico appunto, il monte che hai alle spalle è il Coglians.
Un saluto
Sergio – www.magicoveneto.it
:-)
@ Michele Ci saranno altre occasioni di sicuro ad esmpio l' 8 luglio sarò a Tonezza del Cimone (VI) il 15 luglio Transcivetta e 22 luglio Dolomites sky race...ahhhh dimenticavo!!!Se resto vivo il 5 agosto Camignada
Ciaooooooooo