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38^ Due Rocche:la storia della corsa podistica più antica del Veneto

Dal sito www.duerocche.com
Dal 1972, ogni anno, puntualmente in primavera, il 25 aprile, si allunga la vita atletica della DUE ROCCHE.
Nata per volontà di un gruppo di amici, trentasei anni fa, la Due Rocche, corsa podistica non competitiva (la terminologia sta ad indicare l’accesso alla gara anche ai non addetti ai lavori, cioè ai non tesserati), trae il suo nome dagli originari punti di partenza e di arrivo delle prime edizioni, ovvero la scalinata sottostante la Rocca monumentale di Asolo e il Santuario della Madonna della Rocca di Cornuda.

Col passare degli anni il percorso venne allungato portando a trenta il numero di chilometri da percorrere. La gara si suddivideva allora in una prima parte svolta su asfalto che vedeva gli atleti partire dal centro di Cornuda e arrivare alla Rocca d’Asolo, mentre la seconda metà, prevedeva che il ritorno degli atleti a Cornuda fosse svolto quasi completamente tra i sentieri dei colli Asolani e Cornudesi. Il percorso seguiva e ricalca tuttora antichi sentieri e mulattiere sulla dorsale dei colli asolani, immerso in uno dei più belli e suggestivi angoli della marca Trevigiana.

Nel corso delle varie edizioni, il Gruppo Atletico Spontaneo di Cornuda, per ridare alla gara la sua iniziale identità di corsa svolta tra i colli e per soddisfare un sempre più elevato numero di concorrenti desiderosi di cimentarsi in questa faticosa prova, ha da un lato ridotto al minimo i chilometri da percorrere su asfalto, dall’altro ideato un successivo percorso circolare con tre distanze alternative: la prima di sette chilometri tocca La Rocca e il monumento Ossario di Cornuda, la seconda di dodici e la terza di venti risalgono i fianchi del monte Sulder per poi raggiungere il Santuario e, mentre gli atleti che partecipano alla seconda ridiscendono a valle per riportarsi all’arrivo, i partecipanti della venti si mettono alla prova proseguendo sui sentieri del bosco Fagarè.

Nonostante i chilometri da percorrere della gara più lunga siano oltre venti, il tempo impiegato dai vari vincitori, tutti specialisti di corse in montagna, si aggira normalmente sull’ora e venti. Il record maschile delle ultime sei edizioni appartiene a Lucio Fregona, con un’ora sedici minuti e tre secondi, mentre, in campo femminile, il primato appartiene a Danila Moras con un’ora quarantaquattro minuti e dodici secondi. Oltre alla partecipazione del campione di Monfumo, in forza presso il Corpo Forestale di Stato, la Due Rocche ha annoverato fra i suoi partecipanti altri famosi campioni, tra i quali Maurizio Simonetti, Maurilio De Zolt, Carlo Durante, Conti, Tadello, Andrich e appunto Danila Moras tra le donne.

Per alcuni anni, in contemporanea con la corsa “non competitiva”, si sono disputate prove regolari a carattere interregionale di corsa in montagna, per atleti Fidal e Fidal Amatori, sia individuali che a staffetta, con presenza di atleti e squadre di valore nazionale, tra cui il Corpo Forestale con Fregona, Bortoluzzi, Simonetti, il PAF Verona con Bonzi, Valicella, Pezzoli. Un solo atleta cornudese ha iscritto il suo nome nell’albo d’oro di questa prestigiosa corsa podistica: è Giorgio Menegon, che nel 1973 riuscì a tagliare per primo il traguardo posto sul colle del Santuario della Rocca di Cornuda, in un’edizione contrassegnata da nuvole, pioggia e fango.

Tanti sono stati i collaboratori, promotori in tutti questi anni di Due Rocche, ora organizzate dal “Gruppo Atletico Spontaneo”, meglio conosciuto come “GAS”, con il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Treviso e del comune di Cornuda e con il supporto di altre associazioni cornudesi tra cui il gruppo podistico “Varda Avanti”, il “Gruppo Alpini”, gli “Amici dell’Aquila”, il “Gruppo Scout”. Tuttavia non sono da dimenticare due dei primi promotori di questa gara, Franco Marin e Giovanni Viviani, purtroppo non più tra noi, ma senza i quali questa manifestazione, inimitabile nel suo genere, non sarebbe mai nata.

Commenti

Lucky73 ha detto…
Deve essere bellissima! Correre sulle mulattiere è una delle mie grandi passioni e da luglio si ricomincia con le gare in montagna!
giovanni56 ha detto…
Ci siamo ...
consiglio scarpe da trail o con il battistrada molto pronunciato.

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