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Correndo lungo il Piave 2011

Giovanni56 & Pasteo nel pre-gara

Stamattina in pieno clima primaverile, anche se con una temperatura più che frizzante nelle prime ore del giorno, Maserada (Tv) ha salutato l'arrivo di molti podisti che hanno animato la campagna e le grave del fiume Piave attorno al paese della bassa trevigiana. Molti moltissimi i runners presenti, tanti che con la corsa di oggi hanno portato a termine la preparazione per la Trevisomarathon del prossimo 27 marzo ed io ero uno di loro. Prima della gara ho incontrato dopo tanto tempo Giovanni56, consorte e i due splendidi cagnolini Belle e Wendy e quindi la mia giornata a Maserada é iniziata senza dubbio molto bene. Con Michele "Fox", Massimo Trevisi, Daniele Marchesini e la Manuela abbiamo iniziato il percorso dei 19,6 km circa 10 minuti prima dello start ufficiale in quanto ricordavo, nelle scorse edizioni, degli imbottigliamenti e il rischio di qualche ruzzolone nel tratto che si addentra nelle grave del Piave. L'idea era quella di correre in modo molto tranquillo evitando così qualsiasi tipo di intoppo che a 7 giorni dalla maratona di certo non serve. Al primo km abbiamo salutato prima Massimo e Daniele che al contrario di noi volevano partire in orario mentre poche centinaia di metri dopo anche la Manuela che correva con un ritmo un po' più lento di noi. La corsa che oggi io e "Fox" avevamo in mente era totalmente ragionata come rifinitura alla preparazione che undici settimane fa abbiamo iniziato verso la sfida che domenica prossima troverà il suo epilogo. Passo passo abbiamo iniziato a parlare di come affrontaremo la "NY italiana", del pre-gara e di come ci si aspettano le condizioni meteo. Così tra un pensiero e l'altro tra un ristoro ed un bicchiere di the i km si sono accumulati. Verso il 7° km una scheggia impazzita di nome Lucio Fregona ci ha letteramente sverniciato facendoci capire che differenza passa tra un campione ed un "corridoret" come scherzosamente ci si apostrofa spesso con Michele, Gigi "transenna e il resto del popolo del running di Falzé di Piave (Tv). La nostra corsa continuava comunque bene, con ritmi anche discreti e sempre sotto i 5'/km ma noi dovevamo più che altro ascoltare e valuatare le sensazioni che si percepivano. Così dopo aver superato il tratto lungo il Piave e aver constatato che il piccolo scalino di cemento, sicuramente artefice di tante cadute, non é stato ancora tolto (!) ci siamo resi conto che la gara era ormai volta verso il termine. Bella cosa correre per 15/16 km e neanche farci caso;positvo mi verrebbe da dire ma non vorrei farmi prendere dall'ottimismo e preferisco limitarmi a dire che se non altro i fastidi patiti qualche settimane fa sembrerebbero davvero alle spalle. Il condizionale é comunque d'obbligo!Entrati nel parco che precede l'ultimo tatto su asfalto abbiamo cercato di rallentare per fare poi l'ultimo tratto di gara in progressione ma nonostante ciò sempre sotto i 5'/km. Arrivati sull'asfalto, come anticipato, ecco la progressione con gli ultimi 1500 metri a 4'23''/km e gara chiusa in 1:34:27 a 4'55''/km. Finale quindi molto positivo che ci proietta in questa nuova settimana che precede la maratona di Treviso dove l'allenamento sarà di puro scarico per fare in modo che le energie si accumulino ed i muscoli si rigenerino.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

giovanni56 ha detto…
Azzz, in un'altra vita faremo i fotomodelli :)
Dai...siamo ancora in tempo!:-)

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