Passa ai contenuti principali

Voglio proprio vedere...come va a finire!

Domenica dedicata alla lunga distanza quella che oggi mi ha visto scorrazzare di qua e di là per  strade e stradine dell'Alta Marca Trevigiana. Sul programma un passo medio di 4'10''/km che però in solitaria e in distanze simili non sono mai riuscito a tenere. Cielo poco nuvoloso ma temperatura piuttosto fredda e verso le 8 eccomi in strada "Camelbak munito" e pronto per partire. "Però-mi ripetevo nei primissimi km-stiamo entrando nella settimana del festival di Sanremo!" e quindi la mia mente ha un po' viaggiato tra le canzoni che hanno fatto davvero la storia della musica italiana. Il passo medio intanto stabile sui 4'10''/km ma 30 son tanti e i conti si fanno sempre alla fine! "Devi andare al massimo-mi dicevo-al massimo!" in pieno clima sanremese ricordando la celebre canzone che portò Vasco ai massimi livelli. I chilometri intanto si sommavano veloci anche se il percorso non proprio piatto non mi stava aiutando molto. Non si parla di dislivelli eccessivi e neppure di salite ma sta di fatto che dal 10° km non sono più riuscito a tenere il passo sperato. Nessun problema ovviamente e comunque ci sono stati momenti in cui ho recuperato. La mia corsa in ogni casonrimaneva leggera e decisamente sostenibile mentre le Prealpi imbiancate sembravano olio su tela! Al 22° km mi trovo con le prime sensazioni di stanchezza ma gestibili mentre ormai il mio allenamento si stava proiettando verso la parte finale. Sono stati gli ultimi 5 km infatti quelli più difficoltosi con il ritmo che a volte sembrava ad un passo dal crollo. L'esperienza non mi manca per gestire queste difficoltà ed infatti al 28° riprendo nuovamente i tempi dell'inizio e chiudo i 30 km in 2:07:20 con un passo medio di 4'14''/km quindi siamo sulla strada giusta mi viene da dire anche se il RM dovrà essere un filino più allegro. Sotto la doccia ripensavo ai chilometri corsi e alle cose che mi sono sovvenute e a quella Vado al massimo con la frase del testo:"voglio proprio vedere come va a finire andando al massimo senza frenare!"Chissà come andrà a finire a Treviso il 25 marzo. Intanto vado avanti verso un'altra settimana di carico poi si vedrà.

GOOD RUN

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...