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Transcivetta 2014

Ultimi attimi di gara con Mauro Marchi più avanti di qualche metro e la ripida discesa nel tratto finale del percorso. Le gambe manifestano tutti i chilometri macinati con annessi dislivelli (3000 m. di D complessivo) ma ormai ci siamo è solo una questione di secondi! La gente ai lati urla, incita applaude e incoraggia mentre il sudore appesantisce gli indumenti. In quegli ultimi 50 metri qualche ripianto per non essere stato in grado di correre appena appena un pochino più veloce, quel tanto che sarebbe bastato per scendere sotto le 3 ore ma poco conta perché ormai i giochi sono fatti! Ma torniamo a 3 ore prima, torniamo alla partenza! Listolade affollatissima e la zona dello start presa d' assalto! Si vedeva che c'era più gente del solito stavolta e a parer mio 700 coppie come numero massimo erano anche troppe ma non c'era nemmeno il tempo per lamentarsi che davanti alla partenza della gara c'era già la ressa. Dietro ai top runners gente che ride, scherza, piccoli gruppi di atleti vocianti che urlano nelle orecchie mentre altri decisamente lontani dal peso forma davanti a tutti e con quale scopo proprio non si capisce ma ormai è questione di minuti! Alle 9 lo sparo e le 900 coppie hanno iniziato la loro avventura. Stavolta ero in coppia con Mauro Marchi che è molto più giovane di me e che arriva da 6 mesi straordinari tra ultra trail e percorsi sempre molto lunghi e impegnativi. Dopo pochi metri di caos generale ecco che il serpentone si allunga con la salita che anche se non difficile ha già iniziato a far selezione. Il rifugio Capanna Trieste arriva che nemmeno ce ne siamo accorti come pure il Vazzoler mentre le gambe girano che è un piacere! 1034 metri di D+ dalla partenza e ancora tanta strada davanti ma tanta era la voglia di continuare a sognare, troppa era la speranza di abbattere il muro delle 3 ore. Affrontata la rampa durissima dopo casere Favretti abbiamo proseguito sui sentieri che portano al rif. Tissi e nel breve tratto di pascolo si è riusciti a riprendere una corsa abbastanza sciolta. Nel Garmin avevo caricato la gara dello scorso anno dove con Michele "Fox" avevamo chiuso in 3:14:00 ogni tanto buttavo l' occhio per vedere se si era in vantaggio  o meno mentre la salita verso il Tissi si faceva sempre più dura. Mauro stava bene, tanto che riusciva a correre anche sulle salite più impegnative ma era un ritmo decisamente eccessivo per me e quindi abbiamo proseguito con un passo meno audace. Raggiunto il Tissi (1570 m. D+)  c'era l' incognita della neve ma tutto sommato abbiamo trovato una situazione "quasi" normale. A quel punto però ho iniziato ad avere qualche problema di vista. Non so di preciso per quale motivo ma usciti dal bosco che ha caratterizzato buona parte del sentiero verticale ho iniziato ad avere una sorta di appannamento forse dettato dal sole o dalle bianchissime chiazze di neve ma ho cominciato a scendere tra le rocce con pochissima sicurezza! Sicuramente complice di questa situazione è stato il ricordo di varie cadute tra i massi di montagna e quindi ne è scaturita una corsa decisamente poco veloce.
Mauro invece ne aveva da vendere e mi è molto dispiaciuto non essere stato in grado di stare al passo. Dopo quel breve tratto abbiamo iniziato ad affrontare la salita sul Col Negro puntando decisi alla forcella Piano (200 m. D+ dal Tissi). Siamo andati su davvero spediti con i primi tratti sui nevai e tantissima gente a fare un tifo incredibile! Dopo la forcella Piano eccoci puntare al lago Coldai con la forcella Coldai che decreta la fine delle salite! Per la prima volta ho guardato il cronometro che diceva 2:37:00 mentre davanti a noi ancora più di 5 km da fare. Il sogno di stare sotto le 3 ore inizia a sgretolarsi ma non quello di riuscire a migliorare notevolmente rispetto lo scorso anno. Passaggio al rif. Coldai e via! Mauro continuava a scendere come un capriolo mentre io ancora con passo precario, forse ho dato troppo nella parte iniziale o forse chissà ma sta di fatto che per giungere alla malga perdiamo un sacco di tempo. Raggiunto lo sterrato il passo ritorna sciolto e veloce. Inanelliamo 2/3 km sui 4'/km mentre un cartello diceva che erano ancora 2 i km da fare! Discesa in picchiata con Mauro sempre davanti che sembrava un treno, svolta a destra e ultimo tratto nell' erba! Con gli ultimi 400 metri di gara fatti davvero al massimo e con le ultime energie rimaste abbiamo tagliato il traguardo in 3:02:47 classificandoci al 76° posto e di questo ne sono personalmente orgoglioso! Gara come sempre molto affascinante e tutto sommato la neve è stata poca roba rispetto quello che ci si aspettava. Al ristoro finale anguria a manetta e sudore che ha continuato a sgorgare per altri 15 minuti e poi via in viaggio verso casa. Ciao monte Civetta ci si vede alla prossima!
 
Pasteo vi saluta e vi augura good run

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