
Nuovo appuntamento con l' intervista del mercoledì che si ripresenta in grande stile dopo la parentesi della scorsa settimana con il kayak protagonista. Il blogtrotter che vi descriverà la sua passione stasera non ha davvero bisogno di presentazioni. Signore e signori Giancarlo Runner Blade!
Pasteo: Ciao Runner Blade e benvenuto nella rubrica delle interviste del mio blog.
Runner Blade: Ciao Pasteo, mi chiamo Gian Carlo Pelliccia (in arte Runnerblade) vado per i 51 anni e vivo nel cuore pulsante di Roma. Da 2 anni sono un blogtrotters fin dentro l'anima.
Ho sempre vissuto la corsa come liberazione dello spirito e del corpo. So di essere un runner di medie capacità, ma così ricco di motivazioni che sono riuscito ad ottenere buone prestazioni cronometriche, ma anche di correre sulla riva dei 3 più grandi oceani ...così come di farlo in quasi tutte le maratone più famose del mondo.
P: Quando é iniziata la tua passione per la corsa e perché?
RB: Fin dall'epoca dell'esame di maturità 1978 andavo a correre almeno una volta a settimana e mi prendevo i tempi. Son sempre stato abbastanza fissato con lo sport ..per un periodo pensavo pure di fare l' isef dopo il liceo ...poi è stata un'altra storia. Per altri 10 anni ho praticato tennis e calcio a livello agonistico...finché negli anni 90, dopo il matrimonio, ho continuato solo a giocare a calcetto almeno 2 volte a settimana... ogni volta pero' era una sofferenza per i ricorrenti dolori al ginocchio sinistro che avevo ed è così che, dall'oggi al domani, ho chiuso con il pallone e ho deciso di correre solamente.
P: Qual' é la distanza che prefereisci?
RB: Ho gareggiato sempre dai 1000 metri fino ai 100km, ma per me c'è solo una gara ...la maratona.
P: Ci sono a Roma delle buone possibilità per correre lontano dal caos cittadino oppure no?
RB: Rispondere a questa domanda non è facile. A Roma ci sono quartieri terribili dove è durissima praticare la corsa ed altri dove è più facile. A Monteverde dove abito io c'è il parco + grande di Roma (da casa mia 1km) quindi è facile... per il resto con il caos ci dobbiamo sempre fare i conti.
P: Preferisci asfalto, sterrato oppure pista di atletica?
RB: Malgrado mi alleni principalmente su sterrato io preferisco l'asfalto.
P: A quale corsa é legato il tuo ricordo podistico più emozionante?
RB: L'emozione più grande resta l' abbattimento del muro delle 3 ore in Maratona a Salsomaggiore nel 2003, ma molte altre volte ho provato emozioni fortissime che mi è difficile fare una classifica.
P: C' é un professionista italiano che secondo te può avere buone chance in futuro?
RB: Sicuramente Lalli e Meucci sono bravi, difficile pero' che possano battersela con i neri più forti... anche perché la nostra Federazione non ha dato prova di essere illuminata.
P: Hai un sogno podistico nel cassetto?
RB: Mi piacerebbe correre la 2 Oceani che si fa in Sudafrica o una Maratona nel deserto ...ma anche Chicago o una grande Maratona in Oriente(Tokio, Pekino o Seul) mi intrigano ..per il resto le gare a cui tenevo di più le ho fatte(NY, Boston, Berlino -sia 42 che 21-, Londra, Parigi, Madrid, Stoccolma, Quebec, Venezia, Firenze, Milano, Carpi etc etc) anche se, non sempre con ottimi risultati.
P: Secondo te il doping é?
RB: Ci feci un post trafficatissimo ...per dirti che per me il doping è tante cose ...ma in 2 parole è una follia difficile da gestire... io non uso neanche gli integratori.
P: Contro quali problemi fisici ti sei trovato a lottare lungo gli anni della tua esperienza atletica?
RB: All'inizio lasciai il calcio per dolori alla cartilagine del ginocchio destro e nei primi anni di carriera podistica quel dolore viveva con me condizionandomi nei carichi e nelle scelte delle gare... forse fu anche un bene perché mi obbligo' ad approcciarmi scientificamente alla corsa fin dai primi metri... in seguito, forse per fortuna, forse perché son stato oculato, non ho avuto più grossi problemi. Cioè ...oggi sono scassato e usuratissimo, ma per avere 51 anni ed essere sulla breccia da così tanti anni non mi lamento.
P:A quale maratona parteciperesti sempre?
RB: A nessuna gara parteciperei sempre, mi piace variare... anche se ovviamente Roma parte a 4 km da casa e logisticamente mi è più difficile disertarla.
P: C' é una manifestazione dalle tue parti che ti sentiresti di consigliare?
RB: La Roma-Ostia. E' tecnica, si corre su una distanza i 21.1km gestibili da tutti e rappresenta la fuga dalla città con il grande miraggio di sua maestà il mare a far da cornice.
P: Secondo il tuo parere il cronometro é davvero la cosa più importante in gara oppure al primo posto ci metti le emozioni?
RB: Al primo posto le emozioni senza alcun dubbio. Purtroppo, con la mia mentalità, le emozioni più forti son sempre passate da un buon risultato cronometrico.
P: Faresti una ultra maratona oppure le ritieni una esagerazione?
RB: L'ho fatta. Nel 2004 ho corso il Passatore in 11 ore e 42 minuti, quindi ti ho risposto.
P: Con quali scarpe ti trovi più a tuo agio correre?
RB: Non c'è una scarpa che va bene sempre. Anni fa ho amato le Phantom della Mizuno (mettendole su un piedistallo), ma ora se le calzo mi sembra di essere a piedi nudi... quindi ho capito che non c'è una soluzione buona per tutte le stagioni (della vita).
P: Qual' é il tuo pensiero sui blogtrotters?
RB: I Blogtrotters sono il frutto di un'idea geniale di Giampiero, ma non è detto che dureranno, anzi io son pessimista. Questo resta uno sport individuale e il Blog o la rete in generale potranno sempre creare nuove amicizie, ma escludo possano generare un vero proprio grande movimento autonomo... quindi son convinto (ahimè) che questo fenomeno alla lunga imploderà(spero di sbagliarmi).
Pasteo: Grazie Gian Carlo Runner Blade la tua intervista mi ha davvero entusiasmato. Nelle tue risposte si scorge con molta evidenza che sei in totale simbiosi con la corsa e l' intervista trasuda "running" da tutti i pori. Ti ringrazio molto per la tua disponibilità augurandoti in bocca al lupo per il tuo futuro sia podistico che della vita di tutti i giorni.
Pasteo vi saluta ricordandovi di controllare la posta...una mia mail potrebbe già esservi arrivata perché il prossimo ad essere intervistato potresti essere tu!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
Commenti
E nell'intervista, sincero e nonostante tutto il suo "bagaglio", umile. Bravo RB e come al solito bravo Pasteo!
bravo RB ;-)
Come mai tifi Inter?
Risposta:
Interisti si nasce non si diventa.......
Vai alla grande GIANCARLO........
sei d'esempio per tanti!
Ciao,Pasteo.
Un saluto a intervistato e intervistatore..
;)
Anch'io non sarei cosi' pessimista sui blogtrotters... in fondo, finora, nessuno ha obbligato nessuno e non ce l'ha prescritto il medico, eppure e' stato un successo continuo... il 2010, poi, finira' con, quantomeno, un mega blogpoint a Venezia ed il raduno a Pisa... direi non male!
PS: Pasteo, ti leggo da sempre ma non so com'e' solo ora mi sono accorto di non averti linkato... fatto! ;-)
@ Gian Carlo Lo sapevo che la tua intarvista sarebbe stata una bomba ed é per questo che l' ho fatta attendere ;-))))
@ Marco "Zanger" Non mi era capitato di vedere il tuo blog...adesso lo farò. Ciao