Smaltiti i dolori e gli affaticamenti della Trevisomarathon rieccomi di nuovo on the roads, anzi in questo caso rieccomi finalmente off roads che sarebbe decisamente più corretto. Ho optato per allenarmi sabato mattina un po' perché non sapevo quanto le gambe avrebbero retto e anche per un fattore di tranquillità e di solitudine ricercando un allenamento riflessivo. Temperatura decisamente fresca ma un sole splendente che riusciva a farsi sentire regalando un clima perfetto per correre. Rieccomi finalmente tra gli sterrati collinari immerso in un silenzio rotto solo dal rumore lontano di qualche contadino che con la motosega stava tagliando la legna. La natura si è risvegliata dal torpore invernale ed le distese lilla dei crocus in fiore ne sono una testimonianza. Il passo infreddolito ed incerto dei primi metri ha lasciato posto ad una corsa assai più leggera anche se ogni tanto qualche piccolo dolorino cercava ancora di ricordarmi le fatiche di domenica scorsa. Intanto i chilometri si sono sommati senza grossi problemi ed al 7° eccomi in via Tourniché a Collalto uno dei tratti che amo decisamente percorrere. Il passo medio altissimo mi ha ricordato quanto bello sia correre immerso nella natura e magari cercar di rallentare per godere un panorama meraviglioso piuttosto che il salto di un piccolo ruscello o ancor di più i monti delle Prealpi sullo sfondo. Ecco che ad un certo punto, in una piccola curva dove il bosco si apre, inizio a scorgere il massiccio del Grappa e successivamente il monte Cesen con tutte le varie creste delle Prealpi trevigiane. Uno spettacolo meraviglioso, lo spettacolo della natura quando appare in tutta la sua bellezza in una stagione che quella che sta per iniziare dove la vita si rinnova. Al 10° km il passaggio nel piccolo centro di Collalto dove ogni volta non riesco a fare a meno di alzare lo sguardo e buttare un' occhio sulla torre di guardia dove ancora oggi continuano a vivere storia e misteri in un castello che un tempo dominava tutta la zona. La lunga discesa che porta a Barbisano l'ho corsa senza grossi fastidi e quindi ho chiuso il 12° km con la consapevolezza di aver recuperato bene e di poter pensare di ripartire verso al Stramilano, l'ultimo appuntamento con le corse su strada e poi full immersion tra colline e montagne rituffandomi nel mondo del trail running che sinceramente mi manca non poco.
Pasteo vi saluta e vi augura good run
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