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Mountain running:questo é l'inizio!

In questa fredda mattinata di aprile in cui anche le Prealpi trevigiane si sono fatte trovare leggermente imbiancate ecco lo scelta di andare a Cison di Valmarino (Tv) e intraprendere un percorso molto particolare che può arrivare fino a malghe e bivacchi. Il cielo nuvoloso e un leggero vento non aiutavano affatto e nemmeno i 7° di temperatura che alle 10 continuavano a rimanere stabili. Così, dal parcheggio sotto al Castelbrando, io e la Manuela abbiamo iniziato questa esplorazione anche se il primo tratto era per noi ben conosciuto. Qualche centinaia di metri ed ecco subito il passaggio per il piccolo centro storico di Cison che sembra essere uno dei pochissimi paesini trevigiani ad aver mantenuto inalterate le caratteristiche delle costruzioni. Dopo il ponte sul torrente Rujo il percorso inizia a diventare davvero interessante. Questa zona ricca di tradizione ha nella sua "via delle acque" un percorso su sentiero davvero meraviglioso. Dopo 3 km circa di sentieri scoscesi, di rocce, torba e profumo di bosco ecco che siamo arrivati al piazzale degli alpini ai piedi del bosco delle penne mozze memoriale ai caduti Alpini. Il clima continuava a non esserci amico ma troppa era la voglia di salire fino a dove si poteva, di esplorare e di capire quali possibilità si potevano trovare per creare un tracciato mozzafiato. Le lapidi in ferro battuto con i nomi dei caduti unite al silenzio facevano venire i brividi. Proseguendo il sentiero si faceva sempre più ripido ma le difficoltà erano dettate solo dalle radici degli alberi e dagli aghi di pino che le coprivano quindi avanti! Dopo una serie di piccoli ponti malmessi ecco il bivio per il sentiero Scaletta 987 e l' inizio di un tratto molto difficile e duro. Arrivati a quota 651 m.s.l.m. la decisione di rinunciare in quanto la Manuela, non essendo abituata a cose simili, si sarebbe trovata in grosse difficoltà e quindi era inutile correre rischi. Il ritorno verso valle ha evidenziato il dislivello fatto perché salendo non sempre ci si rende conto. Nuovo passaggio nel bosco delle penne mozze e quindi ritorno sempre per il percorso delle vie dell' acqua e ultimi km corsi anche in modo allegro. In testa un bel percorso in questa zona ce l' ho é solo una questione di tempo. Per ora ho capito solo che non sarà semplice e che alla fine uscirà un tracciato non per tutti.Concludo il post con una poesia trovata nel sito del Comune di Cison di Valmarino:

Penne Mozze del mio cuore,
ricordate su a Cison
con un albero e una stele,
erba, roccia e pochi fior.
Morti d’Africa e di Libia
E dell’Alpi e mari ancor
Grecia, Russia e dei Balcani
Ch’el Cristo ve varda
ch’el vento ve basa,
che i alberi canta
al sol e a la luna
canson vecie e nove
de requie e de gloria,
o pena spacada
t’à fato la storia
Penne Mozze per l’onor!

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Drugo ha detto…
Un bel GPM, non c'è che dire. Queste zone si meritano sicuramente un bel percorso. Continua nella ricerca Pasteo che poi lo veniamo a percorrere assieme a te. Ciao.
lello ha detto…
che meraviglia questi percorsi!!!!!!!!!!!
Tosto ha detto…
anche a me correre o camminare in montagna\collina piace un sacco!
bella fratello :)

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