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Intervista col...podista: Giovanni correndo gioca...


In questo mercoledì di "quasi" primavera sono felice di presentarvi un podista dalla serietà ineccepibile che molto spesso incontro nelle gare non competitive. La sua simpatia e la sua genuinità ne fanno un uomo davvero positivo e quindi non perdo altro tempo perché stasera voglio farvi conoscere meglio l' amico Giovanni56.
Pasteo: ciao Giovanni e benvenuto su Running.
Giovanni: Ciao Pasteo, ciao Bloggers, sono Giovanni e 56 è il mio anno di nascita. Abito a Chirignago nel Comune di Venezia, assieme a Donatella, più che una moglie. Ho 2 figli, Gilles e Aurora; Belle, una cagnolina onnipresente; un lavoro (ancora per un paio d'anni) ed un passatempo, indovinate un po' quale?
P: Quando hai iniziato a correre e per quale motivo?
G: Ad ottobre 1993 alcuni colleghi di lavoro mi hanno coinvolto nei 5km della Welcome Run al sabato prima della Venice Marathon, affrontati senza nessun allenamento, indossando un paio di scarpe da basket; là mi sono detto:"il prossimo anno voglio correre tutta la maratona". Ho comperato alcuni libri in argomento, ho stilato una tabella e l'aprile seguente ... via!
Poi ho riscontrato un benessere fisico generale trovando anche quell'oretta serale utile per rimettere in ordine i pensieri.
P: Preferisci le gare di trail oppure le corse cittadine?
G: Una via di mezzo. Preferisco sentieri, boschi, paesaggi infiniti, però non gare lunghe, al massimo attorno alle 2 ore.
P: Durante le tue corse hai mai risentito di infortuni o problemi muscolari?Attualmente come riesci ad ovviarli?
G: Ho un unico problema alla schiena. Circa 20anni fa sono stato operato di ernia al disco, con complicazioni che mi rendono soggetto a contratture, i classici colpi della strega. L'unico modo per non risvegliarle è ... non forzare. La corsa praticata senza spasimi in generale mi irrobustisce.
P: Qual' é la gara alla quale sei più legato?
G: Devo citarne 3. Difficilmente ripeterò le emozioni provate alla Camignada; fra le maratone Venezia non ha rivali, specialmente la mia prima; ed infine la Melerissima, circa 10 km concentrati in una salitona ed una discesona.
P: Nella zona dove vivi un podista può trovare buoni percorsi dove allenarsi?
G: Risposta secca, NO! La mia zona è piatta, riesco a trovare stradine isolate però intrise di smog "latente".
P: C' é un atleta italiano che secondo te può darci belle soddisfazioni in futuro?
G: Altra risposta secca, NO! Gli Africani sono tantissimi e più propensi a faticare. Meucci, Lalli, Caliandro, qualche nome nuovo c'è ma rimarranno seconde figure, sempre che non si rompano.
In campo femminile siamo messi ancora peggio, nonostante le donne si stiano avvicinando al podismo in numero sempre maggiore.
P: Hai un sogno podistico proibito?
G: L'estero mi attira molto, però per visitarlo non per correrlo. Mi affascinano le montagne della mia regione, le Dolomiti, ed il mo futuro podistico lo vedo nella loro scoperta.
P: Secondo te il doping é?
G: La più brutta truffa che esista nello sport. Sarei drastico, squalificherei a vita chi viene "acchiappato", anche alla prima volta, e gli farei restituire i premi ricevuti. Qualcuno suggerisce un distinguo, dividere due strade, lo sport "dopato" e quello "pulito"; non cambierebbe nulla, nel mondo amatoriale si dopano per vincere un salame.
P: Leggendo il tuo blog non ho potuto fare a meno di capire che tu ci tieni molto a definirti un atleta e non uno sportivo. Puoi spiegarci questo concetto?
G: Spesso dei vocaboli vengono usati in maniera scorretta.
Con il mio lavoro mi capita di fare atti fisici che vengono definiti "sportivi", correggo subito definendoli "Atletici".
Per me uno sportivo è un "passivo", un appassionato che non pratica, colui che guarda lo sport in TV o allo stadio. Atleta (con la A maiuscola) invece è chiunque fa fatica e suda per sport, chi si sottopone ad allenamenti (specialmente dopolavoro) che gli procurano migliore fisicità, anche senza badare a tempi o classifiche.
P: La maratona di Venezia ti sta reclamando! Allora quest' anno ci riproverai?
G: Mi sono già iscritto, però mi ero iscritto anche l'anno scorso ma non sono partito perché attraversavo un periodo di estrema stanchezza psico/fisica. Quest'anno proverò ad arrivarci più scarico, non è il crono finale che mi interessa ma le emozioni che quella grande manifestazione sa dare, e poi quest'anno, con il nuovo passaggio dentro a Piazza San Marco, LA DEVO FARE!
P: C'é una gara dalle tue parti che ti sentiresti di consigliare?
G: Scontato, VeniceMarathon, che ho descritto qua: http://docs.google.com/View?id=dgrh2pj_273hfnt9xd6
P: Quando corri il tuo primo pensiero é il cronometro o le sensazioni nella corsa?
G: Lentamente mi sto distaccando dal cronometro, oramai il mio massimo l'ho dato e sta avanzando il declino fisico causato dall'anagrafe, per cui nelle corse sto cercando nuove emozioni.
P: Tu che sei un amante della montagna ti é mai passato per la testa di fare una eco maratona tipo quella dei Cimbri?
G: Ci avevo pensato e lo scorso anno poteva essere la volta buona, avrei sfruttato la preparazione che mi ha portato alla Camignada; invece dopo di quella è iniziata la stanchezza di cui parlavo prima.
Attualmente ho messo da parte le grosse faticate ed in futuro ... chissà? Magari dopo la pensione.
P: Secondo te il tesserino giornaliero di corsa su strada da pagare alla F.I.D.A.L. é giusto?
G: Non sono iscritto alla FIDAL, però mi faccio la visita medica annuale e partecipo ad un paio di FIDAL all'anno. Rispetto le regole e non mi pesano, dopotutto sono io che scelgo di partecipare a quelle gare quindi mi devo adeguare.
P: Qual' é il tuo pensiero sui blogtrotters?
G: Sono fra i Bloggers più anziani, sia come età sia come appartenenza al gruppo. Alcuni hanno mentalità lontane anni luce dalla mia, altri mi sono più vicini, ma tutti siamo così ... diversi, ed è proprio questo che mi piace. Io sono un "orso" e non ho mai partecipato a blogpoint o cene; non sono un chiacchierone e difficilmente rispondo quando mi lasciano i commenti nel blog, però leggo un po' tutti ritrovando voglie, pareri, novità, insomma ricavandone utilità e, perché no, qualche amicizia ... come la tua.
P:Ti ringrazio tantissimo caro Giovanni della tua disponibiltà e del tuo modo molto spontaneo di rispondere alle mie domande. Sono convinto che questa intervista sarà molto apprezzata dalle persone che la leggeranno perché sei riuscito a descrivere i tuoi concetti sul mondo del podismo in un modo davvero interessante.
G: P.S. Avrai notato che non ho parlato dei miei tempi, così come ne parlo raramente nel blog per una scelta ben precisa. Ne inserisco due solo per far capire a tutti fino a quale punto ero arrivato alcuni anni fa: 38' netti nei 10.000 e 3h11' in maratona.
P: 38' nei 10.000 e 3h11' in maratona non sono risultati da poco e voglio chiudere questa splendida intervista complimentandomi con te e augurandoti nel tuo futuro grandi soddisfazioni sia sportive che nella vita privata. Un saluto anche a tua moglie Donatella e ai tuoi due figli. Ahhh stavo per dimenticare!!!Dai una carezza a Belle da parte mia :-)

Pasteo vi saluta ricordandovi di controllare la posta...una mia mail potrebbe già esservi arrivata perché il prossimo ad essere intervistato potresti essere tu!
A TUTTI VOI...GOOD RUN!

Commenti

Master ha detto…
Una splendida intervista!
Giovà a Venezia quest'anno che passa a piazza San Marco sono settimane che ci penso....chissà!
Senza blogpoint, ma se vengo 'na stretta di mano ce la diamo è!
Pasteo, grazie ;)
GIAN CARLO ha detto…
A Venezia quest'anno un pensierino ce l'ho fatto pure io ..vedremo..certo mi piacerebbe trovarci ..intervistatore e intervistato.
Anonimo ha detto…
Interessante la distinzione tra sportivo ed atleta. Un atleta può allora ANCHE essere uno sportivo, una cosa non credo escluda l'altra. Sempre gradite queste interviste.
giovanni56 ha detto…
Ciao Ragassi, è stato un piacere rispondere ad Alberto, come piacevoli sono le nostre "gare" "non-gare" domenicali.
Vi aspettiamo a Venezia.
Un'unico consiglio, okkio che il massimo di 6000 iscrizioni lo raggiungono in pochi mesi.

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