
Quella di oggi é stata una domenica di allenamento tra le mie amatissime colline dato che in giro non c' erano manifestazioni che destassero il mio interesse. Per di più, in vista della trasferta del prossimo week end in terra umbra, ho pensato che non c' era proprio niente di meglio che correre nella zona in cui vivo partendo dal piccolo paese di Barbisano e addentrarmi nei i boschi che tra Collalto e Susegana offrono scenari e luoghi davvero splendidi. Partenza verso le 9 con
Michele "Fox
" magro da invidia e con la classica forma fisica del runner perfetto:forte. La colonnina di mercurio si presentava qualche grado sotto lo zero ma é bastato il primo sentiero in salita per portarci subito in temperatura e così in 3 km eccoci passare sotto il castello di Collalto mentre tutta la zona si stava popolando di persone che amano lo sport e la natura. Il percorso che avevo in testa dava in questo tratto un po' di respiro e fino al
6° km si é sceso costantemente ma la particolarità di questa parte di marca trevigiana sta proprio nei continui cambi di pendenza e infatti eccoci faticare non poco per arrivare all'
8° km e ritornare sullo sterrato che porta al
Col Tombola. Purtroppo come sempre accade in questi periodi la quiete a la spensieratezza che si dovrebbero godere correndo qui viene spezzata dagli spari dei cacciatori che girano e che sinceramente un po' infastidiscono:paranoia! In questo punto offro alla "
volpe della marca" meglio conosciuto come
Michele "Fox" Volpato la possibilità di buttarci in una nuova variante che ho scoperto questa estate e giusto qualche centinaio di metri dopo eccoci in totale solitudine in un sentiero quasi dimenticato che fa riportare il calendario indietro nel tempo. I km si sono sommati, si sono accumulati zitti zitti mentre noi continuavamo a chiecchierare del più e del meno. E' stato davvero bello correre per così tanto tempo senza guardare passi medi o km percorsi. La corsa regala gioia di per se ma in queste condizioni tutto é al cubo! Arrivati al
castello di S.Salvatore e presa la discesona che porta a Susegana eccoci nuovamente tra i cacciatori e Fox scherzosamente, ma nemmeno troppo, mi fa:"
mi sembra di sentire i sibili sopra la testa...che palle!!!" ed io me ne esco rubando una frase di Vasco:"
...e...vedi???Gli spari sopra sono per noi!". Ironia a parte da proprio fastidio avere tanti cacciatori attorno che sparano di qua e di la ma più che altro perché non tutti si comportano in modo corretto. Il percorso arrivato al giro di boa si rimette in pochissimi metri in salita che prima si fa leggera, poi si fa tosta e alla fine arriva ad essere tecnica e a quel punto entrambi ci siamo resi conto della mancanza di allenamenti in salita. Guadagnata
via Tourniché ecco che finalmente si dominava tutta la valle con le colline di
Solighetto e Soligo a farla da padrone con dietro a loro le Prealpi trevigiane e il colpo d' occhio é solo immaginabile. Ormai i km macinati erano più di 16, la parte più dura era alle spalle e quindi non ci restava che far ritorno Barbisano tra gli sterrati in discesa che tanto fanno comodo quando si é un po' alla frutta:stravolti! Alla fine i
21 km previsti sono stati completati in
2:01:14 ma credetemi che oggi, davvero, la passione e la gioia che la corsa ci ha regalato ha battuto qualsiasi cronometro possa esistere. I dati raccolti comunque tracciano un profilo altimetrico che evidenziano quasi 500 metri di dislivello sia positivo che negativo a sottolineare che comunque non era una passeggiata.

| Aumento di quota: |
| 494 m |
| Perdita di quota: |
| 495 m |
| MinElevation: |
| 79 m |
| MaxElevation: |
| 238 m |
Pasteo vi saluta e vi augura good run
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Carlo
Carlo