Passa ai contenuti principali

Trevisomarathon 2009:3 ore e 56 minuti di pioggia incessante

Pasteo e Alex alla partenza della 6^ Trevisomarathon

La 6^Trevisomarathon é stata caratterizzata dal mal tempo che stavolta non ha per niente scherzato ed ha messo in sieme freddo, vento, pioggia e ancora pioggia. Nonostante questo grande disagio sono stati tanti i runners che si sono fatti trovare pronti stamattina a Vittorio Veneto già dalle prime ore del giorno. Tutti avevano una grande preoccupazione per come si sarebbe dovuto affrontare la gara ed il pre si é svolto in un clima surreale. Onore a tutti quelli che oggi hanno corso e alle tantissime persone che alla faccia delle condizioni meteo hanno creato il clima di festa che ha sempre contraddistinto la corsa trevigiana...e onore anche a chi ha usato la coscienza e alla fine ha rinunciato facendo forse la scelta più azzeccata.

Vittorio Veneto ore 9.30

La pioggia stava scendendo copiosa addosso ai tanti partecipanti che già erano assiepati dentro alle gabbie di partenza... scalpitanti ma nei volti di tutti si notava la stessa espressione di speranza che il clima potesse quanto meno migliorare un po' e che ad un certo punto si potesse correre in una situazione più o meno normale. Ma lo sparo dello starter era imminente...
Pasteo pochi istanti dopo il via. La maratona di Treviso é solo all' inizio!

Ore 9.45 si parte...

Alle 9.45 la maratona ha preso il via e sinceramente dopo 4 chilometri parlando con dei ragazzi che conosco ci siamo resi conto che alla fine non si pativa tanto freddo e la pioggia tutto sommato aveva un po' perso la sua intensità e con loro i primi 10 chilometri se ne sono andati in 47 minuti segno che il ritmo era più che buono e soprattutto le gambe giravano. Già in quei primi chilometri sono rimasto sbalordito dalla folta presenza dei trevigiani che con qualche bottiglia di prosecco e tanta voglia di fare festa se ne sono fregati del mal tempo e hanno deciso di incitare i partecipanti della maratona. Questo è proseguito fino al finish.
Particolare è stato il passaggio nel centro di Conegliano ma da qui in avanti la pioggia ha sempre aumentato la sua intensità e ad essa si è aggiunto un fastidiosissimo vento che associato ai 8/9 gradi centigradi ha reso praticamente la maratona al limite. Ma dopo Conegliano si punta alla mezzamaratona e quindi...
Pasteo al passaggio di Ponte della Priula (km 22)

Il mio passaggio a metà gara é arrivato in 1.43.20 e continuavo a correre con le lepri delle 3.30 ma poco dopo Ponte della Priula (23 km) il vento ed i freddo iniziarono a darmi le prime avvisaglie che i problemi peggiori dovevano ancora arrivare e in modo molto repentino il mio ritmo é calato arrivando , dopo il passaggio nel centro di Spresiano (28km) a quasi camminare! Ho avuto tra il 28° chilometro ed il 33° un dolore alla pancia devastante e dovevo sempre ridurre la velocità per evitare di trovarmi in...situazioni imbarazzanti! Poco dopo Visnadello mi sono trovato a valutare un probabile ritiro ma la considerazione era la seguente:"se mi ritiro non riuscirò comunque a risolvere il problema di essere tutto fradicio e di avere freddo e poi il mal di pancia doveva essere risolto e qui ragazzi io conosco solo un modo per risolverlo!".
La scelta é stata di non ritirarmi ma di risolvere!!! Incredibilmente dopo aver trovato le condizioni giuste ho potuto riprendere la gara ma ormai ero stato sorpassato anche dalle lepri delle 4 ore che vedevo in lontananza. Li mi sono detto:"vado a prenderli!". Durante i primi 5 minuti nei quali avevo ripreso a correre mi sono reso conto che i muscoli c'erano e che l'unico grosso problema era stato dettato dallo stomaco e quindi mi sono ripreso un po' di quello che avevo lasciato per strada. Alle porte di Treviso (39.4 km) mi sono reso conto che nonostante tutto avrei concluso la mia maratona sotto le 4 ore...ormai non sentivo più neanche la pioggia che arrivava praticamente da tutte le parti.

Ultimi 195 metri

La gioia di arrivare alla fine di una maratona é sempre grande e come sempre i miei occhi iniziano a lacrimare...non c'é niente da fare! A metà del rettilineo che portava al traguardo ho cercato e trovato la mia compagna Manuela che con molta pazienza mi ha aiutato portandomi a Vittorio Veneto e venendo allo stadio Tenni di Treviso per "recuperarmi" e a lei va il mio più grande ringraziamento perché se riesco a trovare il tempo per preparami a queste manifestazioni é anche per merito suo. Ho concluso la 6^ Trevisomarathon in 03:56:26 e ne sono fiero.
Pasteo a 50 metri dal finish con il classico sguardo da finisher!

Questa maratona é dedicata a...

Dedico questo "nuovo viaggio" a tutte le splendide persone che questo grande sport mi ha dato la possibilità di conoscere: Guido Dea Britoea, Giovanni56, Massimo Pivato, Manuel Fedalto, Allain e Maurizio Forner...solo per citarne qualcuno. E poi tutti i bloggers che tramite i blog ci scambiamo pensieri ed opinioni...gioie e dolori! Anche a voi va questa nuova avventura. Ma su tutti e non me ne voglia qualcuno che non ho nominato dedico questa bagnatissima corsa a tutti i trevigiani (che ora staranno sicuramente cantando le canzoni degli alpini) che oggi si sono presi la stessa quantità di acqua di chi ha corso ma non hanno lasciato solo nessuno.
A tutti voi va il mio più sincero ringraziamento.

Get your own Slide Show!

Se vuoi scaricare qualche foto della 6^Trevisomarathon clicca qui

Dal sito www.trevisomarathon.com
Bourifa e Giordano, un diluvio di applausi
Una conferma e una sorpresa. Migidio Bourifa e Laura Giordano sono i nuovi campioni italiani di maratona. Hanno vinto il titolo oggi a Treviso in una giornata caratterizzata da freddo e pioggia battente. Per Bourifa, bergamasco, 40 anni compiuti a gennaio, è il secondo titolo della carriera, dopo quello conquistato nel 2007 a Roma. La conferma di un pronostico che lo vedeva nettamente favorito, anche se la gara si è decisa soltanto al 39° km, poco prima dell’ingresso nel centro storico di Treviso, quando Mostafa Errebbah si è arreso al forcing di Bourifa, che ha concluso in 2h14’14", prestazione da non sottovalutare considerate le condizioni atmosferiche. Errebbah è giunto al traguardo in 2h15’31", suo miglior tempo da due anni a questa parte. Bronzo per l’ultramaratoneta romana Giorgio Calcaterra (2h20’56"). Se la vittoria di Bourifa era atesa, quella della Giordano ha rappresentato una piccola sorpresa. La marchigiana, classe 1977, fuoriclasse del duathlon (corsa-bici-corsa), era alla terza maratona della carriera dopo l’esordio di Milano 2007 e il secondo posto ottenuto sempre a Treviso l’anno scorso. La Giordano ha iniziato a pensare alla vittoria quando, poco prima del 20° chilometro, la favorita Ornella Ferrara ha perso contatto dalla testa della corsa, vittima di una crisi che l’ha accompagnata sino al traguardo (terza in 2h42’38"). Al fianco della Giordano è rimasta solo Josephine Wangoi, keniana naturalizzata italiana e bresciana d’adozione. Poi, al 32° km, la Giordano ha iniziato a prendere il largo e il suo vantaggio è progressivamente aumentato, sino a sfiorare i 2 minuti. Alla fine, comunque, primato personale per entrambe: 2h35’36" per la Giordano, 2h37’21" per la Wangoi. La vittoria della Giordano è una soddisfazione anche per l’Atletica Industriali (società per la quale Laura è tesserata a livello Fidal) e per la Silca Utralite (club con il quale la neocampionessa italiana di maratona eccelle nel duathlon e nel triathlon): sono due tra i sei sodalizi organizzatori della Treviso Marathon. Un gruppo che anche oggi, nonostante la particolare situazione metereologica, ha dato ottima prova di sé: 2.900 i classificati entro le sei ore del tempo massimo, tra i quali una quarantina di disabili. Assegnati anche i titoli italiani master. Classifiche. Uomini: 1. Migidio Bourifa (Valle Brembana) 2h14’14", 2. Mostafa Errebah (Pod. Savigliano) 2h15’31", 3. Giorgio Calcaterra (Futura Roma) 2h20’56", 4. Hermann Achmueller (Sudtiroler) 2h21’24", 5. Said Boudalia (Friulintagli Brugnera) 2h21’34", 6. Filippo Lo Piccolo (Aics Violetta) 2h21’34", 7. Linus Nilsson (Sve) 2h26’21", 8. Franco Plesnikar (Us M. Tosi) 2h26’37", 9. Salvatore Nicosia (Athl. Terni) 2h27’22", 10. Enrico Vivian (Vicentina) 2h27’33". Campionato italiano master. MM35: 1. Mostafa Errebah (Savigliano) 2h15’31". MM40: 1. Migidio Bourifa (Valle Brembana) 2h14’14". MM45: 1. Salvatore Nicosia (Athl. Club Terni) 2h27’22". MM50: 1. Ivano Arduin (Lupatotina) 2h37’26". MM55: 1. Virginio Trentin (Idealdoor Lib. Biagio) 2h43’03". MM60: 1. Hermann Schaiter (Sudtiroler) 2h42’01". MM65: 1. M. Ruggero Vidale (Voltan Martellago) 3h04’21". MM70: 1. Ezio Pravisani (Us Mario Tosi) 3h47’08". MM75: 1. Antonino Caponetto (Cibeno) 3h51’01". Disabili. Carrozzine olimpiche: 1. Marcel Hug (Svi) 1h26’04", 2. Richard Colman (Aus) 1h34’00", 3. Enzo Masiello (Sportdipiù) 1h34’47". Hand bike: 1. Stefan Baumann (Ger) 1h03’16", 2. Paolo Cecchetto (Team Pulinet) 1h03’18", 3. Giovanni Achenza (Disabili Sport). Treviso Marathon In Line (40 km): 1. Colombia Rosero (Col) 1h04’21", 2. Stefano Galiazzo 1h08’10", 3. Riccardo Bugari 1h08’10". Treviso Marathon In Line (20 km): 1. Matteo Diamanti 54’45", 2. Nicolò Pascutti 54’45", 3. Nadir Marchetto 54’45".

Donne: 1. Laura Giordano (Industriali Conegliano) 2h35’36", 2. Josephine Wangoi (Paratico) 2h37’21", 3. Ornella Ferrara (Bovisio Masciago) 2h42’38", 4. Veronica Vannucci (Atl. Vinci) 2h43’22", 5. Manuela Manca (Amsicora) 2h48’46", 6. Monica Carlin (Brema Running Team) 2h51’06", 7. Loretta Giarda (Avis Gambolò) 2h54’11", 8. Stefania Satini (Dolomiti) 2h54’12", 9. Michela Ipino (Bassano Running) 2h55’04", 10. Ulrike Raich (Telmekom Team) 2h56’51". Campionato italiano master. MF35: 1. Josephine Wangoi (Paratico) 2h37’21". MF40: 1. Ornella Ferrara (Bovisio Masciago) 2h42’38". MF45: 1. Morena Dal Pos (Aviano) 2h59’41". MF50: 1. Antonella Parrella (Atl. Buja) 3h26’10". MF55: 1. Verena Brenner Piccinin (Brugnera Friulintagli) 3h25’04". MF60: 1. Diana Schenone (Podistica Peralto) 3h32’08". MF65: 1. M. Antonio Busatta (Lib. S. Pietro) 4h29’11". Disabili. Hand bike: 1. Murielle Lambert (Fra) 1h25’27", 2. Valeria Corazzin 1h47’55", 3. Giuliana Spaggari (Gioco Pol.) 1h57’28". Treviso Marathon In Line (40 km): 1. Laura Lardani 1h18’57", 2. Silvia Arzuffi 1h18’57", 3. Erika Zanetti 1h18’57". Treviso Marathon In Line (20 km): 1. Giulia Spagna 54’45", 2. Alice Tonello 54’45", 3. Lara Sartori 56’22".

Commenti

guido ha detto…
grande Pasteo! ed io che sono stato tutto il giorno a casa al canduccio causa un'indisposizione (mal d'orecchi) mi sento indegno di tanta amicizia.
Comunque sei veramente promosso "mato paea corsa"
a presto
GIAN CARLO ha detto…
La devi dedicare tutta a te... quando si sta 4 ore sotto l'acqua c'è un solo protagonista...quello che deve essere orgoglioso.
MI AGGIUNGO GRANDIOSO PASTEO! BELLI PENSIERI DA FINISHER SEI STATO GRANDE MI HANNO DETTO CHE TREVISO OGGI NON ERA UNO SCHERZO
GRANDEEEEEEEEEEEEE

SMACK!
Lucky73 ha detto…
Eroico! E io che oggi sono stato sotto le coperte!

Un Crono e una Maratona che valgono ORO!!!

Bravissimo!!
Daniele Uboldi ha detto…
Bravo Pasteo! terminare una maratona è sempre emozionante ma lo è ancora di più col meteo di oggi!!!
MauroB2R ha detto…
GRANDISSSIMOOOOOOOOOOOOOO!!!!
Onore e gloria a te!! Speriamo che Alvin passi a leggere, nelle tue righe trasudava la sua mentalità del NON MOLLARE MAIIII NON MOLLARE MAIIII

bravo bravo bravo
@ Guido Tu sei una persona splendida e tutti e due siamo promossi per "mati paea corsa"! Domenica sono a Motta...

@ GIAN CARLO So che quando una gara é dura deve godersela chi la corre. Io però ho da sempre condiviso le gioie delle grandi gare e chi se le meritava di più delle persone a cui ho dedicato questa nuova maratona? Buona domenica sera

@ Runners per caso Oggi a Treviso era davvero dura! E te lo dice uno che 1 ora dopo l'arrivo era già sotto la doccia...di casa sua!!!Quindi onore a chi ha avuto la follia di correre oggi.

@ Lucky Oggi quando mi sono trovato nei momenti più difficili ti ho pensato e mi sono detto:"vedi Pasteo...tu e Lucky avete fatto 3h38 a Milano???si!Lui ha avuto problemi duri a Roma???Si...E allora cosa pretendevi! Siamo sempre messi alla prova ma non tutti sanno che noi non molliamo mai!!!

@ Dani Oggi caro Dani era davvero al limite! Ma noi siamo "fuori con tutte le scarpe" e quindi non ci facciamo problemi per le condizioni meteo! Bella quella siamo "fuori con tutte le scarpe"...noo??!

@ Mauro Non so se Alvin leggerà oggi ma forse nei giorni prossimi può darsi che ci passi per di qua. Che dire di oggi? Poco...anzi le foto bastavano! E pensare che ieri qui a Treviso era fino alle ore 17 piuttosto buono! Ciao e per Firenze...ci sentiamo.
giovanni56 ha detto…
Leggendo il tuo racconto mi è venuto il groppo in gola, veramente.
Non ho parole.
GRANDI
Tu e i Trevisani.
Un'avventura che ti rimarrà impressa dentro, per sempre.
Senza dubbio caro Giovanni la gara di oggi non me la scorderò molto facilmente...e credo neanche i tanti che la hanno corsa con me oggi. Domenica sono a Motta tu ci sei? Ciao e fai una carezza alla tua barboncina bianca da parte mia.
fabio ha detto…
Davvero bravo!a volte la vera sfida è nel portare a termine ciò che si è iniziato e non solo il tempo impiegato per farlo!
Mi ci sono ritrovato nel tuo racconto,specie per quella che fu una delle maratone per me più sofferte:jesolo'07 da allora mi vesto sempre qualcosina in più per non dover soffrire tanto...
Anonimo ha detto…
GRANDE ALBERTO!!!
Ti ho pensato tantissimo durante la tua impresa; ieri mattina, quando ho riportato indietro il mio chip, mi veniva il magone per non aver condiviso con te ed altri amici questa splendida e dura avventura; quando, al mattino (ore 6:40,) mi hai scritto "provo al limite mi ritiro a Conegliano", sapevo che non l'avresti fatto, un guerriero come te non molla; a prestissimo.... Per domenica ti so dire, credo che con buona probabilità ci sarò a Motta; un abbraccio Massimo
@ Fabio Concordo che la scelta dell' abbigliamento in una gara risulta più che importante...anzi a volte é determinante. E sono d'accordo anche che in certi casi portare a casa la gara é già un grande risultato ed il cronometro resta solo un dettaglio.

@ Massimo Credimi caro Massimo che alla fine hai fatto la scelta più intelligente e che durante la gara ti ho un pò invidiato. Grazie per la frase "un guerriero come te non molla"...ricambio con:"un guerriero intelligente come te massimo non molla quando é intelligente non mollare". Ripeto...hai fatto bene a non correre! Ci si vede presto. Un' abbraccio
Alvin ha detto…
Più che na corsa è stata na guerra e l'hai combattuta alla grande...

Bravo!
@ Alvin Esatto!Hai proprio trovato la parola giusta:una guerra! Ciao Alvin
Gian Luca ha detto…
Ciao Pasteo, ho voluto leggermi con calma il tuo racconto emozionante anche perchè mi ci sono ritrovato in pieno. La passione che abbiamo per la corsa e la volontà di non mollare mai ci ha fatto arrivare fino in fondo e penso che nel nostro piccolo abbiamo fatto qualcosa di grande ! Complimenti a te !
P.S. Alla partenza era proprio difficile incontrarsi presi come eravamo e sotto al diluvio....sarà per la prossima volta si spera un pò più asciutta ! Ciao !
Anonimo ha detto…
Caro Pasteo,

posso risentire tutto che hai scritto! A me è successo quasi lo stesso. Essendo la mia terza maratona (tutti in Italia, però sono tedesco!), ed dopo il mio ultimo grande risultato di Verona ad 3:44 in modo abbastanza facile, pensavo di poter migliorare fino a ca. 3:35. Ho iniziato il primi 20km poco sotto le 5 minuti al chilometro come previsto, però dopo
l´aumento della pioggia ed le temperature ad 8 gradi mi ha anche frenato sempre di più. Secondo il controllo ufficiale a 40km, i mei ultimi 2.2 km duravano quasi venti minuti(!!!), ed quasi iniziato coi i pacers di 3:30 mi hanno anche superato quelli di 3:45 ed non sono arrivato prima di 3:53! Caspita!

Ti saluto

Gioacchino (Joachim)
@ Gianluca Quest' anno abbiamo avuto proprio sfortuna nelle gare che avevano la partenza a Vittorio Veneto. Auguri per Trieste e li con una bella giornata magari migliori ancora il tuo PB.Ciao

@ Gioacchino (Joachim) A volte le condizioni meteo stravolgono le nostre speranze. Alla fine hai fatto comunque una gara più che buona. Questa meratona sarà senza dubbio un ricordo indelebile. Ciao

Post popolari in questo blog

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Che nessuno spezzi la catena

La luce era soffusa dentro la stanza mentre la medium invitava i presenti a sedersi. L'odore invadente dell'incenso era fortissimo quasi nauseabondo e si mescolava con il profumo di cera delle candele. Attorno al tavolo c'era Francesca, Riccardo, Michele, Davide, Manuela e Nicola. "Signori mi raccomando- urlò la medium- non spezzate la catena!". I presenti si sedettero e si presero per mano mentre la medium iniziava ad andare in trance. "Spirito del blog di Pasteo ci sei!??!!" urlò la medium mentre attorno tutto taceva. "Spirito del blog di Pasteo dacci un segno!". Nulla stava accadendo mentre i presenti iniziavano a dubitare della medium. Quest'ultima, evidentemente irritata, iniziò ad assumere espressioni piuttosto strane. Nel silenzio più assordante, con attorno persone attonite, la donna iniziò ad agitarsi:"sento una negatività, percepisco una persona ostile tra di voi che sta ostacolando il contatto!" La medium con uno sguard...

I "prigionieri"

Una delle affermazioni più comuni alla domanda “cosa ti regala la corsa” é: “la sensazione di libertà!” Oppure “la corsa libera la mente” o ancora “la corsa libera dallo stress”. Io aggiungerei pure che la corsa libera le endorfine che poi migliorano l'umore ma ce ne sarebbero molte altre che sancirebbero il legame tra corsa e libertà. Sembra un paradosso ma in certi casi, rari per fortuna, questa libertà si può trasformare in una vera e propria  prigionia e molto spesso porta all'allontanarsi dalla corsa e dallo sport in generale. A me  sono capitate delle situazioni dove ho potuto davvero vedere in prima persona alcuni casi  che voglio raccontare e per i quali userò nomi di fantasia. La “cella” del cronometro ad esempio! Nel 2008 al termine della Trevisomarathon  incontrai Lucio che era vistosamente nervoso! Era un mio compagno di squadra ed  eravamo fuori dallo stadio Tenni. Sapevo che aveva tentato un tempo molto impegnativo  realizzando un incredibile...