Passa ai contenuti principali

Cimadolmo-Barbisano chiude il primo step verso la Trevisomarathon

Weekend nuovamente all'insegna della lunga distanza con 30 km in programma. Stavolta ho deciso di partire da Cimadolmo (Tv) e percorrere un tracciato non semplice, specie negli ultimi 10 km, dove le salite sulle colline tra Susegana e Barbisano mi avrebbero riservato momenti molto duri. La pioggia delle prime ore dell'alba non ha di certo aiutato mentre fuori era ancora tutto buio. Diciamo che la prima metà del percorso, interamente pianeggiante, ha favorito una corsa sciolta e leggera. Una volta raggiunto Susegana però tutto si è messo in salita. L' umidità che si percepiva era molto fastidiosa e lo si poteva constatare facilmente dalla frequenza cardiaca un pochino più alta del solito ma sono bastati i panorami sulla valle del Piave ad appagare tutte le fatiche. Ultimi km tra Collalto e Barbisano dove i sentieri e sterrati ormai mi chiamano per nome da quante volte ci corro e finale in progressione. Direi che è stato un buon allenamento verso la maratona di Treviso e adesso mi aspettano 7 giorni di scarico buoni buoni per recuperare le forze e rimettere insieme la grinta per affrontare la secondo parte della preparazione. Domenica prossima intanto si torna alle non competitive con la scelta che va dalla Sant'Agata Run di Fossalunga alla Maratonina delle 3 parrocchie di Rustignè. E nel frattempo relax...

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...