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Intervista col podista: l' Iron Fabio!


Nuovo appuntamento con l' intervista del mercoledì che si ripresenta in grande stile dopo una lunga pausa. L' atleta che conosceremo stasera ha realizzato da poco un impresa per pochi e cioè partecipare e concludere l' Ironman! Quindi, con molto orgoglio, vi presento Fabio Rossetto.
Pasteo: Ciao Fabio e benvenuto nella mia rubrica...
Fabio: Ciao Pasteo, per prima cosa grazie di avermi invitato a far quattro chiacchiere nel tuo salotto virtuale,ne sono lusingato. Mi chiamo Fabio e nasco a Treviso 31 anni fa,abito in un paese vicinissimo al fiume Piave che amo definire strategico essendo a poca distanza sia dalle colline che dal mare.
P: Cosa ti ha avvicinato al running e da quanti anni lo pratichi?
F: Premetto che fin da bambino ho praticato molti sport anche se non a livello agonistico. Dunque,correva (è proprio il caso di dirlo) l'anno 2006,febbraio per la precisione e dopo qualche anno di inattività completa mi son trovato davanti ad un bivio: cambiare il guardaroba continuando a ingrassare o mettere la testa a posto e darmi una mossa? la seconda scelta mi è sembrata più stimolante oltre che economica,così mi son messo a stecchetto e dopo aver ripreso una forma quasi competitiva nello stesso anno ho corso la mia prima maratona,Venezia.
P: Hai avuto subito la sensazione che avresti potuto compiere imprese sportive notevoli o ci sei arrivato nel tempo?
F: Decisamente ci son arrivato col tempo e fiero della teoria che i limiti son fatti per essere oltrepassati,dalla corsa su strada ho scoperto il trail e le ultratrail ed in fine il triathlon. E' buffo se penso che ad ogni maratona mi ripetevo sarebbe stata l'ultima..
P: C' é una manifestazione alla quale non vorresti mai mancare?
F: mmm no,direi che non voglio bene a nessuna manifestazione in particolare,il motivo principe che mi porta a ripetere una gara è solo lo stimolo di potermi migliorare o finirla in condizioni fisiche migliori della precedente. Se ne avessi la possibilità piuttosto allungherei la lista di manifestazioni,preferibilmente estere.
P: In quale circostanza hai deciso di fare il tuo primo triathlon?
F: La cosa mi solleticava già da un po' tant'è vero che avevo acquistato la mia prima bici da corsa molto tempo prima. Quando però le situazioni lavorativa,famigliare e affettiva hanno cominciato a soffocarmi ho deciso che per sfogarmi dovevo fare di più e allenare tre discipline è decisamente "fare di più",così trovata una squadra( Triathlon Treviso) mi ci son buttato anima e corpo. Lo sprint a Fumane per il debutto.
P: Dopo la tua esperienza nell' Ironman pensi che questa manifestazione sia un punto di arrivo oppure una nuova partenza?
F: Fortunatamente ho vissuto l' Ironman nel migliore dei modi,infatti a quasi due mesi di distanza sono ancora convinto di essermi comportato al meglio delle mie possibilità in quel momento,quindi la risposta alla tua domanda è: sicuramente una nuova partenza! Mi sono già iscritto all' Ironman Austria2011 e notizia che ti do in anteprima sto aspettando partano le iscrizioni per l' INFERNO TRIATHLON ,credo che il nome dica già molto.
P: Cosa consiglieresti a chi volesse avvicinarsi alla disciplina tripla?
F: A mio parere la prima cosa da fare per chi volesse cimentarsi in questa disciplina è verificare la propria condizione nel nuoto. Non bisogna certo diventare dei delfini ma l'importante è fare propria una certa sicurezza che eviti al panico di prendere il sopravvento nelle situazioni concitate quali le partenze di gruppo. per quanto riguarda bici e corsa basta solo del sano allenamento.
P: Preferisci correre sull' asfalto oppure sullo sterrato?
F: Impulsivamente risponderei sterrato,ma riflettendoci devo dire che l'asfalto è quello con cui ho più a che fare anche per una questione di riscontri cronometrici.
P: C' é stato qualche momento in Svizzera, durante l' Ironman, dove hai temuto di non riuscire a chiudere la gara?
F: Si nella frazione di bici. A causa dell'asfalto irregolare e della troppa velocità (85km/h) con cui ho preso una discesa mi son ritrovato a tirare la staccata derapando alla V.Rossi. Non mi ero preoccupato di farmi male (idiota) quanto invece l'aver danneggiato gravemente il copertone.Da allora comunque affronto le discese con un minimo di sale in zucca. Fisicamente parlando invece ho trovato la giornata perfetta,quella in cui mente e corpo viaggiano di pari passo..credo l'abbiamo provata tutti almeno una volta no?
P: Se durante una corsa capisci che non migliorerai il tuo personale o ancora peggio farai fatica ad arrivare al finish pensi subito al ritiro oppure cerchi di buttare il cuore oltre l' ostacolo?
F: Cuore oltre l'ostacolo e se non bastasse ci butto pure le gambe!! Una volta che comincio una gara,lunga o corta che sia devo per forza portarla a termine,rotolando o strisciando non ha importanza tant'è che per me questa cosa ha un valore maggiore dell'arrivar primo,accidenti non sarò un campione,ma di mollare proprio non se ne parla!
P: Secondo te il doping é?
F: La più grande bugia che la mente possa raccontare alla nostra anima.
P: Che tipo di scarpe preferici:leggere e poco ammortizzate oppure protettive?
F: In allenamento uso quasi esclusivamente una scarpa che mi protegga tranne ovviamente quando ci son lavori veloci da fare,mentre nelle gare preferisco avere più reattività,quindi leggerezza.
P: Delle tre discipline del triathlon qual é che ti appassiona di più?
F: Se questa stessa domanda me l'avessi fatta un anno fa ti avrei risposto nell'ordine nuoto,corsa,bici. A tutt'oggi complice anche una stanchezza generale ribalto tutto quindi: bici,nuoto,corsa. Il bello del triathlon penso sia questo,difficilmente hai la possibilità di annoiarti.
P:
Preferisci correre da solo oppure con altri runner?
F: Da quando ho iniziato ho sempre corso in solitaria: i lunghi, i corti,i veloci insomma tutto e sempre da solo per migliaia di chilometri. Lo consideravo il mio spazio,la mia stanza dei giochi almeno finchè non ho avuto dei periodi un demotivanti,allora correre in compagnia di qualcuno mi ha permesso di non rimanermene seduto.
P:Dopo l' Ironman pensi ad una 100 km?
F: Ci stavo pensando giusto qualche tempo fa,però non su strada ma sterrato. il mio sogno nel cassetto è partecipare all'ultra del Monte Bianco e prima di "scontrarmi" con la triplice mi stavo avvicinando proprio a quello. Purtroppo sono discipline specifiche e fisicamente parlando non è possibile prepararsi su tutto(specie se bisogna lavorare) a meno che un miliardario non mi adotti e mi mantenga a vita,comunque questo sport di resistenza lo riprenderò quando avrò qualche anno in più..salute permettendo.
P: Qual' é il tuo pensiero sui blogtrotters?
F: Trovo che una comunità in cui ognuno possa confrontare,raccontare e discutere i propri pensieri,sogni e aspirazioni possa fare altro che del bene,indipendentemente si parli di sport,fotografia o computer. Nel mondo troppo veloce in cui viviamo fermarsi un minuto a leggere le idee di qualcuno acquista un valore enorme. Grandiosi!

Pasteo: Grazie Fabio le tue risposte sono state molto emozionanti. Leggendole si intuisce facilmente che sprizzi triathlon da tutti i pori ma la cosa che più mi ha colpito di te é che nonostante i tuoi successi nelle difficili imprese che hai fatto rimani una persona umile e ironica. Anch' io nelle mie prime maratone alla fine mi ripetevo che sarebbe stata l' ultima ma dopo la doccia già cominciavo a pensare dove avrei corso la prossima! In bocca al lupo sia per tutte le tue avventure sportive che per la vita di tutti i giorni e un grazie enorme per la tua disponibiltà e simpatia.

Pasteo vi saluta ricordandovi di controllare la posta...una mia mail potrebbe già esservi arrivata perché il prossimo ad essere intervistato potresti essere tu!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

insane ha detto…
Complimenti a Fabio x l'impresa.. ;)
GIAN CARLO ha detto…
Mancava questa rubrica, così come manca Fabio come Blogger.
Certo, tenere sempre il piede sull'acceleratore (anche on-line) costa fatica e allora ...un po' di latitanza ...ci sta ...l'importante è non mollare del tutto.
Fat_Stè ha detto…
Interessantissima! Resto sempre ammirato nei confronti di chi riesce a condurre tre discipline impegnative alla volta...io mi incasino già con una sola!
Complimenti a Fabio e a Pasteo!
fabio ha detto…
Ciao a tutti e GRAZIE per le vostre parole!
caro Gian Carlo,manca pure al sottoscritto il mondo blogger,ma se ricomincio vorrei farlo costantemente e non ad ogni "morte del Papa" quindi appena ritroverò la strada dei tempi migliori ve ne accorgerete.
per Pasteo: crepi il lupo!!..dovevo per forza dirlo
Alvin ha detto…
Cavolo, me l'ero perso, il Fabione!!!

Bravo Pasteo, fammi sapere quando intervisterai Belen Rodriguez che vengo a darti una mano!!! ;)

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