Passa ai contenuti principali

Cortina Dobbiaco run 2011:di sudore, di rabbia e di emozioni!

Ieri mattina tra la valle ampezzana e quella sud tirolese si é svolta la 12^ Cortina Dobbiaco run che anche quest' anno é stata caratterizzata da una perturbazione che nelle prime ore del giorno sembrava dover rovinare al festa un po' a tutti. Al contrario però poco prima dello start la pioggia battente ha smesso di cadere e tutto sommato si sono ritrovate le condizioni migliori per correre:cielo coperto e temperatura fresca.



Sabato 4 giugno


Che ci fosse aria di festa dello sport, di amicizia e di natura lo si era capito ben presto nella giornata di sabato visto che il green village già all'ora di apertura é stato invaso da tantissima gente. Dai numeri questa manifestazione si permette di far invidia a molte maratone importanti e tra i 1000 iscritti alla gara breve con partenza dal lago di Landro e i 4000 partecipanti alla 30 km può collocarsi tra le gare più interessanti del periodo primaverile. Otre tutto bel blog point anche se con pochi partecipanti con Giovanni56, Mario Ricci e relative consorti con i quali abbiamo passato qualche ora del pomeriggio all' expo in un clima davvero allegro che poi si é protratto fino alla cena nello splendido Rifugio Genziana. Compagnia ottima per vivere al meglio le ore che precedevano la corsa.

Domenica 5 giugno
Cortina Dobbiaco run:la gara


L' Audi palace strapieno dava l' esatta dimensione dell' importanza di questa manifestazione e tra le classiche raccomandazioni dello speaker tra un via vai continuo di volti noti e meno noti ecco che da di fuori si intravede uno scroscio di acqua che gela gli animi di tutti!!! Poi bene o male tutti verso viale Italia e così come per magia ecco che alle 9:20 circa la pioggia smette di cadere e tutti ma veramente tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. Attorno a me Fabrizio Etzi con il quale nelle ultime gare faccio coppia fissa e Benni De Nardo due atleti molto validi di Pieve di Soligo (Tv). Pochissimi minuti prima dello start vedo e riconosco Anna Giunchi ed é stato davvero emozionante vederla di persona con un mio :"Annaaaaaa Annaaaaa" che credo abbia rimbombato per tutte le vie di Cortina ma non c'é tempo di andare oltre ad una stretta di mano in quanto mancano solo pochissimi istanti. Dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare il carabiniere italiano morto in Afghanistan ecco lo sparo e 4000 anime che tutte insieme hanno iniziato il viaggio verso Dobbiaco (Bz). I primi km della gara sono stati corsi su asfalto e in leggera salita e così Fabrizio, Benni ed io abbiamo subito cercato un ritmo alto per fare in modo di arrivare all'imbocco della pista ciclabile in una posizione che ci avesse dato la possibilità di continuare a correre in modo sciolto evitando così imbottigliamenti. Nonostante la salita, seppur leggera, si viaggiava costantemente sui 4'20''/km ma non avendo il Garmin saranno dati comunque approssimativi. Imboccata la pista ciclabile la salita ha iniziato ed essere leggermente più accentuata e costante mentre noi non mollavamo di un centimetro:duri! Al 4° km ristoro e bottiglia di acqua presa al volo, bevuta al volo mentre il cielo continuava comunque a preoccupare. Pochi metri dopo vengo affiancato dal fulmineo Zanze che però andava con un passo decisamente più veloce:incontenibile!!! Dopo pochissimi metri lo saluto e lo lascio andare! Il ritmo restava sempre ottimo e anche nei tratti dove la salita era meno dolce nessuno voleva mollare. Verso l' 8° km ahimè sento Benni lamentarsi e invitarmi ad avanzare. Un dolore forte al piede lo ha messo a dura prova facendolo leggermente rallentare. Con un po' di rammarico io e Fabrizio siamo andati avanti sperando in un suo recupero. Finirà la sua gara nonostante tutto in 2:22:20:tenace! La salita continuava costante ma sia Fabrizio che io tenevamo botta con una grinta incredibile! Il 13° km lo abbiamo passato pochi secondi sotto l'ora e questo fa capire che non c'era salita che tenesse mentre ormai Cimabanche era ad un colpo di schioppo e quindi giù tutta! Arrivati finalmente ai 1529 m.s.l.m. di Cimabache ci aspettava una lunga e decisamente gradita discesa con Fabrizio molto preoccupato per un ritmo che forse é stato anche troppo spregiudicato! Io però molto fiducioso continuavo a ripetere che da li in poi c'era solo da lasciare andare le gambe e che le difficoltà maggiori erano alle spalle. Tutto vero e anche se privo di GPS riuscivo a percepire che si continuava a viaggiare forte e in men che non si dica ci siamo ritrovato al lago di Landro mentre le montagne attorno a noi regalavano scorci di mondo affascinanti! In quel tratto purtroppo il mio ginocchio sinistro, la mia bestia nera, si é risvegliato come nell'ultima Trevisomarathon e come se non bastasse pochissimi metri dopo il lago lo stomaco ha iniziato a bollire e così con molto rammarico ho dovuto salutare Fabrizio per un pit-stop solido indesiderato!!! Dai 3 ai 4 minuti buttati nel cesso nel vero senso della parola ma una cosa positiva c'è stata:il ginocchio, grazie alla pausa, ha iniziato a dare una sensazione di grande fastidio ma non di forte dolore come a Treviso e quindi il tutto é stato molto più gestibile. Molto probabilmente la leggera e costante discesa ha facilitato il proseguo della mia gara mentre io ormai avevo il cervello che iniziava a dar segnali proccupanti con momenti di confusione al limite del normale!!!Verso il 23° km avevo lo stesso Q.I della suora del Drive-in. Al 25° km ero al livello di Homer Simpson. A parte gli scherzi non erano proprio momenti semplici ma la mia strategia di andare di km in km si é rivelata ancora una volta azzeccata! La confusione c'era e anche tanta e per questo ho smesso di guardare il mio Polar per evitare di innervosirmi ma avrei venduto l'anima al diavolo per chiudere la mia gara sotto le 2:20:00. Poco dopo arrivando nei pressi del lago di Dobbiaco vedo il monte Rota e capisco che tanto non deve mancare e stringo i denti! Dare il massimo era l'imperativo ed io stavo dando tutto!!! Ad un certo punto vedo il cartello che segnala i km e con grande stupore mi rendo conto di essere al 28° km!!! Ho detto che ero in una situazione molto confusa e non scherzavo e infatti nella mia testa doveva essere il 27° km:impossible is nothing! Butto un' occhio al crono e vedo che sono ben sotto alle 2 ore e 10 minuti. Nel frattempo guadagno il 29° km e li inizio e spingere sulle gambe!!!Pugni chiusi e denti stretti non guardo più niente!!!Sento la musica, lo speaker del finish e tanta gente!!!Vengo chiamato da destra e da sinistra e ad un certo punto riconosco Guido Bologna:emozionante. Non avendo il Garmin non so a che velocità abbia corso quell' ultimo km ma conoscendomi credo che con tutta probabilità sia stato sotto i 4'/km. Faccia rabbiosa e grinta a non finire mentre faccio l'ultima curva realizzando che anche stavolta il "matto" ha raggiunto il suo scopo!!! Avevo un conto in sospeso con questa gara e molti miei amici e conoscenti lo sapevano ma io a 10 metri dal finish, guardando il cronometro ufficiale ho realizzato che il conto stava per essere saldato e con il tempo 2:16:08 ho chiuso questa nuova grande emozione realizzando anche il secondo PB in due settimane! Due metri dopo il finish trovo Fabrizio ad aspettarmi per complimentarsi e così in un abbraccio molto "running"ci siamo ritrovati. Lui ha chiuso la sua gara con un tempo 2:13:00 circa e quindi tanto di cappello! Pochi secondi dopo ritrovo anche la Anna Giunchi con la quale ho scambiato quattro chiacchiere ma stai certa cara Anna che non mancherà un' altra occasione per poterci vedere e salutare magari anche con un pò di calma in più e complimenti ancora per la tua performance. Il resto é solo tanta stanchezza che ancora oggi sento nelle gambe. Nell' attesa che anche la Manuela finisse la sua gara ho visto il finish della Flora, di Giovanni56 e di tanti altri amici di corsa. Poi come ciliegina sulla torta ecco la Manu sbucare dall'ultima curva e chiudere la sua Cortina Dobbiaco in 3:08:00 circa. Non nego che in quel momento mi é scesa anche una lacrimuccia!Brava Manu...bravissima. Voglio chiudere il post ringraziando per le foto Donatella, Olga, Gigi e salutando Mario Ricci con il quale spero di trovare l'occasione per correre finalmente una gara insieme. Anche lui comunque può festeggiare la sua corsa con un buonissimo 2:19:00

Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Unknown ha detto…
Grande corsa e grande racconto. Complimenti, campione!
Marco GAV ha detto…
Grande Pasteo !!!
Robi ha detto…
questa gara sembra rincorsa dal maltempo! io l'ho fatta l'anno scorso e sono partito con una leggere pioggerellina a cortina e a dobbiaco un diluvio. però davvero una grande gara!
complimenti.
Tosto ha detto…
complimenti Alberto e anche a Manuela bravissimi!

Zanze è in gran spolvero in sto periodo!
@ Ale57 Grazie infinite.

@ Marco GAV Tutti noi runners siamo grandi!!!Ciao
@ Roby Io avendola corsa pure nel 2009 ho il ricordo di 5° alla partenza e sotto la pioggia. Quest'anno però sono andato molto più forte!!!Ciao e buibe corse

@ Tosto Grazie sia io che la Manu apprezziamo. Il Zanze?Un treno!!!W i fulminei!!!
Anna LA MARATONETA ha detto…
peccato, proprio un peccato aver parlato così poco...complimentoni per la gara, mitico...
@ Anna Giunchi Grazie Anna!!!Averti visto é stato una delle cose più belle della giornata!!!P.S. La mitica sei tu!!!

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...