Dopo due settimane non facili mi sono ritrovato negli ultimi allenamenti con quanche fastidio ai quadricipiti e col morale che sembrava essere sempre meno positivo. L'ultimo lungo di domenica scorsa sembrava aver lasciato strascichi di affaticamento mentre oggi avevo in programma la 40^ edizione della corsa podistica Campocervaro a Cimetta (Tv) che era perfetto come test pre Firenze Marathon. Alle 9 lo start della 20 km con il cielo grigio e l'umidità che entrava nelle ossa. Sono partito sereno ma con la consapevolezza che se i muscoli avessero dato segnali di dolore avrei cambiato drasticamente obbiettivo, rallentando e cercando di limitare i danni. "Non fasciarti la testa prima di romperla" mi dicevo ma la preoccupazione era tanta. Primi metri e con scioltezza mi metto subito sul ritmo gara ma non mi illudo. Al 5° il GPS dice che il passo medio è 4'10"/ km e se lo dice lui io chi sono per contraddirlo? Le sensazioni non erano male ma mai illudersi! La gara finisce quando tagli il traguardo quindi sono andato avanti di 5 km in 5 km. Il respiro regolare e ha frequenza cardiaca tutto sommato bassa mi davano rassicurazioni e così tra una sega mentale e l'altra passo il 10° km in 42 minuti netti quindi sempre molto regolare. Già a questo punto capisco che la crisi degli ultimi allenamenti rimane una parentesi chiusa e inizio a credere che finire la gara in progressione sarebbe stato stratosferico. Al 13° km ho leggermente accelerato, ma proprio di poco, inanellando dei km sui 4'03"/km che però mi hanno proiettato verso la parte finale con un passo davvero frizzante. Al 16° km il percorso di 20 km si imetteva in quello dei 10 km e così ho dovuto correre a zig zag ma nonostante ciò riuscivo ancora ad eccellere chiudendo l'ultimo km in 3'54"/km. Ho tagliato il traguardo in 1:23:03, i muscoli non mi hanno dato fastidi e tutto è andato nel migliore dei modi. "Era proprio quello che ci voleva!" mi sono detto e di meglio oggi non avrei potuto sperare. Adesso ho l'ultima settimana fatta però di allenamenti di rifinitura quindi potrò andare avanti con la consapevolezza che la parte più impegnativa della preparazione è ormai alle spalle. Il sogno è di abbattere il muro delle tre ore ed io ci voglio credere #finoallultimometro
GOOD RUN AMICI PODISTI
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