Passa ai contenuti principali

Corritreviso 2010

Oggi il centro di Treviso é stato invaso da un foltissimo numero di atleti che quasi senza volerlo danno vita ogni domenica alle gare che siano competitive o non. Il popolo del running si é dato appuntamento in piazza dei Signori per colorare una manifestazione davvero importante:la Corritreviso per l' appunto! Io insieme ai ragazzi di Falzé sono arrivato nella zona della partenza con abbondante anticipo ma il bello di queste manifestazioni é che praticamente ci si conosce tutti e quindi tra un saluto ed un "ti trovo in forma!" ...dopo un pò di riscaldamento tutti si sono riversati dietro lo start per attendere lo sparo dello starter che era previsto per le 10 in punto. Infatti alle 10 esatte BOOOM...viaaaa partiti e tutti i partecipanti hanno iniziato a correre più forte che potevano come un Grand Prix Strade d'Italia richiede. I miei primi km sono stati travolgenti che quasi quasi non ci stavo dentro! Era logico che la prima fase della corsa avrebbe riservato un impegno non indifferente in quanto i GP (per chi non é pratico) sono gare brevi ma intense con ritmi per tratti da paura! Il primo km l' ho corso a 3'31'' ma all' inizio non si possono fare troppi conti! La gara é stata caratterizzata già dai primi metri dal grande caldo elemento normale negli ultimi giorni nel trevigiano ma a cui i podisti certo non erano abituati viste le ultime settimane meteo. Io ho continuato a correre bene anche se sapevo che il ritmo sarebbe calato...non sono mica uno forte io!!!Io corro sempre per arrivare, nel migliore dei modi, ma per arrivare e basta! Il passaggio al giro di boa dei 5 km é stato sui 20 minuti ma i conti, ripeto, si fanno alla fine. Mi sarei aspettato al 5° km una bottiglietta di acqua oppure anche una semplice spugna ma haimè niente di niente! Come si fa a non fare un ristoro a metà gara? Mah...io non mi esprimo! Mi limito a criticare (da partecipante) l'organizzazione in modo che magari il prossimo anno non si ripeta questa situazione! Dopo il passaggio in piazza dei Signori tutti a denti stretti...perché la parte dura iniziava in quel tratto! Sarà per il caldo oppure per stanchezza ma il mio ritmo é calato abbondantemente anche se per me mai é andato oltre ai 4'30'' per km e questo é di buon auspicio per il mio futuro podistico mentre la gara era entrata nella sua parte più tosta! Ad un certo punto un' atleta (non mi ricordo più il nome!) mi avvicina ed esclama:"scrivilo...scrivilo ehh che sono caduto davanti alla chiesa di S.Rita!!! Era davvero tosto perché nonostante il ginocchio sanguinante continuava a correre stringendo i denti! "Ecco-mi sono detto- questo é davvero uno runnerizzato!!!E gli faccio i miei complimenti in quanto ha dimostrato una caparbietà non indifferente! Poi gli ultimi km in centro storico e via l'...il km ed il rash finale che mi ha fatto chiudere la gara in 42'46'' che é anche il mio nuovo pesonal best e allora soddisfazione ancora maggiore chiudere la prima parte di stagione con un PB. Allego il grafico dei miei tempi in gara:
Tempo intermedio
Ora
Distanza
Passo medio
Riepilogo
00:42:46 0.52 04:06
1 /00:03:31 1.00 03:31
2 /00:03:47 1.00 03:47
3 /00:04:03 1.00 04:03
4 /00:04:08 1.00 04:08
5 /00:04:10 1.00 04:10
6 /00:04:05 1.00 04:05
7 /00:04:18 1.00 04:18
8 /00:04:29 1.00 04:29
9 /00:04:06 1.00 04:06
10 /00:04:10 1.00 04:10




Adesso relax e tanta muontanin bike nell' attesa di iniziare la preparazione verso la Venicemarathon. Non ho altre parole e dato che non so cosa dire...vi saluto e basta!
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Mario ha detto…
Grandissimo Pasteo, complimenti!
Alvin ha detto…
Senza la "crisi" del 7°8° facevi un Pb da paura, ma sempre pb è, bravo e sta attento in bici!
mjaVale ha detto…
complimenti per il PB!!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...