
Cusignana stamattina attendeva l' arrivo del popolo del podismo mentre la colonnina di mercurio diceva che erano 4 i gradi sotto lo zero in una mattinata decisamente invernale. Non sono bastati neppure i primi raggi di sole a riscaldare la giornata ma i podisti, per nulla scoraggiati, si sono presentati numerosi allo start della gara. Classica gara F.I.A.S.P. con partenza libera e assolutamente non competitiva. Tra i vari percorsi a disposizione era scontato che avrei optato per la mezza maratona anche perché si sarebbe snodata per gran parte nel bosco del Montello con un susseguirsi di cambi di pendenza. Primi km su asfalto ma è bastato passare il paese di Giavera del Montello che tutto è cambiato. Fondo ghiacciato e sterrati un pò sconnessi ma niente di pericoloso mentre i km iniziavano a sommarsi senza affanni. Correre nel bosco è sempre stato per me l' habitat perfetto tra profumo di torba e muschio. Il fascino del Montello si è mostrato in tutta la sua grandezza verso il 10° km quando a sinistra si potevano ammirare le Prealpi e a destra la valle del Piave verso Treviso. Verso il 16° km, con le salite ormai alle spalle, ecco la lunga discesa verso Giavera e altri panorami meravigliosi. Nell'ultimo tratto hoi deciso di accelerare un po' il passo inanellando qualche km sotto i 4'30"/km ma oggi il cronometro era proprio l'ultimo pensiero. Gara molto bella con dei percorsi molto allenanti e soprattutto ricchi di sterrato e cambi di pendenza e immersi nella natura. La corsa é una passione davvero particolare in cui capita che a volte ci si diverte davvero con poco.
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