
Dati altimetrici
| Aumento di quota: | 690 m |
| Perdita di quota: | 688 m |
| MinElevation: | 164 m |
| MaxElevation: | 390 m |
Da qualche settimana é iniziato il mio tour "full immersion" tra natura, sentieri, mountain running e trail. La particolarità che da sempre caratterizza i miei allenamenti collinari più divertenti é l' esplorazione di starrati o sentieri mai fatti prima. Dico subito che spesso questa passione tra orientamento e perlustrazione mi porta a dover affrontare delle situazione non sempre facili e in qualche caso anche pericolose ma armato di CamelBak® e con al polso il Garmin ogni timore passa svelto e resta la grande voglia di girare alla rinfusa tra bosco, ruscelli e zone poco frequentate. Così é stato anche in questa settimana e con partenza dal Molinetto della Croda di Refrontolo eccomi raggiungere in meno di un km l' inizio della salita del sentiero n. 002. Pendenza crudele che in breve ti fa capire a che livello di forma stai ma stringendo i denti curva dopo curva metro dopo metro il panorama inizia a farsi osservare in modo sempre più insistente. Correndo questo tratto si ha però la percezione che la salita sconnessa e tecnica debba non finire mai ma poco prima della Mondaresca ecco che un timido accenno di leggera discesa aiuta a far girare le gambe e sciogliere i muscoli induriti. Proprio in questo tratto la decisione di svoltare a sinistra e affrontare il sentiero n. 001 "Croda del Mus" mai fatto prima e per sentito dire durissimo! Prime centinaia di metri in discesa dopo di che l' inferno! La pendenza si fa considerevole su fondo molto sconnesso e si corre per buona parte tra due burroni. Il fatto di essere solo non mi impaurisce ma so di dover stare ben attento. Molti alberi abbattuti rendono ancora più difficoltoso il proseguimento e qualche frana mi fa sbagliare strada in più di una occasione. Le segnalazioni però mi riportano nella giusta direzione e verso il 5° km sbuco giusto giusto nella zona della partenza. Felice di aver provato un nuovo sentiero decido di proseguire ancora ma stavolta verso la zona a nord della cascata del molinetto. Dopo 100 metri mi addentro in uno sterrato ma in pochissimi passi capisco che non ci sono possibilità:dietro-front! Poco dopo l' agriturismo Al muner (consigliato da me) ecco che la mia attenzione viene catturata da uno sterrato molto invitante! Sarà decisamente il tratto più bello tra quelli sperimentati in questa esplorazione su una salita costante e impegnativa dove in qualche punto ho dovuto anche camminare. Su dei tratti quasi primordiali ho raggiunto forse la zona più alta ma a causa di diversi errori di valutazione ho avuto qualche difficoltà nel capire come venirne a capo dato che non stavo correndo su sentieri segnalati. Verso l' 8° km sono finalmente sbucato in mezzo ad un vigneto e su strada cementata giù per una lunga discesa che mi ha portato sempre nella zona del molinetto. 10 km all' attivo e la decisione di affrontare il sentiero che porta al bivacco Marsini per cercare di completare una distanza sui 14 km. Decisione decisamente poco saggia. All' imbrunire e dopo una simile avventura sarebbe stato più sensato allungare nel tratto pianeggiante attorno al Molinetto della Croda ma con la mente offuscata dalla stanchezza eccomi salire verso il bivacco dove però le forze hanno inesorabilmente iniziato ad abbandonarmi. Raggiunto il bivacco ho addirittura incontrato dei camminatori con zaini, sacchi a pelo e caminetto acceso pronti a passar lì la notte per poi riprendere la marcia. Ormai sapevo che più di tanto non mancava alla conclusione ma non per questo l' attenzione doveva essere trascurata e in effetti lungo la discesa ripida che porta al molinetto é molto facile mettere un piede in fallo e farsi male.
Guarda il video girato nel 2009 al Molinetto della Croda
Dati dell' allenamento
Chilometri corsi: 15,5
Durata dell' allenamento: 1:44:04
Sensazioni provate: totale senso di libertà
Piacere provato: *****
Tipo di allenamento: trail/collinare
Temperatura: inizio 15° fine 12°
Prossima gara: 22 aprile Valmareno di Follina (TV) "Marcia dei Brac"
Psicologia: positiva
Impressioni e pensieri
Correre in mezzo alla natura e con una percentuale di fondo asfaltato praticamente irrisoria riesce a rendere meno pesante anche un allenamento come questo.
Certo che però ogni tanto penso al fatto che da solo e in zone poco battute sarebbe opportuno che nelle prossime occasioni mi ricordi di portare con me almeno il cellulare perché non si sa mai! Per il resto emozione pura!!!Concludo dicendo che da domenica ho iniziato ad usare le scarpe La Sportiva sky lite con le quali da subito ho capito di avere grande feeling. Speriamo di non sbagliarci!!! Pasteo vi saluta e vi augura good run
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