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Intervista col podista:Alvaro Zanoni


Benvenuti al secondo appuntamento con l'intervista col podista l'ultimo di questo 2015 ma di sicuro estremamente interessante e piacevole. L'atleta che conosceremo oggi non avrebbe in realtà motivo di essere presentato in quanto parlano da soli i suoi risultati oltre che dal  carattere estremamente modesto e riservato. Signore e signori ecco a voi Alvaro Zanoni.

Pasteo: Ciao Alvaro e benvunuto nel mio blog
Alvaro: Ciao a tutti sono Alvaro Zanoni, ho 34 anni e vivo a Moriago della Battaglia (Tv).
Corro da 8 anni, in passato, prima di iniziare con l'atletica, ho praticato anche ciclismo su strada a livello agonistico e nuoto a livello amatoriale. Sono artigiano e lavoro presso un'Azienda alimentare di prodotti biologici specializzata nella produzione di pasta fresca ripiena.

P: In quale occasione ti sei avvicinato al podismo?
A: Ho iniziato a correre nella primavera del 2007. Venivo da un periodo di quasi 10 anni di completa vita sedentaria, fumavo molte sigarette, ero sempre stanco e svogliato. A volte ripensavo con rimpianto a com'ero tonico e pimpante quando correvo in bici e così una sera decisi di uscire a correre. Continuai correndo mezz'ora per tre volte alla settimana tutta l'estate, poi a settembre un amico mi convinse ad iscrivermi alla Trevisomarathon. L'edizione del 2008 fu la prima con le tre partenze, uno dei tre percorsi passava proprio davanti a casa mia, l'idea mi stuzzicò parecchio e così accettai la sfida. Da lì iniziò tutto, da quel momento non mi sono più fermato.

P: Ti é bastato poco  tempo per raggiungere andature decisamente sostenute. Sei soddisfatto dei tuoi risultati?
A: Sono felicissimo dei miei risultati, fino ad ora ogni anno sono sempre migliorato gradualmente. All'inizio correvo 20km alla settimana in 2/3 uscite, poi progressivamente ho aumentato l'impegno, oggi corro quasi ogni giorno e compio 60/70km settimanali. Di pari passo è aumentato anche il ritmo della corsa, agli esordi sui 10km viaggiavo a 5'/km, oggi sulla stessa distanza corro a 3'20''/km. Inizialmente i miglioramenti erano vistosi, ultimamente riesco a limare pochi secondi al km in un anno, è normale, ormai mi sto avvicinando al limite.

P: Preferisci lunghe distanze, medie oppure gare brevi ma velocissime? 
A: Ogni distanza ha il suo fascino, però la maratona resta la mia preferita. E' la regina delle gare, la più emozionante, è un viaggio che dura diversi mesi, che inizia con la preparazione e culmina con il giorno più bello, una festa speciale che si ricorda per sempre. Ultimamente il lavoro mi lascia poco tempo libero e quindi mi concentro sulle gare brevi di 10km e qualche mezza maratona, sono due anni che non partecipo più ad una maratona, ma prima o poi la rifarò.

P: C'é una manifestazione podistica che assolutamente non devi perdere? 
A: La manifestazione a cui non manco mai ed alla quale cerco sempre di arrivare al massimo della forma è la Corsa Podistica di Campocervaro a Cimetta di Codognè. Definita anche " il campionato del mondo delle non competitive ", si svolge ogni anno a metà novembre, è una gara di 10km molto rinomata ed è partecipata dai migliori atleti della zona e non solo. Mi piace molto perché ci si misura con i più forti, è uno stimolo per dare il massimo ed abbattere i propri limiti.

P: Cosa rappresenta per te correre?
A: Per me la corsa rappresenta due aspetti molto importanti della vita: la salute e l'aggregazione sociale.

P: Quando ti alleni segui delle preparazioni specifiche (tabelle) oppure ti alleni grazie all' esperienza che hai sviluppato lungo gli anni?
A: Per prepararmi non seguo schemi precisi, mi avvalgo dell'esperienza e dei consigli di atleti che corrono da molto più tempo di me e con i quali mi alleno tuttora: Domenico Lorenzon, Thierry Chiesurin, Mirko Signorotto e Alberto De Riz. Una citazione particolare la merita Enzo Merotto, è stato lui che diversi anni fa mi ha preso per mano quando ancora ero un tapascione e mi ha spronato ad allenarmi di più convincendomi che avevo margini di miglioramento.

P: Cosa consiglieresti a chi si sta avvicinando al mondo del podismo?
A: A chi inizia con questo splendido sport consiglio di non avere fretta, di iniziare gradualmente come ho fatto io, bisogna che il fisico si adatti agli sforzi, i traguardi prima o poi saranno raggiunti, bisogna avere un po' di pazienza.

P: In quale contesto ti senti più a tuo agio:centro cittadino, cuore di una collina oppure sentiero di una montagna?
 
A: Il percorso che mi si addice di più è sicuramente pianeggiante ed asfaltato, quindi opto per il centro cittadino.

P: Cosa ti ha dato la corsa e cosa ti ha tolto? 
A: La corsa mi ha dato un'ottima salute e tanti nuovi amici. Da quando corro la mattina mi sveglio sempre riposato e pronto ad affrontare gli impegni quotidiani, non mi ammalo quasi mai ed inoltre ho imparato a tenere uno stile di vita corretto, dormendo le giuste ore ed alimentandomi in modo sano. Dal punto di vista umano ho conosciuto tantissime belle persone, ho stretto diverse nuove amicizie, devo dire che mi sento proprio a mio agio attorniato da tutti questi podisti. Per quanto riguarda ciò che la corsa mi ha tolto, direi solo cattive abitudini, una per tutte le sigarette.

P: Quale sarà la tua prossima sfida? 
A: Il mio prossimo obbiettivo è correre una mezza maratona sotto 1.12.00, spero di riuscirci questa primavera, magari alla Maratonina dei Dogi.

P: Grazie infinite Alvaro le tue risposte hanno arricchito notevolmente le mie domande. Dalle tue parole si scorge grande passione per lo sport, grande serietà, grande congnizione delle proprie possibilità e quell'innata modestia che ti rende ancora più forte. Sono certo, come lo saranno i miei lettori che il 2016 ti riserverà grandi emozioni per tutti gli impegni che dovrai affrontare. Grazie della tua disponibilita.
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