
Nuovo mercoledì sera all' insegna dell' Intervista col podista che ritorna dopo una pausa di due settimane. La runner che vi presento stasera é davvero una forza della natura sempre sorridente e grande amante della corsa. Signore e signori Floriana Rossetto detta "Heidy".
Pasteo: Ciao Floriana e benvenuta sulla mia rubrica.
Floriana: Ciao Bella Chioma!!! Ops.....volevo dire... ciao Pasteo!!!E’ un onore e un grande piacere essere tua ospite!! Mi chiamo Floriana ma mi chiamano: Flo quando sono in “borghese” e Heidy nelle vesti di una Tapascion-Runner. Non sono stata io a crearmi questo soprannome ma mi sento chiamare spesso così , da altri runners ma anche da perfetti sconosciuti che incontro per strada, oppure tra il pubblico delle maratone…. Presumo che l’ispirazione venga dalle mie trecce e la bandana alla francese, e visto che la cosa nasce spontanea e il nomignolo m’è simpatico, ho adottato Heidy anche come nickname. Ho 43 anni, sono sposata e vivo in un paesetto a 10 km da Treviso e una ventina da Conegliano.
P: Qual é stato il motivo che ti ha avvicinata al running?
F: Mmmah!!! Sicuramente un buon motivo è stato lo stare un po’ all’aria aperta, muovere un po’ le membra atrofizzate da un lavoro sedentario e sperare di buttar giù qualche chilo, ma quello che mi induceva a non desistere alle difficoltà dell’inizio è stato soprattutto un bisogno mentale, una sorta di medicina per il cervello spesso impegnato in elucubrazioni introspettive che la
corsa mi aiuta a “illuminare”. In realtà i primi approcci con le corse li ho fatti con le prime non
competitive nei primi anni ’80, dove un’amica mi trascinava la domenica: 100 metri di corsa seguiti da 10 km di camminata e di chiacchiere… Poi tanti tentativi e abbandoni. Finché un giorno sono riuscita a portare a termine i miei primi 5 km tutti di corsa: un trionfo per me ! Diciamo che una certa regolarità ho cominciato ad averla da una dozzina d’ anni, ma fino al 2004 mi facevo un solo paio di allenamenti a settimana che mi consentivano di arrivare al termine dei 12km non competitivi della domenica senza stramazzare al suolo. Adoro le tapasciate domenicali, la gente che vi si incontra e il clima di amicizia che vi respira… Un giorno mi sono imbattuta in un volantino della 1^ maratona di Treviso (non sapevo nemmeno cosa fosse la maratona !!) e in un tapascione che la voleva fare…:” Perché non provarci anch’ io”? Mi è scattato un qualcosa dentro… irragionevole e avventato, sicuramente da non consigliare ma… Due mesi dopo mi sono corsa la Trevisomarathon in più di 5 ore e mi sono innamorata di questa avventura. Al momento ne ho corse 22.
P: C' é una gara a cui non vorresti mai mancare?
F: Ce ne sono molte di gare a cui partecipo volentieri, la maggior parte non competitive, a volte corse al massimo altre chiacchierando tranquillamente e godendomi la compagnia… ma amando particolarmente la maratona direi la Maratona di Venezia, per il percorso, l’organizzazione, il pubblico e soprattutto per le persone che vi partecipano, tra cui incontro spesso conoscenti e amici. Uno a caso: Pasteo!!!!
P: Scarpe ammortizzate o reattive?
F: Assolutamente ammortizzate !!! Col mio peso tutt’altro che piuma e il mio ritmo al chilometro non ho dubbi!!!
P: Le emozioni più forti le provi solo in gara oppure anche in qualche allenamento particolare?
F: Le emozioni che regala una maratona sono qualcosa di eccezionale, dal ritiro del pettorale al passare sotto lo striscione di arrivo. Ma anche un semplice allenamento in solitaria o una tapasciata domenicale riserva emozioni: riuscire a cogliere la fugace luce di un tramonto durante un allenamento serale può togliere il fiato, trovare uno sconosciuto compagno di corsa con lo stesso identico passo da entrare quasi in simbiosi e all’arrivo stringersi la mano è una sensazione straordinaria… O semplicemente rendersi conto di essere in giornata e sentire che le gambe ti stanno facendo volare è un attimo estasiante e riconoscere le proprie emozioni nello sguardo di altri runners…è una grande emozione!!!
P: Qual é il tuo prossimo obbiettivo?
F: La Venicemarathon del 24 ottobre!!! La mia preparazione quest’anno non è un granché, ma non potevo mancare a questa edizione speciale per il 25 esimo!!!! Si passa anche per piazza S. Marco e al solo pensiero mi vengono i brividi…. per cui sto già pensando che mi devo risparmiare le forze fin dall’inizio per potermela godere fino in fondo, e al diavolo il cronometro
P: Hai qualche rito propiziatorio o scaramantico?
F: Un vero e proprio rito no . Più che altro un modo di dire : quando mi riferisco alla maratona uso sempre il condizionale “ Dovrei correrla, dovrei arrivare… “ , in questo sono un po’ scaramantica perché la maratona da molto ma esige sempre un grande rispetto, non do mai niente per scontato. E poi una cosa che non mi manca mai di portare è la mia bandana rossa in testa. Ho cominciato a portarla per scopi pratici quali sole o vento ma è diventata talmente un’abitudine che correre senza mi sembrerebbe strano.
P: Quali sono state le difficoltà maggiori che hai incontrato lungo gli anni della tua esperienza atletica?
F: Ci sono dei giorni in cui l’idea dell’allenamento non mi sorride particolarmente, sarei tentata di farmi vincere dalla pigrizia. Però mi infilo lo stesso le scarpe e mi scaravento fuori in strada. Stranamente succede che proprio in alcuni di quei casi l’ allenamento mi riesce meglio. Le difficoltà maggiori le ho incontrate negli ultimi mesi, ho avuto uno scadimento fisico-mentale dovuto a contratture muscolari e mal di schiena. Dopo un periodo di stop ho ripreso con calma e ora cerco di non pretendere troppo.
P: Preferisci correre in collina oppure ti piace di più la pianura?
F: Un po’ questo e un po’ quello. Vivo in pianura e i miei allenamenti li faccio prevalentemente sulle stradine vicino a casa, ma quando posso faccio una scappata sul vicino Montello o partecipo alle non competitive collinari. Anche se si fatica di più l’allenamento è più vario ma soprattutto i percorsi e i paesaggi collinari “vissuti” mentre si corre danno delle emozioni impagabili.
P: Trovi giusti i prezzi delle iscrizioni alle gare competitive oppure eccessive?
F: Non saprei dare un giudizio, dovrei saperne di più ma credo ci siano vari aspetti da valutare per una buona organizzazione. Dal canto mio non faccio molte competitive , più che altro maratone e qualche mezza per cui i prezzi non mi pesano particolarmente
P: Faresti una 100 km?
F: L’idea del Passatore mi ha sempre incuriosito e attirato, ma ora come ora non mi sentirei in grado di affrontare la preparazione, ne dal punto di vista fisico ne mentale. Oltre a questo sono convinta che la determinazione mi debba venire “da dentro” e, almeno per il momento, questa molla non è ancora scattata. Ma chissà, mai dire mai….
P: Ti alleni seguendo delle tabelle?
F: Si, da un paio d’anni, da quando mi sono imbattuta in una tabella per me “comprensibile” trovata su un giornale. Dopo una decina di maratone preparate al solo scopo di arrivare stando bene e divertirmi, ho voluto provare a migliorarmi cronometricamente. A dire il vero mi sono stupita di quello che mi è uscito , non ci credevo nemmeno io!!! Ora ne sto seguendo una per la Venicemarathon , ma nel mio stato di forma attuale non ambisco al PB in senso assoluto bensì al meglio che posso tirar fuori da me quel giorno. Poi ho intenzione di lasciar perdere le tabelle e per un po’ tornare a correre solo per il gusto di farlo, un risultato cronometrico è una bella soddisfazione, ma ce ne sono tante altre che rischiano di andar perdute se si tiene sempre d’occhio il cipollone!
P: C' é qualcosa che non ti piace in questo sport?
F: Ci ho pensato ma…non mi viene in mente nulla! Aspetta…forse forse… lavare le scarpe quando mi porto a casa chili di fango dalle tapasciate campagnole.
P: Secondo te il doping é?
F: Una presa in giro con se stessi, soprattutto a livello amatoriale. Qualsiasi risultato raggiunto col doping è come se l’avesse ottenuto un estraneo. Il mio “doping” è rappresentato dal sostegno di chi crede in me, dall’ incitamento del pubblico, dal pensiero degli amici runners e di un in bocca al lupo sincero. Prima di una maratona chiedo sempre agli amici: “pensatemi eh?” e io penso a loro mentre corro!! Questo è l’unico doping che conosco!!
P: C' é mai stato un momento in cui avresti voluto mollare tutto?
F: Ci sono stati dei periodi di stanchezza fisica e mentale che qualche volta mi ci hanno indotto in tentazione, ma dopo un po’ di riposo la mancanza di una bella corsa si faceva già sentire. Tempo fa mi ero posta l’obiettivo di scendere sotto le 3h30” , ci sono riuscita ( ed è stata una gioia condivisa con te Pasteo!! Alla maratona di Firenze l’abbiamo battuto entrambi quel muro!!!) ma poi mi sono resa conto che mi stavo facendo prendere un po’ troppo da ritmi e tabelle. Un po’ di acciacchi fisici mi hanno fatto accantonare le tabelle per un po’ ma nel tempo stesso ritrovare il semplice gusto di correre. Non sono sempre rose e fiori, a volte è una faticaccia, ma credo che anche questo serva: affrontare gli alti e bassi della corsa aiuta anche a vincere le difficoltà della vita.
P: In tre parole:cosa rappresenta per te correre?
F: Ti va bene se ne uso una sola? Per me correre è VITA! Grazie dell'ospitalità Pasteo!!!
P: Grazie Floriana non avevo dubbi che intervistarti sarebbe stato davvero splendido! Ogni tua risposta é splendida. Ogni tua frase rispecchia in pieno l' impressione che dai quando ti si incontra nelle gare:appassionatissima! C'é una frase che mi é piaciuta più di tutte:"Adoro le tapasciate domenicali, la gente che vi si incontra e il clima di amicizia che vi respira…" ed io condivido in pieno il tuo parere. Non c'é clima più bello di quello delle non competitive. Concludo facendoti tanti complimenti per il tuo risultato alla Venicemarathon dove in scioltezza hai chiuso in 3:37:56 e ti saluto facendoti un in bocca al lupo per tutto...sport e vita di tutti i giorni!
Pasteo vi saluta ricordandovi di controllare la posta...una mia mail potrebbe già esservi arrivata perché il prossimo ad essere intervistato potresti essere tu!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
Commenti
Letta con grande piacere! ;)
"riuscire a cogliere la fugace luce di un tramonto durante un allenamento serale può togliere il fiato"
Mi ha fatto davvero piacere conoscerla a Venezia.
Un bacione Ciao!!!!
Heidy
Ciao mitica!
Sono imbranata!!! :-)))
Heidy :-))
A presto
Bèlla Pasteo!