Sabato 4 giugno
Che ci fosse aria di festa dello sport, di amicizia e di natura lo si era capito ben presto nella giornata di sabato visto che il green village già all'ora di apertura é stato invaso da tantissima gente. Dai numeri questa manifestazione si permette di far invidia a molte maratone importanti e tra i 1000 iscritti alla gara breve con partenza dal lago di Landro e i 4000 partecipanti alla 30 km può collocarsi tra le gare più interessanti del periodo primaverile. Otre tutto bel blog point anche se con pochi partecipanti con Giovanni56, Mario Ricci e relative consorti con i quali abbiamo passato qualche ora del pomeriggio all' expo in un clima davvero allegro che poi si é protratto fino alla cena nello splendido Rifugio Genziana. Compagnia ottima per vivere al meglio le ore che precedevano la corsa.
Domenica 5 giugno
Cortina Dobbiaco run:la gara
L' Audi palace strapieno dava l' esatta dimensione dell' importanza di questa manifestazione e tra le classiche raccomandazioni dello speaker tra un via vai continuo di volti noti e meno noti ecco che da di fuori si intravede uno scroscio di acqua che gela gli animi di tutti!!! Poi bene o male tutti verso viale Italia e così come per magia ecco che alle 9:20 circa la pioggia smette di cadere e tutti ma veramente tutti hanno tirato un sospiro di sollievo. Attorno a me Fabrizio Etzi con il quale nelle ultime gare faccio coppia fissa e Benni De Nardo due atleti molto validi di Pieve di Soligo (Tv). Pochissimi minuti prima dello start vedo e riconosco Anna Giunchi ed é stato davvero emozionante vederla di persona con un mio :"Annaaaaaa Annaaaaa" che credo abbia rimbombato per tutte le vie di Cortina ma non c'é tempo di andare oltre ad una stretta di mano in quanto mancano solo pochissimi istanti. Dopo il doveroso minuto di silenzio per ricordare il carabiniere italiano morto in Afghanistan ecco lo sparo e 4000 anime che tutte insieme hanno iniziato il viaggio verso Dobbiaco (Bz). I primi km della gara sono stati corsi su asfalto e in leggera salita e così Fabrizio, Benni ed io abbiamo subito cercato un ritmo alto per fare in modo di arrivare all'imbocco della pista ciclabile in una posizione che ci avesse dato la possibilità di continuare a correre in modo sciolto evitando così imbottigliamenti. Nonostante la salita, seppur leggera, si viaggiava costantemente sui 4'20''/km ma non avendo il Garmin saranno dati comunque approssimativi. Imboccata la pista ciclabile la salita ha iniziato ed essere leggermente più accentuata e costante mentre noi non mollavamo di un centimetro:duri! Al 4° km ristoro e bottiglia di acqua presa al volo, bevuta al volo mentre il cielo continuava comunque a preoccupare. Pochi metri dopo vengo affiancato dal fulmineo Zanze che però andava con un passo decisamente più veloce:incontenibile!!! Dopo pochissimi metri lo saluto e lo lascio andare! Il ritmo restava sempre ottimo e anche nei tratti dove la salita era meno dolce nessuno voleva mollare. Verso l' 8° km ahimè sento Benni lamentarsi e invitarmi ad avanzare. Un dolore forte al piede lo ha messo a dura prova facendolo leggermente rallentare. Con un po' di rammarico io e Fabrizio siamo andati avanti sperando in un suo recupero. Finirà la sua gara nonostante tutto in 2:22:20:tenace! La salita continuava costante ma sia Fabrizio che io tenevamo botta con una grinta incredibile! Il 13° km lo abbiamo passato pochi secondi sotto l'ora e questo fa capire che non c'era salita che tenesse mentre ormai Cimabanche era ad un colpo di schioppo e quindi giù tutta! Arrivati finalmente ai 1529 m.s.l.m. di Cimabache ci aspettava una lunga e decisamente gradita discesa con Fabrizio molto preoccupato per un ritmo che forse é stato anche troppo spregiudicato! Io però molto fiducioso continuavo a ripetere che da li in poi c'era solo da lasciare andare le gambe e che le difficoltà maggiori erano alle spalle. Tutto vero e anche se privo di GPS riuscivo a percepire che si continuava a viaggiare forte e in men che non si dica ci siamo ritrovato al lago di Landro mentre le montagne attorno a noi regalavano scorci di mondo affascinanti! In quel tratto purtroppo il mio ginocchio sinistro, la mia bestia nera, si é risvegliato come nell'ultima Trevisomarathon e come se non bastasse pochissimi metri dopo il lago lo stomaco ha iniziato a bollire e così con molto rammarico ho dovuto salutare Fabrizio per un pit-stop solido indesiderato!!! Dai 3 ai 4 minuti buttati nel cesso nel vero senso della parola ma una cosa positiva c'è stata:il ginocchio, grazie alla pausa, ha iniziato a dare una sensazione di grande fastidio ma non di forte dolore come a Treviso e quindi il tutto é stato molto più gestibile.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
Commenti
complimenti.
Zanze è in gran spolvero in sto periodo!
@ Marco GAV Tutti noi runners siamo grandi!!!Ciao
@ Tosto Grazie sia io che la Manu apprezziamo. Il Zanze?Un treno!!!W i fulminei!!!