Passa ai contenuti principali

Sant' Agata Run 2011

Oggi a Fossalunga di Vedelago (Tv) é andata di scena la 6^ edizione della Sant' Agata Run gara molto sentita dal popolo del running nonostante che quest' anno ci sia stata la concomitanza con la "Corsa podistica dea Tornaressa" che si svolgeva a Rustignè (TV). Visto comunque lo spazio libero della scorsa domenica dove non c'era nessuna gara podistica in programma nella provincia di Treviso forse queste due manifestazioni avrebbero fatto meglio a scegliere due date diverse evitando così una inutile rivalità. Dato che in tabella oggi c'erano 34 km belli tosti io e Michele "Fox" ci siamo recati nella zona dello start line verso le 7:30 insieme alla Manuela (che però aveva in programma 12 km) e dopo esserci ritrovati con i vari amici podisti Massimo Trevisi, Daniele Marchesini, Roberto Rossi & Co. abbiamo fatto la classica foto di rito prima di iniziare a correre.
Da sinistra Luca, Roberto Rossi, Daniele Marchesini, Massimo Trevisi, Pasteo e Michele "Fox"

Nei primi km il ritmo non era certo dei migliori ma anche il freddo faceva la sua parte mettendoci i bastoni tra le ruote, tanto che per entrare in temperatura ci sono voluti sicuri 4 km. La nostra giornata podistica era iniziata comunque bene e dato che 34 km non sono certo una distanza da prendere sotto gamba ognuno cercava di risparmiare il fiato per i momenti successivi. In programma c'era prima il percorso da 12 km e poi quello da 21 con un eventuale ultimo tratto da fare se ci fossero state ancora le forze. Verso il 6° km abbiamo potuto valutare in modo tangibile che il nuovo percorso della Sant' Agata Run non é affatto privo di sterrato a differenza di ciò che avevamo letto sul sito:"i tracciati presentano un suolo quasi totalmente asfaltato con brevissimi tratti di sterrato." Secondo noi sono state molte e forse troppe le zone di sterrato e in certi punti era davvero difficile tenere il ritmo specie tra i campi. I km si sono comunque rapidamente sommati e alla conclusione del giro da 12 km il passo medio era già sotto i 5'/km. In quel punto ci siamo persi un po' per il caos che c'era visto che mancavano pochi minuti allo start delle gare e un po' perché io ho dovuto fare un pit-stop che "non vi sto a raccontare" ma quando sono ripartito per il percorso di 21 km i ragazzi erano qualche minuto avanti. Per reggiungerli ho inanellato 5 km davvero tosti tra i 4'20'' ed i 4'35''/km ma dopo esserci ritrovati il mio pensiero era quello di non pagare dazio. Al contrario il ritmo ha continuato a stare stabile e sempre abbondantemente sotto i 5'/km merito sicuramente di Massimo Trevisi che nonostante un dolore sul tallone continuava a tirare avanti la carovana. Verso il 10° km del percorso della mezza maratona (22° km per noi) abbiamo perso Roberto Rossi mente pochi metri dietro Michele "Fox" e Daniele continuavano a correre più o meno sui nostri ritmi. In quel punto il sole che timidamente cercava di scaldare i tanti podisti che stavano correndo questa bella gara se n'é andato e la temperatura ne ha subito risentito rendendo gli ultimi 11 km di gara un po' più pesanti. Nonostante la stanchezza, il tallone di Massimo che dava noia, il freddo ed i km che si erano fin li accumulati il ritmo rimaneva discreto e abbondantemente sotto i 5'/km mentre dietro si erano perse le tracce di Michele e di Daniele. Nell' ultima parte della corsa ancora un tratto di sterrato dove io ho ripetutamente nominato il nome di dio invano...Massimo invece si é limitato a lamentarsi per il dolore mentre il Garmin segnalava l'ennesimo 4'40'/km e finalmente, dopo aver continuato a correre per 300 metri oltre al traguardo della gara, il suono del cronometro che ci segnalava il compimento del 34° km corso! Ultimi metri insieme a Massimo Trevisi

Abbiamo chiuso il lungo in 2:44:01 con un passo medio di 4'49''/km. Dura...molto dura ragazzi! Ma con la giusta compagnia anche gli allenamenti più impegnativi possono sembrare meno pesanti. Pochi minuti dopo l'arrivo di Michele e successivamente quello di Daniele. Nel dopo gara ristoro finale fornitissimo (come quelli lungo i percorsi) con addirittura i gnocchi bollenti a riscaldare l'anima di tanti runners che anche oggi hanno sfidato il freddo e l'umidità. Complimenti davvero all'organizzazione che per me é stata impeccabile! Adesso mi aspetta un' altra settimana di carico e domenica un' altro lungo di 34 km che correrò sicuramente a Preganziol (TV) "Corsa par e strade de Preganziol e dintorni". Rock 'and' roll ragazzi!!!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Manuela Sartor ha detto…
Un bel rock alla Litfiba? Direi un ottimo accompagnamento!
Direi che oggi i 34 km si potrebbero paragonare a Terremoto (1993)...può andarti bene?
Dartagnan ha detto…
Onoratissimo dell'attenzione!
Purtroppo oggi pomeriggio l'ho passato a suon di pomata e antinfiammatori ... ma ne ha valso sicuramente la pena anche grazie all'ottimo compagno di viaggio!
Nonostante i fastidi volessero vincere ... Alberto: abbiamo vinto noi! Giù tutta verso Treviso!
Massimo
@ Dartagnan Massimo noi siamo davvero tosti!!! Grazie dei tuoi complimenti.A Treviso faremo una gran maratona!...Sicuro!
Anonimo ha detto…
Chiedo umilmente scusa! per mia colpa non è stata cambiata l'informazione posta sul sito riguardo i percorsi L'informazione esposta si riferiva all'anno scorso, quest'anno abbiamo optato per un percorso più "variegato" meno veloce ma più divertente.
un Grazie ai Runners, W la Corsa!

Federico
lello ha detto…
UN ALTRO BEL LUNGO A GRANDE RITMO , BRAVO PASTEO...
Anonimo ha detto…
Ciao pasteo volevo chiederti per avere un ritmo corsa del genere quante volte alla settimana tia lleni e quanti km fai?Vai anche alla verona marathon' ciao e buon runninig
@ Federico Non ti preoccupare perché alla fine i nuovi percorsi sono davvero strà belli!
@ lello Grazie ma credimi che negli ultimi 2/3 km ho sofferto forse causa fondo un pò sconnesso. Comunque la santa Agata run per essere una non competitiva é organizzata da dio!
@ Anonimo Io mi alleno dalle 3 alle 4 volte alla settimana più la gara della domenica. Tranquillo comunque che se riesco a correre io così ce la può fare chiunque. La mia preparazione é lunga 12 settimane e si snoda in 2 settimane di carico e 1 di scarico. Ad essempio in questo periodo di carico faccio allenamenti tipo:
-martedì 14 km
-mercoledì 13 km VR
-giovedì 14 km
-domenica 34
In tutto 75 km che se fatti bene danno buoni risultati. Comunque se vuoi capire meglio inviami una mail privata che ti mando qualche file. Ciao

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...