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Trekking:intervista con...Robydamatti



La storia...

Roby
era un ragazzo come tutti gli altri, con pregi e difetti, magari un po’ sopra le righe ma comunque un ragazzo normale. Ha praticato il pugilato dal 1989 fino al ’95 ,dapprima a livello amatoriale e poi, per un certo periodo, a livello agonistico per arrivare ad insegnarne la pratica presso la palestra Vital di Ovada fino al 1999. Sport iniziato per seguire le orme del padre, deceduto nel 93, che gli ha trasmesso anche e soprattutto la voglia di fare, il coraggio di vivere e di affrontare le avversità. Nel 2000 in seguito ad un’altra grande passione, la moto, è vittima di un brutto incidente stradale. Vista la dinamica sembra gravissimo, ma con l’arrivo dei primi soccorsi, si crede che tutto si riduca a varie fratture. Purtroppo lì non si accorgono che l’arteria femorale destra è recisa e lo mettono in trazione. Solo la scelta, dettata da una istintiva sfiducia e presa insieme alla sua famiglia gli consente di evitare conseguenze mortali. Al secondo ospedale si accorgono finalmente che l’arteria femorale è strappata. La prima operazione avviene così dopo 12 ore con conseguente danno dei tessuti non irrorati da sangue che normalmente muoiono già dopo 6 ore. Dopo 15 giorni senza nessun miglioramento, i medici decisero per una prima amputazione. Fu solo il primo di una lunga serie difatti da qui partono un numero impressionante di interventi che però non hanno esiti positivi e durano 3 lunghi anni. Fin dall’inizio ci fu un crollo psicologico ma la sua testa dura gli diede il coraggio prendere decisioni importanti. In questo periodo incontra Barbara, la sua attuale ragazza che sarà insieme alla sua famiglia la colonna portante per questo suo problema. Gli fa conoscere il dott. Italo Pontini, primario di chirurgia della mano del CTO di Torino. Il medico inorridisce davanti allo scempio che vede e si preoccupa per Roby. Dopo varie visite, analisi e trattamenti di ogni tipo Roberto decide che quel moncone non gli serviva e sceglie una via totalmente personale. Pur non essendo esperto in protesi capisce che i dolori finiranno soltanto con l’amputazione del polpaccio e contrariamente al consiglio dei medici decide per l’ ultimo intervento azzeccando in pieno la sua azzardata scelta.Le persone che lo circondano lo indirizzano verso la Ottobock ditta leader nelle protesi che riesce a risolvere in modo egregio il suo problema. Il connubio con Alessio Alfier lo avvicina al trekking che sarà la sua svolta.


L' intervista

Pasteo: Ciao Roby e benvenuto in "Running" innananzitutto grazie della disponibilità.Voglio partire congratulandomi con te per tutte le avversità che sei riuscito a sopportare e risolvere.Grazie anche per aver accettato questa intervista di cui sono molto orgoglioso.

Roberto:
Ciao Pasteo sono Roberto Bruzzone,vivo ad Ovada, una piccola cittadina in provincia di Alessandria,ho 30 anni,come tu sai da qualche tempo mi identificano con il nome di Robydamatti che è anche il nome del mio sito internet.

P: L' incidente ha provocato un grande cambiamento dalla tua esistenza: potevi essere operato per sistemare l' arteria femorale ma i medici del primo ospedale non se ne sono accorti.Hai ancora fiducia nella sanità italiana?

R:Premessa,già prima dell'incidente non avevo fiducia nella sanità italiana,figurati ora, dopo tutto il calvario inutile che mi hanno fatto passare...

P: La tua "testa dura" ha fatto si che la situazione potesse tornare ad una normalità.Hai mai avuto dubbi sulla scelta di farti amputare la gamba dal ginocchio in giù?

R: La mia "testa dura" é stata una rivelazione,mi ha permesso di sopportare e combattere il dolore,di riuscire a prendere decisioni importanti in momenti difficili,come

appunto,farmi amputare la gamba dal ginocchio in giù, dopo aver capito che quel che mi era rimasto del piede non mi serviva a molto.Ovviamente ho avuto molti dubbi su questa scelta,anche perché avevo una moltitudine di dottori(questa volta professionali) che cercavano di convincermi del contrario.

P:
Come hai trovato la forza ed il coraggio per prendere una decisione così importante?

R:Ho passato 4 anni della mia vita in ospedali vari,la forza della disperazione ha giocato un ruolo importante in questa decisione,conoscevo anche le mie capacità e mi ero convinto di riuscire ad adattarmi a camminare e addirittura a correre.Sono molto fortunato ad aver avuto ragione...

P: Chi ti è stato vicino e quanto ha inciso nel tuo recupero?

R:La mia famiglia e la mia compagna sono riusciti a sopportare i miei stati d'animo in quel periodo,non si sono mai intromessi più di tanto nelle mie decisioni,dandomi solo pareri e consigli, li ringrazio per questo,è stato importantissimo per il mio recupero,soprattutto psicologico.Dal lato fisico,dopo aver visto tanto impegno da chi mi stava vicino,i rimanenti "sbattimenti" spettavano a me.

P: Ti sei affidato alla Otto Bock ditta leader nella costruzione di protesi. In quanto tempo sei riuscito ad abituarti a questa nuova realtà e che tipo di risultati hai iniziato a vedere?

R: Aver conosciuto le persone che lavorano in Otto Bock è stata un'altra grossa fortuna,professionisti con grade umanità oltre ad essere amici, hanno creduto da subito in me e a quello che potevamo costruire insieme.Grazie anche al loro aiuto sono riuscito in pochi mesi a camminare già molto bene,con molti dolori,ma il passo era buono.Stringendo i denti ho iniziato di nuovo a fare sport da lì,il susseguirsi di grandi risultati è venuto in modo naturale.

P: Alessio Alfier ti ha avvicinato al Trekking.Quanto ha inciso questa scelta nella tua rinascita?

R: La cosa che ha inciso di Più è stata quella diventare suo amico prima, compagno di viaggio poi.Oltre ad essere il mio preparatore atletico è(insieme al sottoscritto)uno dei soci fondatori di NATURABILE la neonata Associazione Onlus.L'idea di Alessio di farmi provare il trekking si è rivelata un'intuizione indovinata,è proprio il "mio sport", si coniuga benissimo con la mia passione per la natura.

P: Che tipo di preparazioni atletiche hai dovuto sostenere?

R: Beh!!!! ironicamente ti dico che le ho provate tutte!Nel senso che ho provato un sacco di sport,dai tuffi al pugilato dedicandomi in seguito all'atletica(100 e 200 metri piani).Ora a tempo pieno mi dedico a traversate e alpinismo, le preparazioni di conseguenza variano fra lavori estensivi(lunghi trekking con zavorra e lavori di resistenza in palestra con i pesi)e lavori di forza-resistenza,respirazione(ascese in velocità dei vari 3000 e 4000 metri delle Alpi,lunghe soste ad altitudini superiori a 3000 metri per l'esposizione all'alta quota e lavori di potenziamento muscolare in palestra).

P: Dopo tanta fatica e duro lavoro hai iniziato una serie di IMPRESE:il monte Tobbio, poi il Gran Paradiso, il cammino di Santiago di Compostela e addirittura il Kilimangiaro.Ce le puoi raccontare?

R: Voglio dirti che sono state tutte esperienze incredibili,ognuna per un motivo differente,mi hanno talmente arricchito e soddisfatto che ci metterei veramente troppo tempo a descrivervele tutte.VI posso dire brevemente che:a livello mentale ti formano un modo di vedere e pensare le cose diverso,con più intensità, passione e umanità.A livello sportivo mi hanno dato forza, la conferma di quello che si riesce a fare con una protesi e quello che si potrà ancora fare per le persone e per lo sport.A livello naturalistico non si ci crede che possano esistere posti così, finché non ci sei!!!

P: Quali sono i tuoi prossimi obbiettivi?

R: Sicuramente continuare con Alessio le attività principali della nostra Associazione che si occupa di insegnare a tutti,soprattutto ai disabili, il trekking e la ginnastica a contatto con la natura per migliorare loro la qualità di vita.Abbiamo grandi obbiettivi sociali di volontariato con Naturabile,sogniamo di poter fare una spedizione in Africa per portare moltissime protesi a chi ne ha bisogno cercando di mettere in piedi la moltissima gente che a causa di un problema come il mio è destinata a camminare con le mani o addirittura morire di fame perché non può procurarsi il cibo. Tra giugno e luglio,ghiacciai permettendo,proveremo l'ascesa "in velocità" dei monti Bianco e Rosa,e siamo già in pieno allenamento per compiere la traversata di circa 1200 chilometri dell'Islanda comprensiva di 200 chilometri di calotta polare.

P: Dalla tua storia si capisce che sei una persona straordinaria.Avresti mai pensato di raggiungere dei risultati così sorprendenti?

R: Sono molto oltre le mie aspettative iniziali,sia a livello sportivo che sociale e comunicativo,sono soddisfatto di come le semplici idee di due amici possano aver interessato e aiutato tanta gente costruendo con passione tutto ciò che siamo.

P: Che messaggio vuoi dare a chi si trova nella tua situazione?

R: Proprio dal messaggio che vogliamo diffondere è nata la nostra Associazione,vogliamo sfruttare l'immagine delle nostre spedizioni per essere da sprono alle persone che si danno per vinte a finché possano reagire e vedere che certe cose sono possibili,quindi a credere in se stessi per tornare a fare una vita "normale".

P: (Ora farò una domanda ironica)Ti sei fatto intervistare da molti e addirittura da Sky...chi te l' ha fatto fare di finire su "Running" il blog di Pasteo?

R: Ti dirò...i media di livello sono importanti per farsi conoscere e trovare sponsor,ma le persone sono importanti per potersi relazionare,a me basta che una persona sia interessata, perché non dovrei rispondere?sei stato molto gentile e curioso,per me sono qualità......E poi.. non sono mica un vip!!!!!! :)

Per chi ha piacere, interesse oppure semplice curiosità potete visitare i nostri siti: www.robydamatti.it e www.naturabile.it, quest'ultimo ancora in fase di costruzione.


Grazie Roby ti auguro di avere ancora tante soddisfazioni sia dal punto di vista sportivo che sul piano umano perché meriti tanto visto ciò che hai dovuto passare. Spero che questa intervista , anche se con un dilettante come me, contribuisca a far conoscere la tua storia e le tue GRANDI IMPRESE a persone nuove sicuro che i miei lettori saranno interessati a visitare il tuo sito che ritengo molto interessante. Ti saluto ringraziandoti ancora per disponibilità dimostrata.

Commenti

Per la cronaca questa intervista l'ho realizzata 2 anni fa ma mi sembrava giusto riproporla per evidenziare la grande forza di Roby. La prossima settimana tornerà l' intervista col podista.
@ Tutti ciao
Lucky73 ha detto…
ammazza Alberto tra poco ti leggeremo sulla Gazzetta dello Sport!!
insane ha detto…
Non conoscevo il blog e la sua storia,provvederò... grazie Pasteo.
In bocca al lupo a Roby per le sue prossime avventure!
Patty ha detto…
penso che la forza di certe persone sia di esempio a chi ogni giorno per nulla si fa un sacco di problemi per NIENTE!Grande Roberto!
mjaVale ha detto…
Bella intervista Pasteo: la forza di volontà e la determinazione di Roberto sono davvero emozionanti! GRANDE!!
Fat_Stè ha detto…
Questa me la stavo perdendo...
Grandissimo Roby (e grande te a riproporla)! Ora sbircio anche il suo sito...
Oggi 21 dicembre 2010 su Italia uno il programma "Invincibili" presentava proprio Roby da matti ed io non posso che non essere orgoglioso di essere arrivato prima di loro...più o meno di 2 anni???Grazie Roberto sei un grande!!!

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