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Prealpi trevigiane: tra sentieri, malghe e rifugi

Correre nelle Prealpi trevigiane regala una sensazione di libertà che difficilmente può essere spiegata. Sterrati, sentieri o (come vengono chiamati in dialetto veneto) i "troi" che dalla valle portano su, sempre più su, regalando scorci di un paesaggio che lascia senza fiato. Anche i panorami sono senza ombra di dubbio magnifici e proprio per questo facilmente ci si ferma ad ammirare la bellezza di quello che per il pianeta Terra risulta più importante:la natura! E allora verso le 8 eccomi, in questa occasione con Benny, nel paesino di Valmareno 249 m.s.l.m. per partire in un percorso che già dopo le prime centinaia di metri fa capire che oggi ci sarà da stringere i denti. Davanti a noi più di 20 km ma soprattutto 1620 metri di dislivello positivo e 550 di negativo che in più di una occasione metteranno a dura prova i nostri muscoli. La giornata soleggiata risulta perfetta e in pochi km eccoci godere già di una buona visuale sulla Valsana che in più di una occasione avremo modo di gustare. Dopo il 5° km approdiamo al punto più tecnico e impegnativo su di un sentiero abbastanza difficile ma allo stesso tempo affascinante. Proprio all' altezza del 7° km un fruscio e di colpo un capriolo che se la dava a gambe molto impaurito. "L' era un capriol...ma l' é scampà via come un gevero" (era un capriolo ma é scappato via come una lepre) dirà successivamente Benny mentre si rientrava ed era tutto vero. Qualche tratto esposto regalava altri panorami sulla valle anche se bisognava fare attenzione perché per qualche punto il percorso risultava pericoloso anche se non eccessivamente. Verso il 9° km la fine del sentiero e con un breve tratto su strada asfaltata ecco che abbiamo raggiunto Praderadego 910 m.s.l.m. e quindi quasi la metà del tragitto. I 3 km che ci separavano da malga Canidi sono stati duri, molto duri, con pendenze davvero importanti e discontinue ma alternando passo veloce a brevi tratti di corsa abbiamo guadagnato Canidi 1250 m.s.l.m. da dove finalmente l' itinerario ci ha concesso qualche momento di tregua grazie a delle brevi discese. L' obbiettivo ormai era raggiungere malga Mont anche se le gambe stavano iniziando a farci capire che non se la stavano passando poi tanto bene ma noi sembravamo non voler sentire. I 1371 m.s.l.m. di malga Mont li abbiamo conquistati in 16,6 km e davanti a noi ormai rimaneva solo il rifugio Posa Runer dove la Manuela ci stava attendendo. Il silenzio dettato dalla stanchezza dava l' opportunità al bosco di "parlare" con cinguettii, fruscii e rumore di piccoli rami che si spezzano mescolati a quello dei nostri passi sui sassi. Ultimo sentiero verso il rifugio che con qualche piccolo strappo ha dato il colpo di grazia alle nostre forze ma poco più avanti ecco il rifugio Posa Puner 1322 m.s.l.m. con la Maunela che ci ha scattato questa bella foto.
Dati dell' allenamento
Chilometri corsi: 20,6
Durata dell' allenamento: 2:34:56
Sensazioni provate: totale senso di libertà
Piacere provato: *****
Tipo di allenamento: trail/mountain running
Prossima gara: 2 giugno Milies di Segusino (TV) "'Ndar e Tornar dal Doc"
Psicologia: positiva
Impressioni e pensieri
In vista dell' International SkyRace® Carnia a Paluzza (UD) del prossimo 17 giugno questo allenamento risulta di sicuro ottimo. Il percorso vario e straordinariamente bello rigenerante per la mente completa il quadro. Adesso bisognerà valutare il recupero fisico per proseguire al meglio questo "viaggio" nelle corse in montagna. Concludo ringraziando Benny per la buona compagnia, sotto tutti i punti di vista e sicuro che ci saranno ancora altre occasioni.
Altimetria del percorso Valmareno-Posa Puner

Pasteo vi saluta e vi augura good run

Commenti

Drugo ha detto…
Spettacolo Alberto. Il tempo impiegato suggerisce come non sia stata esattamente una passeggiata. C'avete dato dentro.

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