Passa ai contenuti principali

Verso Siena:racconti di corsa del primo mese dell'anno

Sicuramente questo 2026 non è iniziato sotto l'auspicio della fortuna. Già durante il periodo natalizio non sono riuscito ad avere coerenza con la dieta che avevo iniziato a metà dicembre e tutto è sfumato dopo pochi giorni 🤦. Poi passata l'Epifania c'ho riprovato ma ecco che il virus dell'influenza mi ha tagliato le gambe. Per fortuna che nel mezzo sono riuscito a rinnovare l'attestato di idoneità con il Dott. Susanna che mi ha fatto i complimenti perché mi ha trovato davvero bene. Il 18 gennaio, pochissimi giorni dopo l'influenza, ho deciso di partecipare alla Maratonina Falconeri pur sapendo che sarebbe andata diversamente rispetto agli anni precedenti. Già durante il riscaldamento ho sentito pesantezza alle gambe e fiato lungo! "Qui ti salvi la pelle solo con l'esperienza" mi sono detto e dopo lo sparo dello starter mi sono tenuto sulla destra lasciando passare chi andava più di me, testa bassa, fiato lungo e niente che potesse essere visto con un po' di ottimismo. All'inizio delle prime salite ho stretto i denti ed ho cercato di fare il massimo possibile. Al 9º km ero ormai sul punto più alto del percorso e una volta lasciate girare le gambe, in direzione Soave, ho realizzato che scendevo 20"/25" più lento rispetto l'anno precedente. Nemmeno in discesa riuscivo a recuperare! Continuavo a correre cercando di dare il massimo ma non c'era nulla che io potessi fare per andare oltre. Passato Soave ho stretto i denti con Monteforte d'Alpone che in festa attendeva l'arrivo dei runner. Negli ultimi chilometri ho iniziato a sentire dolori muscolari simili a quando corri da neofita distanze che non hai sulle gambe segnale tangibile che l'influenza aveva lasciato non pochi strascichi. L'arrivo in leggera salita e traguardo tagliato in 1:34:58 per una mezza maratona con 350D+. Tutto sommato avevo circa 5' in più rispetto all'anno precedente ma visto i giorni che hanno preceduto la gara non c'era proprio da lamentarsi. Convinto che successivamente avrei ritrovato una corsa più frizzante ho messo in calendario allenamenti progressivi e fartlek ma non ho potuto fare altro che constatare che le gambe giravano male ed il fiato sempre lungo. Il 27 gennaio ho fatto una mezza maratona in zona Bibione dove, a denti stretti, ho portato a casa un passo medio di 4'27"/km tempo molto lontano da quello che speravo. Per fortuna successivamente ho iniziato a correre con sensazioni migliori e anche i ritmi hanno iniziato a migliorare. Sabato 31 gennaio il lungo collinare con 500D+ su una distanza di 30 km mi ha regalato spunti e motivazione che mi hanno fatto vivere l'ultima settimana con grande determinazione. Anche la dieta è stata ripresa con buona costanza e soprattutto serietà. Domani mattina a Bibione farò un test per capire come proseguire verso Siena, verso "Le terre di Siena" dove avrei voluto fare bene ma finirò, molto probabilmente, per fare ciò che sarà possibile fare. Non tutto è perduto però perché tra me e Siena ci sono ancora 3 ricche settimane. 

"Ci vuole sudore un minimo di cuore se non vuoi lo zero a zero" (L.Ligabue)

Commenti

Anonimo ha detto…
Che bello il blog anni 2010! Lo voglio riaprire anch’io!👍🏻
Hai commentato come anonimo ma probabilmente ci siamo letti a suo tempo. Ciao

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Fino all'ultimo metro (biografia di Alberto Bressan Pasteo)

Vuoi scaricare gratuitamente la mia biografia "Fino all'ultimo metro"? Non c'è niente di più semplice perché ti basterà   CLICCARE QUI . Una volta aperto il link procedere con il download Grazie Alberto Bressan Pasteo

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...