Per il popolo del podismo trevigiano il 2 giugno fa rima, oltre alla festa della Repubblica, anche con Milies di Segusino (Tv) con la classica corsa in montagna Ndar e tornar dal Doc 13 km 600 D+. Tanta la partecipazione per la gioia degli organizzatori che ogni anno si impegnano perché tutto sia fatto nel migliore dei modi. Poco prima dello start l'inno nazionale con Alex Geronazzo ad animare i momenti che hanno preceduto il via con il countdown. Nei primi metri di gara i soliti, anzi, la solita che parte davanti a tutti ma che non ne ha i requisiti ma stavolta cade a terra e rischia di rovinare la giornata anche a qualcun altro. Ma è possibile mi chiedo che la gente non capisca che davanti ti ci metti solo se il tuo livello te lo consente? Anche perché la tizia in questione è piuttosto recidiva! Mah forse saranno importanti le foto da pubblicare in Facebook tanto ai tempi dei social è più bello sembrare che essere. La gara si è messa subito in salita con lo sterrato umido che porta a malga Doc. La gente si superava e si lasciava superare finché la pendenza faceva selezione. 4' km mentre il sole alto sembrava farti bollire e infatti ogni attimo di ombra veniva benedetto da tutti. Al 5' km il passaggio sotto la malga con gli ultimi 1500 metri ancora in salita. Dal km 6,5 tutto è cambiato e il percorso si è messo in netta discesa tra prati, pietraie e sterrati. L'aria fresca della cima si faceva sempre più afosa man mano che l'altitudine diminuiva e sinceramente a 2 km dall'arrivo mi sembrava di svenire. Così non è stato ed ho chiuso i 13 km di gara in 1:11:30. È il mio ritorno alle gare dopo tanti mesi e sinceramente mi è andato più che bene dato che per preparare il Viaggio Podistico ho sempre dovuto privilegiare la resistenza rispetto alla velocità. Ottima organizzazione come ogni anno e grande risposta del popolo del running. Domani mattina intanto mi faccio 20 km nelle mie adorate colline e poi si vola a Valencia per una breve vacanza ma tranquilli che le scarpe da running sono già un valigia 😁
L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

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