
Ultimo vero impegno prima della maratona di Ferrara in cui, nella giornata di oggi, era previsto un medio di 25 km. Vista la concomitanza della marcia dei castelli, ho dovuto aihmè! optare per un giro nella piana del suseganese evitando così i saliscendi della gara collinare. Il percorso non ben definito e sperduto tra campi e vigneti ha comunque stuzzicato le mie passioni e così, armato di Camelbak e Garming ho in pochi km lasciato alle spalle Susegana giungendo subito nel paese di S. Lucia dove ho vissuto per 7 anni. Durante il passaggio nel piccolo centro del paese, mi sono sovvenuti i ricordi dei tanti allenamenti fatti in zona e soprattutto nello sterrato che da Via Calde Vie porta nella zona di Bocca di Strada. Al 6° km, abbandonata S.Lucia, ho iniziato a correre su strade e stradine assolutamente sconosciute e proprio qui che la mia passione per l'orientamento mi ha fatto iniziare il gioco della scoperta.

La difficoltà non era solo dettata dalla ricerca della strada giusta ma anche la distanza doveva essere presa in considerazione in quanto dovevo chiudere in 25 km e non oltre. Stradine a destra, stradine a sinistra, passato il 10° km ecco il mio approdo a Mareno di Piave, dove dopo un breve giro in centro decido che è tempo di pensare alla fase di ritorno. Particolare il tratto a Bocca di Strada, sulla cui ciclabile ero solito fare gli allenamenti invernali e anche il transito per il parco Bolda ha fatto riaffiorare vecchi ricordi. Al 19° km passaggio per Sarano, nel quale capisco che con tutta probabilità chiuderò i 25 km previsti proprio nel centro di Susegana da dove ero partito. Al 21° km nuovo passaggio per S. Lucia di Piave e ultimi km chiusi nettamente in progressione che mi hanno portato a terminare l'allenamento 2:01:45.
Mappa dell' allenamento tra Susegana e Mareno di PiaveDati dell' allenamentoChilometri corsi:
25Durata dell' allenamento: 2:01:45Sensazioni provate: benessere psico-fisico Piacere provato: ****Tipo di allenamento: medio pianeggianteTemperatura: inizio 6° fine 13°Prossima gara: 25 marzo Ferrara marathonPsicologia: positivaImpressioni e pensieriA questo punto si può dire che la preparazione vera e propria verso la maratona di Ferrara sia finita. La fase di carico, passata oltretutto per la maratona di Treviso, sembrerebbe anche in questo caso aver confermato la tesi (descritta in vari manuali) che aggiungendo una settimana di scarico ogni due di carico (snodate in 12 settimane di preparazione) fà in modo di portare un amatore ad un livello ottimale di forma. Adesso ormai il dado è tratto, l'importante sarà recuperare al massimo e chiudere le ultime due settimane puntando solo al mantenimento.
Pasteo vi saluta e vi augura good run
Commenti
Direi che il giallo ti dona! : P
Carlo