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La dieta del podista

Non tutti sanno che uno dei miei interessi più grandi é la dieta del podista e la dieta in genere. Attenzione! Io non sono un dietologo e voglio che questo sia ben chiaro ma negli anni ho avuto modo di leggermi attentamente dei libri molto interessanti che non danno vita a diete per sprovveduti, cosa assai pericolosa, ma svelano delle realtà a volte imbarazzanti che per pochi motivi (i soldi!) vengono nascoste o storpiate! Adesso voi vi starete facilmente chiedendo:"non é un dietologo...ma allora che c' azzecca?"... se siete interessati avrete nelle prossime settimane la possibilità di vedere post che trattano questo argomento. Nel frattempo vi ripropongo un post fatto più di un anno fa...

Il dolce e l' amaro sullo zucchero
La maggior parte delle persone per perdere peso mangia meno o fa più attività fisica o entrambe. La prima parte di questa descrizione solleva una domanda: "Mangiare meno di che cosa?" Per la World Health Organization (WHO) e la maggior parte dei nutrizionisti un' ovvia risposta è lo zucchero. Le compagnie americane dello zucchero sembrano purtroppo avere un' idea diversa.
L' estate scorsa la WHO e altri gruppi come l' Organizzazione dell' Alimentazione e dell' Agricolura degli Stati Uniti , hanno pubblicato un rapporto denominato "Guida pratica per la dieta, nutrizione e prevenzione del disagio cronico".La guida suggeriva strategie di cambiamento nella dieta includendo la limitazione nel consumo di zucchero e consigli per mangiare in modo salutare.
Il Dipartimento di Salute e servizi Sociali degli Stati Uniti avrebbe dovuto acclamare questa guida e invece ha preferito concentrarsi sulla produzione di 28 pagine di critica, riga dopo riga, su tutto ciò che era stato scritto accusando la mancanza di trasparenza dal punto di vista scentifico.
Il Dipartimento giustifica la critica come difesa all' integrità scentifica, ma molte prove invece parlano a favore di un' altra interpretazione . Cioè la palese concessione , alle compagnie americane che producono in gran parte del mondo cibi ad elevato contenuto calorico, di elevati profitti su bibite e snaks soprattutto quelli fatti con lo zucchero, principale ingrediente di questi prodotti.
La critica è stata inviata alla WHO nella speranza che il consiglio esecutivo potesse respingere il rapporto. Il consiglio ha invece deciso di inviare la bozza del rapporto a tutti i membri iscritti per valutarlo ed esprimere la loro posizione favorevole o meno. Ma sotto pressione di alcuni membri di stato a seguito di questo grave dissenso, una brutta copia del documento è stato pubblicato in fretta. Se il rapporto non fosse stato boicottato sarebbero state fornite delle linee guida di riferimento a tutte le città che cercano di sviluppare una politica di riduzione dell' obesità. Per capire il significato di questa battaglia è cruciale sapere che gli americani non sono soli in questo incremento di peso. Nel mondo vivono un miliardo di persone sovrappeso o obese come stimato dall' International Obesity Task Force. Questo è un dato generale, ma in alcuni paesi più poveri l' obesità e le sue conseguenze come disturbi cardiovascolari, il diabete di tipo 2, hanno superato la malnutrizione diventando il maggior problema di salute. La disputa dell' industria alimentare sulla scientificità del rapporto della WHO è ancora più sorprendente, quando si pensa che nel documento vi sono delle banali raccomandazioni dietetiche: mangiare più frutta e verdura e limitare il consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri. Tali raccomandazioni non sono certo diverse da quelle pubblicate dai governi e dalle organizzazioni per la salute a partire dal 1950 che sono state completamente supportate sia dalla scienza che dal senso comune. Una raccomandazione presente nella guida solleva in particolare l' ira delle compagnie e cioè quella che le persone dovrebbero limitare il consumo di saccarosio. Lo zucchero "free" si riferisce allo zucchero aggiunto nei cibi come per esempio la mayonese, il burro di arachidi, i soft drinks, gli snacks, pasticcini e dolciumi. Il rapporto parla del 10% delle calorie derivanti dall' aggiunta di zuccheri che è quasi il totale che viene raccomandato proprio dal Dipartimento dell' Agricoltura nella piramide alimentare.
E' comprensibile che per le lobby dell' industria non è facile parlare di tagliare il consumo di zucchero. Un' azienda, la Sugar Association ha richiesto che la WHO rimuova la prima bozza dal rapporto dal proprio sito web e conduca altri studi scientifici. Ha anche dichiarato di "voler utilizzare ogni strada disponibile per sfatare ogni dubbio sulla natura del rapporto". Quando l' esecutivo dell' industria dall' alimentazione e gli ufficiali governativi accusano la scienza di non essere valida il motivo è generalmente quello di un interesse personale. Gli scienziati internazionali conoscono la bozza del rapporto della WHO e questo conduce a delle ovvie conclusioni e cioè che le compagnie alimentari ed i loro amici nel governo cercano di tener lontano la scienza ridicolizzandone i processi e ritardandone le azioni così come le industrie del tabacco hanno fatto per molti anni. Secondo gli autori per far si che la WHO possa prendere una posizione distinta da quella delle industrie alimentari, l' amministrazione Bush deve bloccare gli sforzi delle compagnie alimentari che sostengono questi argomenti minacciosi per la salute pubblica ed erigere un muro tra sé e le industrie quando si permettono di stabilire politiche nutrizionali e di salute. La raccomandazione di effettuare delle restrizioni sullo zucchero può non piacere alle compagnie alimentari ma è ora di fermare il commercio delle calorie per i dollari.

Io non ho commenti...e voi?

Commenti

Lucky73 ha detto…
Io oggi dopo la "gara" ho mangiato

bis di primi
polenta e salimini
tiramisù
caffe

tutte porzioni strong! :-))
Daniele Uboldi ha detto…
A me piacciono i dolci ma cerco di limitarmi...a fatica! il caffè però lo bevo senza zucchero ed è più buono!!!
Fat_Stè ha detto…
Ho abolito da un paio d'anni le bibite gassate e zuccherine quali Coca Cola et similia, passando a bere il caffè amaro (i primi li bevi con un certo disgusto, poi ti abitui e lo apprezzi di più: ora non sarei in grado di berne uno zuccherato...).
Grande poliedrico Pasteo! ;)
GIAN CARLO ha detto…
Anche io come Fat, mano a mano ho tagliato un po' di zucchero alla volta sia nel caffè che con le bibite o i succhi dolcificati...ancora mi concedo qualcosa di troppo a livello di carboidrati(specie pizza)
Anonimo ha detto…
Estremamente interessante è il punto in cui scrivi che per gli autori "l' amministrazione Bush deve bloccare gli sforzi delle compagnie alimentari che sostengono questi argomenti minacciosi per la salute pubblica ed erigere un muro tra sé e le industrie quando si permettono di stabilire politiche nutrizionali e di salute".

Peccato però che dell'amministrazione Bush si faccia una maledetta fatica a trovare qualcosa di buono. Che momento difficile è stato, ma menomale che è finita.

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