Passa ai contenuti principali

Moonlight half marathon 2011

Sabato sera Jesolo ha certamente vissuto una bellissima serata di sport che sicuramente lascerà il segno nel panorama delle mezze maratone in Italia. Atleti provenienti un po' da tutta Italia e anche molti stranieri hanno colorato questa manifestazione che dai numeri si preannunciava già in partenza come grande evento. Quasi 3000 partecipanti e grandi nomi tra i top runners con Ruggero Pertile su tutti. Alle ore 20 a Cavallino Treporti lo start e tutti i partecipanti hanno finalmente potuto dare il via alle fatiche mentre un clima fastidiosamente caldo faceva presagire che la corsa non sarebbe stata di sicuro una passeggiata. Con me dentro la gabbia gialla Fabrizio Etzi e Michele "Fox" mentre un po' più dietro Daniele Marchesini. Il ritmo si é stabilizzato immediatamente sui 4'15''/km mentre purtroppo Michele si é subito staccato dato che aveva in testa una andatura decisamente diversa. Dopo qualche tratto con delle ripetute svolte che non facilitavano certamente la scorrevolezza della corsa il percorso ha iniziato a snodarsi lungo la strada che da Cavallino porta ai paesi limitrofi in direzione Jesolo e così Fabrizio ed io abbiamo iniziato a ragionare su andature, cambi di velocità e tattiche manco fossimo top runners!!!Comunque al 5° km bottiglia al volo al ristoro e la consapevolezza che a quel punto il passo medio di 4'/10'' km sembrava essere il nostro ritmo perfetto ma la gara era ancora lunga...troppo lunga!In quel momento abbiamo pensato di tenere botta con quei ritmi almeno fino al 10° km e poi si sarebbero fatte le giuste valutazioni. Piccola nota negativa del percorso (forse l'unica per la verità) che secondo un mio modesto punto di vista i primi 10/13 km ci hanno visto correre in zone veramente desolate. Al di là di qualche piccolissima borgata e qualche bar la prima metà di gara non é stata certamente entusiasmante ma il percorso in compenso risultava molto scorrevole al punto che al 10° km lo split del Garmin dava 4'07''/km. Altra bottiglia al volo nel ristoro e con Fabrizio la decisione di aumentare il passo fino al 15° km per poi capire come giocarsi gli ultimi 6 km. Subito la falcata di é fatta più decisa e quasi senza sentire aumenti di fatiche ecco che gli split hanno iniziato a farci capire che si riusciva a stare più vicini ai 4'/km che non ai precedenti 4'10''/km ma la gara non finiva al 15° e questo noi lo sapevamo benissimo. Il silenzio regnava attorno a tutti i runners se non che per pochissime eccezioni. Al 13°km incrocio il Bressdicorsa e salutandolo ho avanzato. Alla mia domanda:"Bress tutto ok?" la sua risposta é stata:"delirio...delirio!!!":runnerizzato! Il fiato non si spreca soprattutto quando si corre a quelle velocità che per noi podisti umani non sono banali. Al ristoro del 15° km ennesima bottiglia al volo e passo medio totale che era stabile sui 4'10''/km. Cavalvavia fastidiosissimo con annesse curve a gomito a sinistra, poi passaggio sotto il cavalcavia e altra curva a sinistra che ci stava per proiettare verso il 16° km. Fabrizio andava come un treno mentre io qualche difficoltà la stavo iniziando a trovare ma nonostante ciò all' ingresso nella città di Jesolo accolti da un considerevole gruppo di spettatori abbiamo iniziato ad aumentare la velocità in modo decisamente grintoso!!!Al 17° km lo split del Garmin dava 4'/km netti e idem per il 18° ma a quel punto ho iniziato ad avvertire segnali di cedimento provenire dalle mie gambe!Per qualche centinaio di metri Fabrizio ha continuato a stare con me finché non gli ho gridato di andare avanti...lui ne aveva ancora io no! Arrancavo, provavo a stringere i denti, sbavavo come un terranova ma cercavo di tenere botta anche se mi rendevo conto che il mio passo era decisamente cambiato! Il 19° km lo ho fatto a 4'26''/km mentre il percorso si era spostato a quel punto nel lungo mare sul marciapiede che costeggia la spiaggia un po' buio e quasi privo di spettatori:panico!Smetto in quel punto di guardare il Garmin decidendo di dare il massimo e basta!Curva a sinistra e si torna tra la gente.Curva a destra e la sofferenza é tanta ma butto dentro la V^ e spingo pensando che alla fine non mancava che poco meno di un km. A destra e sinistra un numero indecifrato di spettatori a dar la carica e finalmente vedo il finish, concludo la mia gara in 1:29:00 realizzando il mio nuovo PB e classificandomi 161° assoluto. Gioia, soddisfazione, stanchezza e passione!Questa gara mi ha regalato dei momenti davvero splendidi!Alla fine ho trovato anche Fabrizio 5 metri dopo il finish che mi attendeva. La sua gara la ha chiusa in 1:27:50 e a lui vanno i miei complimenti!Grande Fabri. Complimenti pure all' organizzazione che secondo me é stata davvero all' altezza. Nel dopo gara festeggiamenti con Daniele Marchesini, Michele "Fox", la Manuela, Eva Kaspari e compagno e pure Giovanni56 e moglie tra salame, formaggio e prosecco.Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Marco "Zanger" ha detto…
Grandissimo Pasteo! Vai così!
Dartagnan ha detto…
Giovane ... sotto l'ora e mezza si è tra i semiprofessionisti !!! Tanto di cappello !
giovanni56 ha detto…
Giornatina da incorniciare, tu per il PB, io per il dopocorsa.
Grazie di tutto.
Dai, voglio vederti salire ... sempre più in alto (capittto mi hai?)
;)
Unknown ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
salvo.roby ha detto…
complimenti !!! viaggi come un treno.mitico pasteo............
Andrea ha detto…
Mitico..Invidia ai massimi livelli...dovevo esserci anch'io al tuo fianco a scendere sotto 1:30...GRANDISSIMO TEMPO per noi umani come dici bene tu...
Tosto ha detto…
tanto di cappello, ... quando si dice viaggiare!
bressdicorsa ha detto…
AZZ CUGIN TE VOLAVI,GRANDE
lello ha detto…
veramente fantastico pasteo , un grande atleta e una grande gara..... MITICOOOOOO................ sotto i 90' e' da campioni...............
Nagana ha detto…
Azz - io mi son dovuto fermare ma te vai sempre avanti :-)
congrats -
keep running
keep dreaming
keep living

buone corse e vai avanti così !

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...