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Traversata dei colli Euganei 2016


Correre la T.C.E. significa prima di tutto sofferenza! Sudore, tanta fatica e con la consapevolezza che sarebbe stata la testa a portare gli atleti a finire la gara. Arrivato in zona start con la compagnia di Nicola Nardi e di Riccardo Uramonti non ci abbiamo messo tanto a capire che la gara era davvero interessante con il popolo del trail running che aveva accettato di buon grado l'invito lanciato dagli organizzatori. Riccardo ha optato per la 21 km dato il suo fresco recupero mentre io e Nicola verso la 42 km. Alle 8 lo start della gara più lunga mentre tutta la zona si era animata di atleti e simpatizzanti. I primi km sono stati un pochino caotici ma le salite hanno fatto selezione fin da subito relegando ognuno dei partecipanti al loro posto. Correre la T.C.E. significa non aver mai un attimo di tregua perché qui la tregua significa falso piano che non sempre é sinonimo di recupero e tal volta si conniuga meglio con la definizione di "finta tregua". I sali scendi si sono alternati di continuo mentre i chilometri si sommavano tuttavia molto velocemente. "Sarebbe bene ragionare di 10 km in 10 km" urlavo a Nicola e così é stato, mentre il fondo bagnato e appicicaticcio aumentava la senzazione di fatica. Al 30° km ci siamo resi conto di stare bene e con questa sensazione eccoci alla caccia di qualche atleta! "Bisogna basnarli!!!-diceva Nicola-dai che andiamo a prenderli!" ed io dietro a lui come se quel "basnarli" dovesse significare qualcosa tipo "ALLA CARICAAAAA!". A dirla tutta ne abbiamo passati moltissimi anche se verso il 37° km la fatica non é passata indifferente! L'ultima salita é stata devastante ma troppa era la voglia di arrivare al traguardo e chiudere la gara. Dal 39° in poi é stata discesa dura, tosta, tecnica e faticosa mentre ormai davanti a noi c'erano poco meno di due chilometri. Gli utlimi 1000 metri non sono stati semplici, nemmeno sul'asfalto più duro del terreno ma anche più scorrevole e così questi due "pazzi" amanti del trail running hanno chiuso la 42 km in 5 ore e 31  minuti che per noi é oro. Al finish ritroviamo anche Riccardo e  Marta da Pra che ci aspettavano ed il traguardo é risultato ancora più emozionante! Adesso andremo avanti di settimana in settimana verso il Gran Raid delle Prealpi.

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