
Stamattina a
Cornuda (
Tv) si é svolta la 40^ edizione della
Duerocche gara che si vanta, giustamente, di essere la corsa podistica più antica del Veneto. Tantissimi podisti che già nelle prime ore della mattinata hanno iniziato a riversarsi nel paese ai piedi delle colline trevigiane sulle quali la corsa trova il meglio del suo percorso. Dopo una quindicina di minuti di
riscaldamento con Antonio
Mazzoni e la Manuela ci siamo messi sotto al gonfiabile dove solitamente la gara prendeva il via nelle scorse edizioni ma, sicuramente per festeggiare il 40°
anniversario, non é stato lo start ufficiale. Infatti pian pianino ci siamo portati nel centro del paese e al via una botta di palloncini bianco, rosso, e verde a colorare la partenza della 40^ edizione della
Duerocche. I primi metri della gara sono stati
caratterizzati da grandi ingorghi e così tra uno zig zag e l'altro perdo Antonio che finirà la gara con un buon 2:16:00. Nel primo km faccio pure la conoscenza "di corsa" con
Vania e riesco pure a salutare Gilberto
Rech mentre la gara inizia
inesorabilmente a cambiare pendenza e le prime salite fanno selezione. Verso il 3° km non si corre più, si suda e basta ma una volta raggiunto il
GPM si inizia a correre sui dei sentieri che più belli non si può! Al 5° km curva brusca sulla sinistra e poco prima del primo punto di controllo metto un piede in fallo e la caviglia si gira:"
ahahahaaaaiiiiiii!!!". Per due km ho dovuto correre solo per valutare le conseguenze che però sembravano essere meno
preoccupanti di come apparivano. Continuavo a correre e a dir la verità già verso l' 8° km sembrava tutto risolto. Il percorso intanto diventava sempre più bello tra prati fioriti, salite sconnesse, discese piene di buche enormi e pungitopo. Al 12° km altra rampa spacca gambe ma come cantava Renato Zero:"Più su, più su … Fino a sposare il blu, Fino a sentire che, Ormai sei parte di me!".Guardate che altimetria ha questa gara!!!

C'é da stringere i denti ma poco dopo una discesa "imbrogliona" mi ha portato al 13° km dove é iniziato l'inferno!!!In una salita pazzesca di 1500
merti si arriva nella zona tra le più suggestive dell'intero tracciato mentre dal 14° km al 17° km continui cambi di pendenza rendevano il proseguo della corsa una piccola "impresa". Una volta raggiunta la Rocca di
Cornuda le fatiche più grandi erano alle spalle ma sapevo che il percorso era stato modificato per l'evento e quindi ho sempre cercato di mantenere la testa lucida. Discesa ripida ripida giusta per dare una mazzata finale a quei 3 muscoli che magari ancora non urlavano pietà e ultimi km tra i campi con una salita su un vigneto che a 3 km dalla fine certo avrà fatto nominare il nome di dio invano a molti
runners!

Alla fine ho chiuso la 40^ edizione della
Duerocche in 2:04:00 circa ma il conto
cronomentrico di certo in questa giornata é l'ultimo dei miei pensieri. Un percorso come questo merita molto sia dal punto di vista del paesaggio sia per le asperità che certi punti riservano d'altra parte qualche anno fa in un giornale un atleta famoso disse che la
Duerocche é una gara
straordinaria e con un percorso da veri eroi!Qualcuno vuole smentirlo?Alla fine quindi un'altra bella esperienza in terra
conudese anche se purtroppo una volta tornato a casa ho dovuto fare i conti con la storta alla caviglia che ha iniziato davvero a fare male!Me la son cercata ma son contento così anche perché ogni tanto queste cose capitano...specie in percorsi tosti come quelli di oggi.

Concludo il post elogiando l'
organizzazione della corsa che come ogni anno é stata davvero impeccabile. Ristori in molti punti e in zone davvero poco comode hanno reso il
tracciato meno faticoso e duro mentre prima della gara expo interessante e alla fine buon pasta party fatto bene. Complimenti davvero!Gara da consigliare.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
Commenti
La prossima volta che ci vieni la facciamo insieme.
Ciao caro...in bocca al lupo:)
Da quando non faccio più i trail le mie unghie dei piedi non sono piu nere, in 4 mesi ne avevo perse 5! :)