
Benvenuti nella nuova puntata de "Intervista col...podista", rubrica diventata per molti un appuntamento fisso del mercoledì sera! (mi sto allargando troppo!?) La persona che sto per intervistare é una donna che corre veloce come una gazzella! Mi piace moltissimo seguire i suoi risultati sportivi perché anche se é una runner davvero competitiva dalle parole che si leggono nei suoi post traspira più la voglia di fare sport che non il voler mettere il risultato in primo piano...anche se i suoi sono davvero risultati importanti.
Signore e signori Anna Giunchi "la maratoneta".
Pasteo: Ciao Anna é con molto orgoglio che ti presento in questo piovoso mercoledì di quasi metà maggio. Benvenuta sul mio blog.
Anna: Ciao, Pasteoooo!!!!!!! Mi chiamo Anna. O meglio, Anna Giunchi. Sono orgogliosamente romagnola, e da 4 anni sono approdata, per esigenze di studio e lavoro, in terra romana. Ho già 32 anni, e dunque fra un po' sono da buttare, per come li porto... Cosa sono? Psicologa, dottoressa in scienze motorie attualmente specializzanda, maestra di tennis...Ma l'attributo che sento più mio è uno solo: Maratoneta. In esso rientra tutta la determinazione che dimostro quando mi metto in testa un obiettivo da raggiungere...Lo raggiungo sempre, garantisco.
P: Quando hai iniziato la tua avventura nel pianeta del running?
A: Nel 2006...ebbi una gravissima forma di anemia e mi posi come obiettivo quello di riuscire a correre una maratona, perché sapevo che sarei guarita. E infatti...
P: C' é una gara alla quale sei più legata o che non vorresti perdere nessuna edizione?
A: C'era...la Maratona di Roma. Non ho saltato alcuna edizione, salvo questa del 2010, causa vicinanza con la Maratona di Tokyo. Mi è dispiaciuto. E' la gara più bella che abbia mai disputato: sarà perché alla città devo tantissimo...
P: Oltre alla corsa a piedi ami qualche altro sport?
A: Beh, sai...gioco a tennis da oltre 20 anni e lo insegno...ho giocato a calcio 6 anni, amo andare in bicicletta (strada e mountain bike), impazzisco per il trekking. Amo nuotare: in piscina e in mare, così come fare snorkeling (ho anche il brevetto da sub). E in inverno faccio sci di fondo e snowboard...E poi, vabbè, c'è pur sempre la palestra...
P: Preferisci gare di endurance tipo la maratona oppure più brevi tipo gli 800 metri?
A: Gli 800 sono splendidi, ma troppo corti: devo farne almeno 6!
Sono decisamente un'atleta da fondo prolungato, ma apprezzo particolarmente la stagione di aprile-maggio, nella quale mi dedico ad attività su pista...sempre dai 1500 in su, però..
P: C' é qualcosa che cambieresti in questo sport?
A: Maggiori controlli antidoping, norme più severe per ovviare agli atteggiamenti rozzi e incivili di molti podisti.
P: Qual' é il tuo sogno podistico proibito?
Vincere una Maratona internazionale e, ovviamente, correre per la nazionale!!!
P: Lungo la tua esperienza c' é stato un momento in cui avresti voluto mollare tutto?
A: Capita due-tre volte all'anno, quando mi infortuno e quando ho i cali di ferro.
P: Secondo te il doping é?
Il doping? E' il futuro dello sport, ahimè...Verrà legalizzato: troppi interessi federali, dietro..
P: Quali effetti benefici hai riscontrato nella corsa a piedi?
A: Sono un'altra persona, da quando corro. Ha agito positivamente sui miei livelli di auto stima. Mi ha maturato nel carattere: mi ha reso più socievole, più curiosa verso il mondo...Mi sta insegnando a vivere.
P: Hai avuto qualche allenatore che ti ha davvero aiutato a migliorare oppure le tue performance sono frutto di un lavoro fatto da sola?
A: Il mio attuale allenatore, Marco Testero, è una persona straordinaria dal punto di vista umano e mi ha "cucito" un programma che mi ha permesso di raggiungere ben due personali, stando bene. Purtroppo non sempre seguo i suoi consigli: gareggio troppo e poi mi "rompo". Non so come fa a sopportare una testa matta come me...I miei personali sono merito della sua preparazione, senza alcun dubbio: c'ha azzeccato in pieno, nella periodizzazione. Premetto, comunque, che mi alleno sempre da sola.
P: Hai un rito propiziatorio tipo portafortuna?
A: No, non eseguo rituali. Ma metto sempre la bandana ai capelli.
P: Correrai qualche gara in Veneto prossimamente?
A: Perchè no? Giro l'Italia e sono nomade: che mi consigli, Pasteo?
P: Con quale tipologia di scarpe preferisci correre?
A: In gara, assolutamente, SEMPRE le A1 super leggere. Le ho usate persino in una gara di trial in montagna: sulla neve non avanzavo...Mi alleno con A2, anche per i lunghi.
P: Faresti una ultra maratona?
A: Non mi mettere in testa questi pensieri anche tu!!! Aspetto di velocizzarmi ancora un po' nella 42, poi...chissà...
P: Qual' é il tuo pensiero sui blogtrotters?
A: Quel filo invisibile che unisce persone con un'unica, stessa passione...Straordinari.
P: Ci sono diverse gare splendide in Veneto. Su tutte ti consiglio la Cortina Dobbiaco e la Venicemarathon. Anche se più corta ti segnalerei anche la 10 miglia del Montello vinta tra gli altri da Stefano Baldini nel 2006. Ti ringrazio tantissimo Anna hai risposto alle mie domande proprio come mi aspettavo: da maratoneta! Ti auguro un futuro vincente sia in una maratona internazionale che nella vita di tutti i giorni e poi lo sai che i blogtrotters fanno tutti il tifo per te!
Pasteo vi saluta ricordandovi di controllare la posta...una mia mail potrebbe già esservi arrivata perché il prossimo ad essere intervistato potresti essere tu!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!
Commenti
Sto a scherzà fulmine di guerra, sei unica e inimitabile, ciao mitica :)!!!
Attenzione non scherzo... anche perchè se parlo di corsa mi ricordo che a Ladispoli(a marzo) l'ultima volta che ci siamo incrociati mi ha fatto mangiare la polvere e ...non si era neanche impegnata troppo.
complimenti vivissimi e chissà che si trovi il moroso sta benedetta donna :) eh eh he
hahahahaha!
Grande Anna!
E grande Pasteo, stai diventando meglio di David Letterman!
Mi ha colpito molto il discorso sul doping legalizzato, cosa che mi ha fatto riflettere amaramente. legalizziamo il doping: interdizione dalle competizioni sportive per chi viene trovato positivo, con la possibilità di gareggiare SOLO nella categoria unica "doping a gogo". Poi magari si assisterebbe a spettacoli migliori del cirque du soleil. E chissà che non si veda la maratona sotto le 2 ore, o un 400 in 40s!
.... Un'altra cosa positiva nella lotta al doping, infine sarebbe avere pene equiparate fra i diversi sport, così non succederebbe che un ciclista con uno stipendio da persona comune si trovi a dovere terminare la carriera, mentre il calciatore miliardario, per lo stesso reato, stia fuori qualche mese.
Ciao Pasteo; conto di vederti al Montello!
Quanto al doping, purtroppo c'è il problema del riuscire a coprire i marcatori che identificano le sostanze: ci sono atleti che son tutelati proprio dalle federazioni e dai medici...per quanto riguarda gli amatori, c'è un porcaio mai visto anche lì. Purtroppo l'uomo non è in grado di ragionare in proiezione futura, valutando i propri rischi, a meno che non li tocchi per mano: vuole il tutto subito: successo, carriera, e poco altro. Se si facessero campagne informative serie sugli effetti collaterali di queste sostanze proibite, forse qualcuno si prenderebbe paura. Ma non lo si fa per alcool e fumo, figuriamoci per altro... E nel body building,purtroppo, è già PALESEMENTE legalizzato. Troppi interessi dietro. l'etica viene soffocata dal denaro. Or come ora vien quasi da rassegnarsi, e farsi prendere da una profonda tristezza...