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Allenarsi o alienarsi...questo é il dilemma!


In questi allenamenti post feste, post cenoni e post brindisi mi sono reso conto che la strada verso la Trevisomarathon si é messa un tantino in salita. Normale certo dopo tre settimane di vacanze natalizie anche se voglio sottolineare che non essendo un amante di dolciumi anche quest' anno sono riuscito a non toccare nemmeno un pezzettino di pandoro o di panettone. Credo comunque che questo problema, se così lo vogliamo chiamare, sia diffuso e quindi non mi sto certo creando paranoie assurde e anzi al contrario sono già passato al contrattacco. E così, già da qualche giorno, ho iniziato a riprendere il vizio di pesare le cose, valutare bene cosa mangiare e soprattutto in quali quantità che secondo un mio modesto parere é il fattore più importante. Verso la maratona di Treviso avevo un PB anomalo come obbiettivo e cioè arrivare al giorno della gara in forma psico-fisica come mai prima d'ora...cosa riuscita alla grande solo nel 2006 quando partecipai alla Pralpimarathon. 69 kg era il mio peso in quel periodo e anche se credo che sarà molto difficile arrivare ad un successo simile (accidenti alle vacanze!) ci proverò lo stesso perché io sono duro a morire!!!Io non mollo mai! Una cosa però la voglio precisare in quanto dopo il mio nuovo PB di Venezia (3:26:55) molti amici podisti che seguono il blog e che incontro lungo le gare o negli allenamenti mi chiedono spesso se adesso visti gli ultimi risultati punto alle 3:15:00 oppure quando deciderò di fare una ultramaratona e altri ancora che simpaticamente pronosticano tra quanto tempo andrò sotto le tre ore. Voglio precisare che io non so ancora in che modo sia riuscito a stare sotto le 3 ore e 30 e in certe serate mentre corro in solitaria tra la foschia dei campi vicino a casa mi chiedo se alla fine non me lo sia anche sognato! Poi, tornato a casa, guardo le foto e capisco che é tutto vero, capisco anche che alla Venicemarathon ho chiuso con un tempo non impossibile ma nemmeno tanto semplice e in quegli attimi mi emoziono esattamente allo stesso modo che nella gara. Capisco anche che la mia priorità assoluta nel pianeta del running é quella di divertirmi e di gioire del benessere che questo sport riesce a darmi. Come si può pensare di migliorare sempre i tempi che si fanno come se fosse solo il time finale a dare piacere? Io corro spesso...a volte forte in altre più piano. Ci sono sere che esco per fare 10 km e me ne escono 14 a 4'45''/km altre che parto per 15 km a 4'35''/km e ritorno a casa dopo 40 minuti con il garmin che mi segnala passi medi tenebrosi come se volesse prendermi in giro. Io sono dell'idea che allenarsi sia importante mentre alienarsi per obbiettivi sempre più impegnativi sia una scelta ma che spero non bussi mai alla mia porta. Ciao runner ci si vede in giro.
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

theyogi ha detto…
banalmente: i risultati contano sinché arrivano, poi la sfida è confermarli.... ma più importante è ascoltarsi, sempre! e su questo siamo perfettamente d'accordo....
Unknown ha detto…
i tempi e le nostre prestazioni non sono prevedibili e certe , ogni uscita , ogni corsa ha le sue variabili , è questo il bello di questo sport , è al sua diversità da tutti gli altri
Lucky73 ha detto…
correre principalmente per divertirsi deve essere, secondo me, l'obbiettivo principale poi viene tutto il resto...

A proposito di alienazioni, ma come fai a pesare 69 KM ?????? :-))))
GIAN CARLO ha detto…
era ora che tornavi a mordere l'asfalto con cattiveria... e un bel giorno ripartiranno pure le interviste ??
Unknown ha detto…
Mi trovi in piena sintonia con le tue affermazioni.
Correre deve essere solo piacere, magari con sofferenza, ma solo per sentirsi bene con sè stessi e con l'universo intero.
E poi, magari, ci scappa anche un bel risultato cronometrico, ma quello è solo la ciliegina sulla torta.
Ciao Grande!
insane ha detto…
A volte in miglioramenti arrivano quando uno non li stava cercando.. Ci sono anche le volte che si esce x fare 10km,sentirsi stanchi,e chiedersi come ho fatto a correre una maratona a sto ritmo..
Marco "Zanger" ha detto…
"69 km" il tuo peso?!?!?!

AZZ... e' grave?

:-)

Condivido i tuoi pensieri.
Avanti cosi'!
lello ha detto…
grande pasteo , l'importante e correre e allenarsi divertendosi .... sia se uno vuole migliorare i 10 km sia uno che cvoglia correre una 100 km .... l'importante e' il divertimento e relax
@ theyogi Infatti non é una critica a chi migliora o a chi cerca di mantenere i progressi raggiunti...é solo un parere su tanti, troppi podisti che per migliorare perdono la felicità. Ciao Grande

@ Daniele Infatti é proprio l' inprevedibilità che rende il correre a piedi fuori da ogni schema. Ciao
@ Lucky é una fissa quella di scrivere km al posto di kg!!!Comunque non peso adesso 69 kg ma 8 di più :-(
69 kg li pesavo nel 2006 al termine della preparazione per la prealpimarathon e alla fine della gara credo anche di essere andato più sotto. Sarà dura comunque arrivare al 27 marzo sotto i 70 kg ma se non ci riesco sposto più avanti la data!!!Verdai che torno in forma splendida!!!Ciao Lucky
@ Gaincarlo A primavera sicuramente ci saranno 5 nuove interviste. Ciao mitico.

@ Ale57 Se alla fine esce pure un bel tempo significa che il divertimento paga!Ciao
@ Insane Giustissimo Andrea! Pensa che la gara dove ho fatto il mio PB del 2008 l' ho corsa a Milano e solo 5 settimane prima ero fermo per una forte contrattura. Alla fine ho concluso la maratona in 3:38 migliorando di quasi 20' il mio personale e pensare che sono partito in treno con in testa un probabile ritiro!!!

@ Marco A 69 kg devo dirti che ero prorpio un bel vedere :-))))
@ lello Esatto!Prima deve emergere la pssione e il divertimento e a volte queste due cose messe insieme riescono a farti fare lo stesso dei tempi buoni. Ciao
MauroB2R ha detto…
Dopo un pò di latitanza eccomi qui. Bel post! Devo dire che personalmente la ricerca del tempo è lo stimolo che ti butta giù da letto o che ti fa stringere i denti durante gli allenamenti duri. Come già detto però, mi pongo obiettivi, per ora, bassi in modo da poter correre tanto senza SGRAT SGRAT farmi male.
Difficile invece che stravolga quello che dovrei fare durante l'uscita, questo dipende forse anche dal carattere che ha una persona, no? Nel senso chi è preciso in una cosa, chi in un altra...
giovanni56 ha detto…
Come sempre siamo in perfetta sintonia di idee.
Spero di non far ingelosire Manu :)
@ Mauro Se migliorare é il motivo che ti fa buttare giù dal letto e stringere i denti cosa succederà quando non sarà più umanamente possibile abbassare il cronomonetro? Sono opinioni diverse ovvio e ognuno é giusto che abbia il proprio punto di vista. Le mie motivazioni le trovo anche in altre cose tipo partecipare a gare che non ho mai fatto oppure cambiare tipologia di percorso come il trail dove, credimi, il cronometro serve solo per visionare l'altimetria. Anche correre in collina mi da lo stesso stimolo. Io credo (ma parlo per me) che rincorrendo il PB a tutti i costi prima o dopo ci si stanca.
@ Giovanni56 Siamo sintonizzatissimi...altro che il mio digitale terrestre!!!:-(
La Manu ha detto che é tranquilla...:-)))
Domani per caso sei a Carvié?
MauroB2R ha detto…
Attenzione Alberto! Ho scritto "ricerca del tempo" non necessariamente del pb! Questo vuol dire che, a 40/50 anni ci saranno obiettivi consoni all'età, oppure ,MAGARI CI SPERO DAVVERO TANTO, a 80anni l'obiettivo sarà quello di fare il giro dell'isolato a piedi, magari col bastone ma con negli occhi la stessa fiamma che mi arde in questi anni.
Capito cosa intendo? :-)
@ Mauro Magari a 80 anni ci facciamo la Milanocitymarathon a staffetta...stupefacente!!!:-)))

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