Passa ai contenuti principali

Nella mente di un serial runner é on-line

E' con grande orgoglio che annuncio la pubblicazione del mio racconto "Nella mente di un serial runner". In realtà poteva essere on-line già da inizio gennaio ma il fatto che non potevo accedere alla rete ha complicato non poco le cose. Poco male comunque perché molti mi hanno fatto notare via mail privata che la grande attesa ha reso questo momento quasi più bello, altri hanno creduto (ironicamente) ad una mossa pubblicitaria ma in realtà la mia idea era quella di renderlo pubblico il I° gennaio. Anche in questa occasione come in quella del mio primo racconto "I miei primi 42 km...e 195 metri!!!" ho avuto il piacere di poter collaborare con adrenalinechannel.it e da oggi nel portale più sportivo dell' web si può scaricare il racconto.
ALLORA CHE ASPETTI?!? SCARICALO SUBITO!




Nella mente di un serial runner: il nuovo racconto di Alberto Bressan Pasteo


www.adrenalinechannel.it

Commenti

Anonimo ha detto…
bravo Pasteo, complimenti per l'emozione e l'autentica passione che riesci a trasmettere e che solo i dilettanti come me e molti altri riescono a capire. Tanto è vero che domani andrò alla S.Agata lo stesso, nonostante una sciatica che mi fa morire da una settimana.
Perchè non pubblichi anche le tabelle che segui o i tuoi programmi settinanali?

Ciao,
Vick
insane ha detto…
Scaricato... quando avrò un attimo di tempo mi metterò alla lettura.ciao
Marines ha detto…
6 un Grande,ciao PASTEO!!!!!!!!!!
@ Vick Grazie dei tuoi complimenti sei davvero molto gentile. Domani sarò anch'io alla S.Agata run nonostante un forte dolore sul collo del piede...come vedi noi podisti abbiamo sempre molte cose in comune.Non pubblico tabelle o allenamenti settimanali perché non sono un preparatore atletico sono solo un podista che si é studiato diversi libri sulle praparazioni atletiche, sulla alimentazione sportiva e alimentazione genertale. Pensa che casino se qualcuno si fa male seguendo le cose che faccio io!?!
Ciao e speriamo di vederci domani.

@ Insane Grazie e attenderò il tuo parere. Ciao

@ Marinesdicorsa 1000 grazie sei troppo gentile.
bressdicorsa ha detto…
adesso me lo sparo in mente il racconto del pasteo.grandissimo

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...