Passa ai contenuti principali

Running up and down hill

Oggi, dopo una settimana rilassante di recupero post Trevisomarathon, non avevo in programma nessun impegno podistico ma troppa era la voglia di tornare a correre nelle colline tra Collalto e Susegana. Senza grosse pretese verso le 9:30 ho iniziato un percorso ben conosciuto tra i boschi e vigneti della zona. Con stupore ho notato che dopo 2/3 km fatti ad un ritmo blando ho cambiato completamente andatura registrando in alcuni tratti addirittura 4'39''/km e 4'46''/km e questo mi ha fatto capire che, seppur con doverosa cautela, la maratnona sembrerebbe già digerita e questo é molto positivo per me! Anche la parte più ripida delle salite che si incontrano in questo percorso mi ha colpito in positivo e dal 10° km all'11° e mezzo ho notato di avere soltanto un po' rallentato ma di non essermi mai fermato e alla fine ho chiuso 12,5 km in 1:06:22. Beh stamattina nel mio paese si correva la GORE-TEX® OFFROAD RACE: 1° RUN SULLE COLLINE DEL PROSECCO SUPERIORE ed io non ho voluto partecipare perché temevo dolori e affaticamenti ma alla fine avrei potuto anche essere presente alla corsa pievigina. Poco male comunque perché recuperare dopo una maratona usando la testa é importante e di certo avrò altre gare del genere da correre in casa.
Altimetria dell'allenamento di stamattina
Stamattina tra l'altro ho iniziato ad usare le Adidas Kanadia 3 da trail e devo dire che da subito mi hanno dato buonissime sensazioni! La cosa che più mi ha impressionato è senza dubbio il grip sullo sterrato e nei sentieri ma anche il facile adeguamento nei tratti di asfalto rende la corsa molto sciolta. Davvero buono come acquisto e sono certo che questa scarpa mi accompagnerà sia negli allenamenti e gare verso la prossima Cortina Dobbiaco run che nella rifinitura verso il campionato italiano di corsa in montagna che si terrà a Piancavallo (Pn) il prossimo 10 luglio.

Pasteo vi saluta e vi augura good run!

Commenti

Tosto ha detto…
il trail ti riappacifica col mondo :)
Ps. belle le scarpe
Anonimo ha detto…
Verità assoluta. Ho già visto quelle scarpe e mi erano piaciute, così, sui due piedi (ma di un'altra)una maica. Le devo provare. Per il percorso è molto simile a quello che di solito facciamo il venerdì, masolo quando abbiamo poco tempo. PIuttosto preferiamo girare a dx verso la fine (impianti del gas, Tournichè, meno asfalto (ma si sa ...i trailers) e anello completo senza ritornare alla parte iniziale. Cmq ottimo percorso (spesso ci accompagna, tra gli altri, Sonia Meneghello, anche se. ora come ora, condivide acciacchi con lo scrivente. In gamba.
@ Pepesale In effetti meno asfalto si fa meglio é ma per me il problema é la frana sotto l'impianto del gas sotto via tourniché...é dal 23 giugno che é lasciata lì e da quello che mi hanno detto é anche aumentata. Capiterà di certo di incontrarci.Ciao e benvenuto
lello ha detto…
SONO I MIEI ALLENAMENTI PREFERITI , SALISENDI IN MEZZO ALLA NATURA.......BRAVO PASTEO
giovanni56 ha detto…
calmo, non forzare
MauroB2R ha detto…
Belle le scarpe da trail!!

Post popolari in questo blog

Cronometri GPS:ricezione satellitare persa

L'argomento di cui voglio parlare stasera sono i cronometri GPS e nello specifico il Garmin . Il mio primo " aggeggino " satellitare é stato un Polar e per l'esattezza il modello RS 200. Secondo me il Polar RS 200 presenta opzioni e display poco intuitivi e con il fattore del sensore non incorporato risulta anche scomodo. Sicuramente un running computer professionale e con una quantità elevata di possibilità che comunque, secondo me, un podista amatore non userà mai. Poco dopo un anno di utilizzo il display ha iniziato a danneggiarsi e visto che mi era stato regalato e che lo scontrino non era stato conservato ho dovuto tenermelo così com' era. Pensando che fosse la batteria scarica sono andato a farla sostituire da un negozio ed il titolare mi ha subito fatto notare che all'interno della cassa era penetrata umidità e per quel motivo di sicuro era da buttare. La cosa mi ha fatto davvero girare le "sfere" dato che essendo un cronometro per spo...

Nessuno muore mai per sempre

Caro papà "Memo" mi sembra doveroso in questa domenica di luglio lasciare da parte cronache di gare, tempi e tutto ciò che solitamente, dopo le mie corse, ero solito scrivere. Voglio invece parlare di te o meglio parlare di te e con te che continui a rimanere un pensiero fisso. Nessuno muore mai completamente caro "Memo" perché le persone speciali come te riescono a lasciare ricordi, aneddoti e sorrisi che rimangono impressi nell' anima di chi ha avuto la fortuna di conoscerti o anche di passare solo qualche ora insieme. La tua grande ironia graffiante e a volte "feroce" hanno fatto si che in qualsiasi circostanza tu riuscissi a strappare dei sorrisi anche se quasi sempre finivi per far morir dal ridere tutti! Avevi uno spirito invidiabile che ti ha sempre fatto emergere come "personaggio" in tutto quello che hai fatto. Ricordo la tua grande passione come speaker che soprattutto tra gli anni '70 e '80 ti ha visto ritagliare non poch...

​Un'estate rovente che ha tagliato le gambe

(Foto: Giro delle mura città di Feltre 2009) Ci sono gare che non sono semplici appuntamenti in calendario, ma vere e proprie tappe di una storia personale. Per me, il Giro delle Mura di Feltre è esattamente questo. La prima volta fu nel lontano 2009. Da allora, il ciottolato feltrino l'ho calpestato parecchie volte: nel 2010, nel 2014, nel 2017, nel 2019, nel 2021 e fino al 2023. Ognuna di queste edizioni ha portato con sé una storia diversa. Quella del 2023, per esempio, fu un'esperienza sofferta, arrivata sul recupero da un infortunio che ne aveva condizionato il ritmo e le sensazioni. Eppure, guardando all'edizione che sta per arrivare, la sensazione è ancora diversa: rischia di essere la più impreparata di sempre. Il caldo asfissiante tra luglio e agosto non ha dato tregua. Solo da pochissimi giorni le temperature sono tornate a livelli umani, ma il margine è stato decisamente troppo risicato per mettere nelle gambe i ritmi necessari a una gara come quella di Feltre: v...