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Viaggio Podistico:una notturna da brivido!

"Hei notte, che mi lasci immaginare, fra buio e luci quando tutto tace..." canta Francesco Guccini in una delle sue ultime canzoni pubblicate e devo dire che molte delle frasi di questo brano, Canzone di notte N°4, mi sono sovvenute mentre con Nicola Nardi si provava circa il primo terzo del percorso del Viaggio Podistico. Partiti alle 19 di venerdì sera, dopo una giornata di onesto lavoro, affaticati ma molto motivati e decisi a capire quali problematiche si andrà ad affrontare la sera del 9 maggio. Lasciato il paese di Barbisano non abbiamo avuto grosse difficoltà nei primi 25 km complice anche l' imbrunire che per molti tratti ci concedeva una visibilità tutto sommato decente. I primi momenti nei quali si é intuito che c'era da stare attenti sono iniziati dal santuario Madonna della Salute. Il buio pesto infatti trasforma e confonde e l' attenzione era al massimo. Nonostante ciò due errori ci hanno fatto perdere tempo, energie preziose e questo sarà importante evitarlo perché sarà fondamentale riuscire ad arrivare al 75° km con ancora benzina in corpo. Abbiamo raggiunto Borgo Sonego dopo il suggestivo passaggio alle Grotte del Calieron. Una volta iniziata la salita verso il Cansiglio però la stanchezza ha iniziato a pesare fino a che, a 4 km da Loc. Crosetta, abbiamo deciso di tornare in dietro per evitare di eccedere. Avevamo più di 37 km fatti e almeno altri 10  per tornare a Vittorio Veneto e quindi la distanza sarebbe comunque stata notevole. Nella discesa verso Fregona qualche tratto corso con gambe dure, durissime ma nonostante ciò la testa é sempre rimasta lucida. Stanchissimi e nel pieno cuore della notte si camminava a passo spedito mentre ormai i km iniziavano ad essere tanti. Ultimi metri di nuovo in corsa mentre per assurdo Vittorio Veneto risultava più fredda del bosco e alle 2:30 abbiamo finito l' allenamento!

Una notturna da brivido con 48 km fatti in 7 ore e 20 circa. 2300 metri di dislivello positivo e altrettanti di negativo dal gps, dati che la dicono lunga sulle difficoltà che abbiamo affrontato. A casa, dopo la doccia, mentre stavo per addormentarmi sentivo ancora quella canzone di Guccini risuonarmi in testa:"hei notte, che mi lasci immaginare, fra buio e luci quando tutto tace  i giorni per la quiete e per lottare  il tempo di tempesta e di bonacce  notte tranquilla che mi fai trovare forse,  la pace".
Abbiamo anche girato dei filmati che come di consuetudine vi proponiamo. In notturna ovviamente non si sono potute girare immagini nitide ma credo che sarà suggestivo vederle perché riescono a trasudare emozioni, timori e impressioni .
Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Anonimo ha detto…
Mitico Alberto Sei UNICO!
Complimenti anche al tuo Compagno d'Avventura!
Ugo T.

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